Visualizzazione post con etichetta Romance. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Romance. Mostra tutti i post

sabato 7 dicembre 2013

Recensione: Il nostro infinito momento di Lauren Myracle


Buon pomeriggio a tutti amicissimi di Bookcret e amanti della lettura,
come state? Si, lo so, ci ho messo un casino di tempo a finire questa lettura ma per fortuna il sabato mattina mi è corso in soccorso e finalmente ho terminato, quindi oggi posso pubblicare la recensione del libro. Ma quale libro? Parlo di "Il nostro infinito momento" di Lauren Myracle, romanzo autoconclusivo appartenente alla categoria del contemporary romance per new adult. Se anche voi l'avete letto fatemi sapere nei commenti qui sotto la vostra opinione, e se non l'avete fatto ditemi se la trama vi ispira. Insomma, come ho già detto, amo tantissimo confrontarmi con le persone, quindi scommentate, scommentate! Per ora, vi lascio, come sempre, alle solito info e in seguito, alla mia recensione. Buona lettura e buon pomeriggio, amici.



Titolo: Il nostro infinito momento
Titolo originale: The infinite moment of us
Autore: Lauren Myracle
Casa Editrice: Newton Compton
Data di pubblicazione: 21 novembre 2013
Numero di pagine: 283






TRAMA

Per tutta la vita Wren Gray non ha fatto altro che compiacere i genitori, fino a far coincidere i suoi desideri con i loro. Ma ora che il giorno del diploma si sta avvicinando, Wren si rende conto che qualcosa è cambiato in lei, che forse è arrivato il momento di cercare la sua strada, di seguire il suo istinto e i suoi sogni. Ma non è facile capire che cosa desidera veramente e per chi batte il suo cuore... Charlie Parker invece sa benissimo che cosa desidera: Charlie ama Wren, e la ama dal primo momento in cui l'ha vista. Ma Wren è bellissima, brillante e sexy, e lui è sicuro che una ragazza così non potrà mai innamorarsi di un ragazzo timido e problematico come lui. Eppure il destino è scritto nelle stelle, e quando la scuola finisce e arriva finalmente l'estate, Wren e Charlie si troveranno uno accanto all'altra. Per un momento infinito i loro corpi si toccano, le loro anime si sfiorano, e sopra di loro il cielo sarà il magico testimone dell'inizio del loro grande amore...



RECENSIONE

Fatemi pensare a come iniziare la recensione di questo romanzo. Potrei definirlo spettacolare, da lasciare senza fiato oppure ancora fenomenale, ma non lo farò. Perchè non è stato nessuno di questi aggettivi. Non fraintendetemi, non è stato affatto una delusione, ma sicuramente non era ciò che mi aspettavo di trovare. Potrei fare una lista delle cose che non mi sono piaciute, ma limiterò a dire che noi italiani siamo dei cani a modificare delle copertine di libri stranieri. Ma perchè non lasciare la cover originale? Ci costa troppo? Ma dannazione. Ma lasciamo perdere, perchè principalmente è il contenuto del romanzo che ci interessa. Catalogato come contemporary romance per new adult, posso confermare che di new adult ha veramente poco. Se state cercando romanzi erotici da leggere allora non lo comprate assolutamente, perchè di erotico non ha nemmeno lo 0,01%. Certo, i momenti di intimità non mancano (solamente 2, se vogliamo essere precisi) ma non è paragonabile ad un Beautiful Bastard, che praticamente ha il 112% di eroticità. Ma se invece siete in cerca di un romanzetto tranquillo, da finire in poche ore (se avete il tempo) potete puntare su questo. Leggero, semplice e non troppo impegnativo, ecco quali sono gli aggettivi che posso usarlo per recensirlo al meglio. 

Gli piaceva parlare con Wren. Gli piaceva anche toccarla: la nuca, la pelle del polso così pallida da far intravedere le vene blu, il labbro inferiore. Una volta, lui glielo aveva sfiorato con un dito e lei lo aveva sorpreso aprendo le labbra e afferrando il dito tra i denti. Lo aveva succhiato, leccando la punta con la lingua, e lui si era eccitato. Lei non se ne era accorta. Almeno così aveva pensato lui, anche se quando aveva lasciato andare il dito, Wren gli aveva sorriso maliziosamente. In momenti come quello, avrebbe potuto chiedergli qualsiasi cosa - di scalare una montagna, di abbattere un albero, di portarle un'unica fragolina di bosco da un giardino segreto - e lui lo avrebbe fatto. (da Il nostro infinito momento)

