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mercoledì 20 novembre 2013

Recensione: Il lago dei desideri di Susan Elizabeth Phillips


Carissimi lettori di Bookcret,
bentornati per un'altra nuovissima e interessante recensione. Il libro di cui vi parlerò oggi si intitola Il lago dei desideri di Susan Elizabeth Phillips. Il romanzo è il quinto volume della saga The Chicago Strars. Composta da Il gioco della seduzione (Febbraio 2012), Heaven, Texas un posto nel tuo cuore (Luglio 2012), E se fosse lui quello giusto? (Febbraio 2013), Un piccolo sogno (Agosto 2013), Il lago dei desideri (Novembre 2013), Lady Cupido (Aprile 2014) e a seguire Natural born charmer non ancora edito in America.


Titolo: Il lago dei desideri
Autore: Susan Elizabeth Phillips
Editore: Leggereditore
Traduttore: Arianna Gasbarro
Prezzo: ebook € 6,99; cartaceo € 10,20
N. pagine: 469











Trama:
Molly Somerville ha una vita (quasi) perfetta: adora il suo barboncino, il suo lavoro di scrittrice per bambini, il suo minuscolo loft. L'unico neo è la sua cotta storica per un quarterback scavezzacollo, quel detestabile e superficiale e irritante e meraviglioso Kevin Tucker, che finora non ha fatto altro che ignorarla. Il talento di Molly per ficcarsi nei guai la porterà proprio tra le sue braccia, a farsi spezzare il cuore in una sola notte. Eppure Kevin tornerà nella sua vita quasi perfetta per una vacanza sul lago, dove Molly sarà costretta a vedersela con artisti ipocondriaci, giovanissimi sposi e vecchie pantere hollywoodiane, ma prima di tutto con sé stessa. Perché l'amore può far soffrire, sì, ma a volte può anche, a sorpresa, far bene come una risata.


Recensione:
Prima di parlarvi del romanzo vorrei informarvi di una cosa. Tutti coloro che si trovano tra le mani per la prima volta il romanzo di Susan Elizabeth Phillips, devono sapere che Molly è uno dei personaggi che compaiono in Il gioco della seduzione, in cui Susan racconta la storia di Phoebe Somerville e Dan Calebow, Kevin invece fa la sua prima apparizione in E se fosse lui quello giusto?, ma lui e Molly si incontrano soltanto il questo libro. Quindi per chi volesse leggere il romanzo, senza aver letto i precedenti può farlo benissimo come ho fatto io.

I protagonisti di questo quinto volume sono Molly Somerville e Kevin Tucker. La prima, giovane ereditiera e scrittrice di libri per bambini, è la figlia di una showgirl e del dispotico e violento Bert Somerville, il fondatore dei Chicago Stars. Kevin invece è il quarterback degli Stars e figlio di un pastore metodista. I due si incontrano per la prima volta in una villa delle vacanze nella contea di Door, nel Wisconsin. Confinati in quel posto. Molly per evitare che una vecchia inquietudine possa farle commettere qualcosa di grave e sbagliato , Kevin per schiarirsi bene le idee dopo la bravata commessa e la multa di diecimila dollari. Purtroppo Molly, che sperava di isolarsi e superare il momento di sbandamento, spinta da un desiderio infrenabile di sfogarsi, si infila nel letto di Kevin, mentre questo stava dormendo, "abusando" di lui e rimanendo inavvertitamente incinta. Il senso del dovere e l'educazione trasmessagli dal padre spingono Kevin al gesto estremo e maturo di sposare Molly. Lo stesso giorno delle nozze ai due novelli sposi accade qualcosa di tremendo che successivamente lì unirà in un profondo rapporto di fiducia e amore incondizionato. Ne Il lago dei desideri viene inoltre narrato l'incontro e la futura unione di Lilly Sherman, stella del cinema, protagonista della serie americana Lace, Inc e madre biologica di Kevin, e del famoso artista Liam Jenner.