I protagonisti della storia d'amore scritta dalla Myracle sono, appunto, Wren e Charlie, due ragazzi diciottenni  che stanno per prendere il diploma. Praticamente sono all'inizio della loro nuova vita. La scelta del college, il separarsi dalla città natale, lasciare gli amici, ma prima di tutto questo hanno un'estate davanti. Wren è una ragazzina dolce, popolare ed un pochetto, a mio avviso, immatura, che, essendo figlia unica, ha sempre ricevuto attenzioni in più rispetto agli altri bambini. La sua migliore amica, Tessa, la definisce "l'estensione dei suoi genitori, quasi come un braccio, o una gamba" ed è effettivamente così che viene trattata. Loro decidono tutto per lei, anche i suoi gusti personali in fatto di cibo, e lei, quasi donna, è stufa di essere trattata in quel modo, anche se sa che i suoi le vogliono semplicemente bene. Charlie, invece, è quasi il contrario. Ha molti problemi familiari e questi l'hanno reso, sempre secondo me, più maturo rispetto a qualsiasi adolescente della sua età, ed è ignorato dai ragazzi popolari della scuola, come Wren. Ma qualcosa, forse il fatto di non sapere entrambi cosa vuol dire amare, li ha attratti l'uno all'altro e li ha fatti innamorare fin dal primo istante. Come ho già detto prima, si trovano entrambi in un periodo difficile della loro vita, dove esistono solo le scelte, ma per loro sarà facile portare avanti questa storia d'amore speciale, che alla fine dell'estate, si troverà in bilico tra decisioni importanti.


Erano esseri umani e commettevano errori, entrambi, ma Wren da sola non aveva nessun altro. Con Charlie, era la metà di quel "noi" di cui lui parlava, solo che non riuscì a esprimere quello che sapeva: che insieme non erano uno. Erano molto più di uno. (da Il nostro infinito momento)

In conclusione di tutto, la cosa che mi è dispiaciuta di più (a parte l'orrenda copertina) è il fatto che il libro sia stato scritto in terza persona. Per quanto fosse scritto bene, non si riuscivano a comprendere a pieno i sentimenti dei protagonisti. Ci sono entrambi i punti di vista, sia quello femminile che quello maschile, ma questa terza persona elimina il bello di immedesimarsi nei sentimenti e nelle emozioni. Non ci si riesce a confondere con la storia, non ci si riesce ad entrarci e, purtroppo, io amo il genere di libro che mi entra dentro. E questo non lo ha fatto, per quanto mi possa essere piaciuto.



Il mio voto al romanzo:


(3 chiavi e mezza)



Bene, è giunto il momento di augurarvi un buon sabato sera, sperando che vi possiate divertire! Buona lettura amici, ci si legge domani con il post delle novità in uscita nelle varie case editrici. 



Pamela di
Bookcret, quello che i libri non dicono

venerdì 22 novembre 2013

Recensione: Shades of Lifes di Glinda Izabel


Buon pomeriggio carissimi lettori,
oggi è venerdì e ci si avvicina sempre di più al fine settimana con una delle recensioni che non vedevo l'ora di postare. Sono in un costante ritardo riguarda alla letture dei libri, nel senso che li leggo sempre un po' di tempo dopo la loro uscita ma poi finalmente, riesco anche io a farlo. Per capire meglio perchè è una delle recensioni che volevo scrivere assolutamente, bisogna tornare indietro di un annetto, poco prima dell'apertura di Bookcret. A quel tempo ero una giovane fanciulletta nullafacente e nullatenente che in un estate sola si era divorata almeno una 40 di romanzi. Facevo solamente quello, ma dove li trovavo tutti sti libri da leggere? Atelier dei libri, è la risposta. Premettendo che non è un modo per ingraziarmi Glinda, perchè non sono quel tipo di persona, ma frequentando il suo blog e leggendo le sue recensioni sono incappata in un universo senza fine, che è quello della lettura. Pochissimo tempo dopo ho deciso di aprire il mio blog personale, con l'aiuto della mia fantastica collega Ilaria, che ringrazio immensamente perchè, nonostante la nostra distanza, mi ha sempre aiutato e, durante un mio periodo di crisi scolastica, nel quale non pubblicavo più niente, ha sorretto con le sue sole forze Bookcret, tenendolo in piedi fino al mio ritorno ufficiale. Comunque, vago sempre troppo con le parole. Glinda Izabel, colei che gestisce l'Atelier dei Libri, ha pubblicato nel maggio 2013, attraverso il concorso letterario Ifantasy di Fazi, il suo romanzo d'esordio: "Shades of Life", da tutti ormai comunemente chiamato SOL. Oggi sono qui per recensirlo. Il libro mi è stato consigliato direttamente da Glinda, che non smetterò mai di ringraziare. Ma ora, bando alle ciance, vi lascio come al solito ai dettagli, alla trama e alla mia recensione.