Un libro toccante e tenero, con dialoghi e scene divertenti alternati a descrizioni di passati tristi, pieni di rancore e pentimenti.
Lilly appena adolescente, ha avuto una relazione con un ragazzo di diciotto anni, Dooley Price, un tipo atletico che gareggiava nei rodei. I due si erano già lasciati quando Lilly scoprì di essere incinta e, matura e responsabile prese la decisione di far crescere il figlio alla sorella e al marito perché troppo giovane e inesperta per garantirgli un buon futuro.
Kevin, ha alle spalle un gran senso di colpa a causa di un legame affettivo mai avvertito nei confronti dei genitori adottivi, troppo anziani, religiosi e ansiosi per incoraggiarlo e sostenerlo nelle scelte intraprese. Un uomo che a trentatré anni non ha ancora avuto una relazione duratura con una donna. Troppo spaventato per provare ogni genere di emozione che non sia relegata a un campo da gioco.
Liam Jenner è un uomo dilaniato dai sensi di colpa, che vive isolato in una bella casa nel mezzo alle foreste del Michigan per salvaguardare la sua privacy e allontanare le masse. Da giovane perse di vista le cose importanti e montatosi la testa iniziò a frequentare feste, a bere, a drogarsi e a fare sesso con ragazze facile, lasciando la moglie incinta a casa da sola che entrata in travaglio partorì un bambino morto.
Molly invece, ha trascorso tutta la sua vita cercando di essere perfetta perché così facendo sperava di essere accettata dal padre e dalle persone a lei care, ma non potendo più sopportare la pressione ha dato di matto accompagnando atti estremi, come far scattare l'allarme antincendio della scuola senza aver visto alcun fuoco, da un originale e stravagante taglio di capelli.

Susan ha creato un romanzo leggero e divertente, da leggere in poltrona o sul divano accompagnato da una fumante tazza di cioccolata o da un tè caldo. Un romanzo i cui personaggi sono delineati in modo formidabile e per chi, come me, abbia iniziato solo ora a seguire la saga riesce, senza alcuna difficoltà ad inquadrare e conoscere i protagonisti precedenti quali Phoebe, la sorella di Molly e Dan suo marito. Non vi sono parti del libro che procedono lentamente o che annoiano il lettore.
Vi sono narrati alcuni rapporti intimi tra Molly e Kevin, ma questi non scadono nella volgarità, anzi deliziano e divertono il lettore, soprattutto considerato i tentativi di Molly di far apparire il tutto come una sottomissione forzata ad un sultano arabo, che non avrebbe esitato a malmenarla se non avesse fatto come richiesto. La nostra Molly ha un fervida immaginazione, indispensabile per la stesura di romanzi per bambini.

L'autrice ha saputo unire divertimento, passati rancorosi e tanto tanto amore in un libro ricco di magia e bellezza, il tutto scritto in maniera impeccabile e fluente. Una lettura prettamente femminile. Sicuramente mi metterò in pari con gli altri libri e continuerò a seguire questa saga che mi ha incuriosita e lasciata un bel ricordo con Il lago dei desideri. Pertanto consiglio il libro e la saga a tutte le donne romanticone come me che si aspettano di vivere la loro Grande storia d'amore inaugurata da un gesto memorabile e esageratamente dolce.

Il gesto memorabile e dolce di Kevin:

«Ti amo.» Kevin le sfiorò le labbra con un bacio, poi la prese in braccio e la gettò nel lago.
Molly rimase tanto sbalordita da inghiottire un’intera boccata d’acqua. Poi si mise a calciare furiosamente per rimanere a galla, ma poiché aveva le braccia imprigionate tutto ciò non fu affatto facile.
«Eccoti qui» disse Kevin, quando lei riemerse. «Stavo iniziando a preoccuparmi.»
«Che cosa stai facendo?»
«Aspetto che tu sia pronta per annegare.» Kevin sorrise e tornò a sedersi tranquillamente sulla panca della barca. «Quindi ti salverò la vita. Dan l’ha fatto per Phoebe e io lo farò per te.»
«Dan però prima non ha cercato di ucciderla!» gridò lei.
«Io sono andato oltre.»
«Di tutte le stupid...» Molly inghiottì un’altra boccata d’acqua, tossì e poi tentò di aggiungere altro. Ma purtroppo ormai stava affondando...


Il mio giudizio al romanzo:




Ilaria di
Bookcret, quello che i libri non dicono

sabato 2 novembre 2013

Recensione: Sex and the City di Candace Bushnell


"Benvenuti nell'era della Non-Innocenza, le luci di scena che facevano da sfondo ai convegni gonfiabustini di Edith Wharton sono ancora accese, ma il parco è deserto. Nessuno va a fare colazione da Tiffany e nessuno ha storie da ricordare: noi facciamo colazione alle sette del mattino e abbiamo storie che cerchiamo di dimenticare il prima possibile. Com'è che ci siamo messi in questo casino?"