Titolo: Shades of Life
Autore: Glinda Izabel
Data di pubblicazione: 31 maggio 2013
Casa Editrice: Fazi Editore
Collana: Lain
Formato: Ebook
Pagine: 164
Prezzo ebook: 1,99 €

TRAMA

Juniper Lee potrebbe concedersi ogni lusso. Potrebbe viaggiare senza preoccuparsi di avere una destinazione, abbandonarsi a ogni sorta di eccesso senza temere ripercussioni. Ma non c’è nessun bene materiale che possa distrarla dalla solitudine che la divora, perché Juniper è un spettro intrappolato in una dimensione dai contorni indefiniti. Il suo cuore non batte realmente, e tutto di lei - i suoi respiri, i suoi sorrisi, le lacrime che spesso le solcano le guance, sono solo l’eco di una vita ormai lontana. Juniper è sola e non possiede alcun ricordo. L’unica memoria che sollecita la sua mente, sin da quando si è risvegliata nella sua nuova forma spettrale, è quella di un nome. Il suo. Unica eredità della ragazza che doveva essere stata un tempo. Eppure, nonostante sembri non esserci nulla a legarla al mondo dei vivi, Juniper non riesce a seguire il raggio di luce che potrebbe aprirle le porte dell’aldilà. Quando alla sua porta si presenta Logan, attraente ragazzo dallo sguardo scintillante, tutto per lei si tinge di nuovi e abbaglianti colori. Logan è diverso dagli altri spettri, è come se in sé nascondesse qualcosa di unico, che l’attrae in modo irresistibile. Qualcosa di inspiegabile avviene quando i due si toccano, come l’esplosione di una forza celestiale. E un ingranaggio si smuove nei recessi della mente di lei, facendole provare sensazioni mai conosciute prima. Sensazioni che profumano di ricordi sopiti e verità dimenticate. Sensazioni che potrebbero rispondere alla domanda che l’ha assillata sin dal giorno del suo risveglio: chi è davvero Juniper Lee?


RECENSIONE


«Sì. Morire è una cosa sopravvalutata. In fondo non è poi tutta questa tragedia. Se la si vedesse come una seconda occasione, una possibilità di realizzare il sogno di esistere sconfiggendo le implicazioni drammatiche che la vita porta con sé - sai, il tempo che scorre implacabile, il bisogno di affannarsi per lasciare un segno nel mondo - be', se la si vedesse così, non sarebbe tanto male». Mi meravigliai per la profondità di quel pensiero.

Come posso cominciare? Innanzitutto già la sinossi è meravigliosa e ti fa venire voglia di cominciare a leggere il libro e finirlo nel giro di pochi minuti. Ma, ragazzi, vi prego, non fatelo! E' un suicidio. E sapete perchè? Perchè quando mi sono ritrovata verso le ultime pagine, a piangere come una bambina in preda ad una crisi isterica, non volevo che finisse. Quindi, prendetevi tutto il tempo di assaporarlo, di farvelo entrare dentro al cuore e ricordatevi di chiudere a chiave, perchè non dovete farlo uscire facilmente. Come ho già detto a Glinda, ho sentito fin dalle prime pagine una connessione, un legame, con i personaggi. Qualcosa di profondo, mai provato prima. Ho immediatamente immaginato Juniper Lee con il mio volto, il mio nome e Logan con il nome dell'amore della mia vita e il suo viso. SOL è una storia d'amore assolutamente non comune e anticonvenzionale, da stenderti. Finito, avrei voluto rileggerlo altre mille volte, per imprimermi le parole dentro il cuore e dentro la testa.

La luce diurna tremolò attorno a noi. Non me ne curai. Il mondo sarebbe anche potuto andare in frantumi e io lo avrei ignorato. Tutto ciò che contava era tra le mie braccia.