E' così che esordisce Candace Bushnell nel suo romanzo diventato best seller, Sex and the City. Se ve lo state chiedendo, sì, è proprio quello da cui è stata tratta una serie tv. Inutile ripetere il solito clichè, ovvero che "il libro è tutta un'altra cosa", è scontato che lo sia. E' stato definito "irresistibile e al tempo stesso inquietante", e credo non ci siano parole che lo vestano meglio. L'autrice espone in modo realistico e fin tropppo crudo la vita dell'alta società newyorkese degli anni '90. Tra droghe, sesso, vestiti firmati ed eterni scapoli le trentenni di new york cercano di sopravvivere nella giungla urbana. I riflettori sono puntati su Carrie, una trentacinquenne single giornalista di New York che sembra aver trovato una relazione stabile, e un pugno di sue amiche. Ma lo scenario è vario e i personaggi che fanno da sfondo a questo romanzo, che è un vero è proprio studio sociologico per certi versi, sono molteplici. Si passa da donne felicemente sposate con figli trasferitesi in periferia (che danno la nausea alla cittadina Carrie) a "cacciatrici di taglie", di uomini ricchi e benestanti che possano mantenerle, da modelle, con la loro personale categoria di uomini al seguito, "i modellisti", a giovani appena arrivate in città. Orientamenti sessuali confusi, donne "maschio", argomenti anche scottanti raccontati con naturalezza e sfacciataggine, per raccontarci il lato più spietato della Grande Mela, dove ormai solo se hai abbastanza testosterone riesci a sopravvivere. Personalmente l'ho trovato molto interessante, e anche parecchio sconfortante, è una botta di sfiducia nei confronti di tutto il genere maschile. Ovviamente bisogna prendere il tutto con le pinze, è pur sempre un romanzo, e se lo prendessimo alla lettera credo che non avremmo più voglia di uscire di casa. Ma, dopo tutte le commediole d'amore a lieto fine che ci continuano a propinare fin da quando eravamo bambine e che ormai ci hanno fatto il lavaggio del cervello, forse è proprio quello che ci serviva.


Titolo: Sex and The City
Autore: Candace Bushnell
Editore: Mondadori
Pagine: 232
Lingua Originale: Inglese


The Kid From Yesterday

lunedì 26 agosto 2013

Recensione: I Miserabili di Victor Hugo

"Do you hear the people sing? Singing the song of angry men? It is the music of the people who will not be slaves again. When the beating of your heart echoes the beating of the drums there is a life about to start when tomorrow comes"


 E’ strano come, a volte, un libro si riveli inaspettatamente proprio ciò di cui abbiamo bisogno, facendoci vivere le avventure dei nostri sogni al momento giusto.
Qualche tempo fa sono stata a Parigi e, nella mia vergognosa ignoranza, pensavo che sarei potuta andare a fare un' allegra scampagnata fuori città per recarmi al campo di Waterloo (quello dove si è tenuta la battaglia durante la quale Napoleone è stato sconfitto definitivamente e poi spedito sull’ isola di Sant’ Elena per il suo ultimo esilio). Ovviamente il campo, trovandosi nel Lussemburgo, era troppo lontano e con mio grande dispiacere non l’ho potuto visitare. Da quel momento ho pensato spesso a cosa avrei provato stando in quel luogo dove è stata fatta la storia, dove tanti uomini sono morti ed è stato deciso il destino dell’ Europa intera, quindi indirettamente anche il mio, il nostro. Nessuno meglio di Victor Hugo ha saputo descrivere queste sensazioni.
Victor Hugo, scrittore francese del diciannovesimo secolo, dedica ben 19 capitoli alla battaglia di Waterloo in una delle numerose digressioni presenti ne “I Miserabili” (in lingua originale Les Miserables). Forse troverete questo nome familiare, infatti da questo libro è stato tratto un musical teatrale, di cui sono stati fatti anche vari rifacimenti cinematografici, tra cui il più recente è uscito in Italia a gennaio di quest’anno e tra gli interpreti ricordiamo Hugh Jackman, Amanda Seyfried, Anne Hathaway e Russel Crowe, alcuni dei miei attori preferiti insomma.
Le vicende narrate hanno come sfondo la società parigina dei primi anni dell’ ottocento, in un periodo che va all’ incirca dal 1815 al 1835. Qui si costruisce la storia di Jean Valjean, un ex galeotto che, uscito dal carcere, non avrà pace a causa della sua reputazione di “uomo pericoloso ed ex-forzato”. Grazie all’ incontro con un vescovo misericordioso si converte, decide di essere un uomo migliore e lascia da parte l’odio che l’ingiustizia della sua pena, troppo lunga per il crimine da lui commesso, ed i soprusi subiti in carcere avevano fatto crescere in lui. Cambia nome, diventa un uomo ricco e generoso, tutti perdono le sue tracce eccetto che l’ispettore Javert, il quale lo inseguirà per tutta la vita cercandolo di incastrarlo. Nel frattempo Jean Valjean si fa carico di Cosette, figlia di un’operaia che lavorava per lui caduta in rovina. La cresce fino a quando ella non si innamora di un giovane parigino, Marius, il quale è un repubblicano e combatterà sulle barricate durante la rivoluzione del 1832.
I Miserabili è un romanzo completo, che spazia dall’ambito storico, al romantico fino ad essere anche un giallo. Pubblicato nel 1862, è ancora molto attuale. Mi sono ritrovata, infatti, a pensare: “Se Hugo fosse vissuto nel 2000 avrebbe comunque scritto questo romanzo?”. Sì, credo di sì. A muovere tutto è la società che, con le sue ingiustizie e i suoi pregiudizi, condanna al dolore i personaggi di Hugo. I rivoluzionari repubblicani hanno combattuto sperando in un miglioramento di quest'ultima, "il secolo ventesimo sarà un secolo di uguaglianza e progresso" dicevano. Io credo che, nonostante tutti i passi avanti che abbiamo fatto, le loro speranze siano state disattese e che Hugo avrebbe ancora molto da denunciare.
È un romanzo ricco di emozioni, soprattutto perché, leggendolo, riusciamo a sentirci vicini ai personaggi. Tutti, anche quelli secondari, sono ben descritti, tanto che sembra di conoscerli da una vita. Dietro ogni azione c’è un motivo che Hugo ci spiega bene comunicandoci direttamente i pensieri di ogni personaggio, parlandoci del loro passato, tanto che, anche se ciò che avviene è lontano dalle nostre credenze e dalla nostra morale, noi lo capiamo. Anche noi siamo catapultati improvvisamente in quel mondo, i personaggi diventano nostri amici, iniziamo ad amarli, odiarli, trovare simpatie ed antipatie, soffriamo e ridiamo con loro. La stessa società, la schiera dei miserabili, è un personaggio, e Hugo se ne fa portavoce a nome di tutti, considerandosi "un patriota dell'umanità".
Personalmente uno dei personaggi che mi ha colpito maggiormente è stato Enjorlas, un capopopolo che guida un gruppo di giovani rivoluzionari. Ha un ideale per cui combatte, per cui è disposto a morire. Crede nella giustizia e cerca di farsene portavoce, applicandola lui per primo. È fiero e carismatico, un esempio per tutti i suoi amici. Il suo carisma è riuscito ad attraversare la carta, è arrivato fino a me, così anche io ho iniziato a considerarlo un modello da seguire. Io, che mi sento vuota, credo di dover trovare il mio posto nel mondo, la mia causa per cui combattere. Certo è un lavoro lungo, ma prenderne coscienza è il primo passo. Non voglio più vivere nell'indifferenza.
La lettura di questo libro mi ha fatto vedere alcune cose con occhi diversi, ed io, che non sono una persona dalla lacrima facile, ho pianto ben quattro volte.
Hugo, con la sua infinita cultura e il suo enorme talento narrativo, scrive un romanzo che riesce ad entrare nel cuore e a far riflettere i lettori, un romanzo indimenticabile che bisogna leggere almeno una volta nella vita.


"Finchè esisterà, per opera di leggi e di costumi, una dannazione sociale che in piena civiltà crea artificialmente degli inferni e inquina di fatalità umana il destino, ch’è cosa divina: finchè non saranno risolti i tre problemi del secolo, la degradazione dell’uomo nel proletariato, la decadenza della donna nella fame, atrofia dell’ infanzia nelle tenebre: finchè, in talune regione, sarà possibile l’asfissia sociale: in altri termini, e da un punto di vista ancora più vasto, finchè ci saranno sulla terra ignoranza e miseria, libri della natura di questo potranno non essere inutili.”                                                                                                                                                                                        Victor Hugo 



Titolo: I Miserabili (Les Miserables)
Autore: Victor Hugo
Editore: Ci sono varie edizioni, io ho quella della BUR Rizzoli che vi sconsiglio, non solo perché i nomi sono italianizzati (per esempio Jean Valjean si chiama Giovanni Valjean), ma anche perché la rilegatura è fatta male, insomma il libro se ne cade a pezzi.
Numero Pagine: 1680 (all’inizio spaventano un po’, ma è meno pesante di quanto sembra)
Lingua Originale: Francese
Traduzione di: Piccolo Valentino

                                                                                                                                       
The Kid From Yesterday