Sì, concordo. Tutto ciò che contava per me in quel momento, il romanzo di Glinda Izabel, era tra le mie braccia e non volevo lasciarlo andare. Lo stile di scrittura dell'autrice è semplice e coinvolgente, ma allo stesso tempo è ricca di dettagli da farti sognare di essere lì. Chiudi gli occhi e ti vedi in tutti i luoghi da lei descritti e non puoi farne a meno. Il primo posto che ho amato in assoluto è stata la piccola libreria vintage Reader's Delight, dove oramai Juniper Lee viveva. Juniper è una ragazza sola, combattuta e tormentata, perchè, essendo morta da non sa quando, ha perso completamente tutti i suoi ricordi. Non sa chi è, da dove viene e l'unica cosa che sa è il suo nome, ed era probabile che se lo fosse inventato lei stessa. A tormentarle le giornate c'è solo la sua coscienza, una voce interiore che lei ha chiamato Adelaide, che la stuzzica e la sgrida, praticamente sempre. Ma qualcosa cambia quando dalla finestra della libreria intravide un paio di occhi blu come il mare dei Caraibi che si piantano nei suoi. Eh si, parliamo proprio di Logan, un ragazzo alto, con i capelli neri e ricci (i miei preferiti) che le sorride. E qui, non aggiungo altro perchè non voglio svelarvi niente dato che è una scena molto divertente. Fin dal primo momento Juniper si mette in discussione. Il ragazzo è nuovo, un nuovo "fantasma" appena arrivato e non vuole assolutamente credere di essere morto. Ha altre supposizioni e fra loro nasce subito qualcosa di intenso e forte che fa vibrare anche la mia anima. 

«Non smettere di guardarmi, Juniper Lee». Il suo pollice sfiorò la mia guancia. «I tuoi occhi sono in grado di cancellare tutto il dolore che mi ha torturato fino a oggi. Non portarmeli via». Era una preghiera appena udibile, la sua.

La mia preghiera appena udibile era di non portarmi via quel libro. Di farlo continuare all'infinito. O almeno di farmi leggere altro di loro due. SOL ha una colonna sonora e, a differenza di tutte le canzone dei Beatles che Glinda ci ha amabilmente messo dentro (io le adoro tutte), per me, quello che lo rappresenta meglio è "A thousand years" di Christina Perri. Il testo, a parer mio, esprime tutto ciò che Logan e Juniper provano l'uno per l'altra. Sinceramente non so più come farvi capire quanto è stato questo libro per me, e quanto vorrei che tutti lo leggessero. E' speciale, romantico, ti fa vivere un sogno. E ora magari la smetto di sognare ad occhi aperti perchè Logan non sarà mai mio, o forse mi sbaglio, perchè un Logan al mio fianco ce l'ho, e sono veramente fortuna. Bene, dopo tutto questo mio sproloquio, che avrei voluto fosse molto più lungo, ma soprattutto avrei voluto aggiungervi altre citazioni, vi lascio, sperando che acquisterete il magnifico romanzo della stupenda Glinda Izabel, a solamente 1,99 € su Amazon. A presto amici, e buona lettura!


Il mio voto al romanzo:




Pamela di
Bookcret, quello che i libri non dicono.

mercoledì 20 novembre 2013

Recensione: Il lago dei desideri di Susan Elizabeth Phillips


Carissimi lettori di Bookcret,
bentornati per un'altra nuovissima e interessante recensione. Il libro di cui vi parlerò oggi si intitola Il lago dei desideri di Susan Elizabeth Phillips. Il romanzo è il quinto volume della saga The Chicago Strars. Composta da Il gioco della seduzione (Febbraio 2012), Heaven, Texas un posto nel tuo cuore (Luglio 2012), E se fosse lui quello giusto? (Febbraio 2013), Un piccolo sogno (Agosto 2013), Il lago dei desideri (Novembre 2013), Lady Cupido (Aprile 2014) e a seguire Natural born charmer non ancora edito in America.


Titolo: Il lago dei desideri
Autore: Susan Elizabeth Phillips
Editore: Leggereditore
Traduttore: Arianna Gasbarro
Prezzo: ebook € 6,99; cartaceo € 10,20
N. pagine: 469











Trama:
Molly Somerville ha una vita (quasi) perfetta: adora il suo barboncino, il suo lavoro di scrittrice per bambini, il suo minuscolo loft. L'unico neo è la sua cotta storica per un quarterback scavezzacollo, quel detestabile e superficiale e irritante e meraviglioso Kevin Tucker, che finora non ha fatto altro che ignorarla. Il talento di Molly per ficcarsi nei guai la porterà proprio tra le sue braccia, a farsi spezzare il cuore in una sola notte. Eppure Kevin tornerà nella sua vita quasi perfetta per una vacanza sul lago, dove Molly sarà costretta a vedersela con artisti ipocondriaci, giovanissimi sposi e vecchie pantere hollywoodiane, ma prima di tutto con sé stessa. Perché l'amore può far soffrire, sì, ma a volte può anche, a sorpresa, far bene come una risata.


Recensione:
Prima di parlarvi del romanzo vorrei informarvi di una cosa. Tutti coloro che si trovano tra le mani per la prima volta il romanzo di Susan Elizabeth Phillips, devono sapere che Molly è uno dei personaggi che compaiono in Il gioco della seduzione, in cui Susan racconta la storia di Phoebe Somerville e Dan Calebow, Kevin invece fa la sua prima apparizione in E se fosse lui quello giusto?, ma lui e Molly si incontrano soltanto il questo libro. Quindi per chi volesse leggere il romanzo, senza aver letto i precedenti può farlo benissimo come ho fatto io.

I protagonisti di questo quinto volume sono Molly Somerville e Kevin Tucker. La prima, giovane ereditiera e scrittrice di libri per bambini, è la figlia di una showgirl e del dispotico e violento Bert Somerville, il fondatore dei Chicago Stars. Kevin invece è il quarterback degli Stars e figlio di un pastore metodista. I due si incontrano per la prima volta in una villa delle vacanze nella contea di Door, nel Wisconsin. Confinati in quel posto. Molly per evitare che una vecchia inquietudine possa farle commettere qualcosa di grave e sbagliato , Kevin per schiarirsi bene le idee dopo la bravata commessa e la multa di diecimila dollari. Purtroppo Molly, che sperava di isolarsi e superare il momento di sbandamento, spinta da un desiderio infrenabile di sfogarsi, si infila nel letto di Kevin, mentre questo stava dormendo, "abusando" di lui e rimanendo inavvertitamente incinta. Il senso del dovere e l'educazione trasmessagli dal padre spingono Kevin al gesto estremo e maturo di sposare Molly. Lo stesso giorno delle nozze ai due novelli sposi accade qualcosa di tremendo che successivamente lì unirà in un profondo rapporto di fiducia e amore incondizionato. Ne Il lago dei desideri viene inoltre narrato l'incontro e la futura unione di Lilly Sherman, stella del cinema, protagonista della serie americana Lace, Inc e madre biologica di Kevin, e del famoso artista Liam Jenner.

Un libro toccante e tenero, con dialoghi e scene divertenti alternati a descrizioni di passati tristi, pieni di rancore e pentimenti.
Lilly appena adolescente, ha avuto una relazione con un ragazzo di diciotto anni, Dooley Price, un tipo atletico che gareggiava nei rodei. I due si erano già lasciati quando Lilly scoprì di essere incinta e, matura e responsabile prese la decisione di far crescere il figlio alla sorella e al marito perché troppo giovane e inesperta per garantirgli un buon futuro.
Kevin, ha alle spalle un gran senso di colpa a causa di un legame affettivo mai avvertito nei confronti dei genitori adottivi, troppo anziani, religiosi e ansiosi per incoraggiarlo e sostenerlo nelle scelte intraprese. Un uomo che a trentatré anni non ha ancora avuto una relazione duratura con una donna. Troppo spaventato per provare ogni genere di emozione che non sia relegata a un campo da gioco.
Liam Jenner è un uomo dilaniato dai sensi di colpa, che vive isolato in una bella casa nel mezzo alle foreste del Michigan per salvaguardare la sua privacy e allontanare le masse. Da giovane perse di vista le cose importanti e montatosi la testa iniziò a frequentare feste, a bere, a drogarsi e a fare sesso con ragazze facile, lasciando la moglie incinta a casa da sola che entrata in travaglio partorì un bambino morto.
Molly invece, ha trascorso tutta la sua vita cercando di essere perfetta perché così facendo sperava di essere accettata dal padre e dalle persone a lei care, ma non potendo più sopportare la pressione ha dato di matto accompagnando atti estremi, come far scattare l'allarme antincendio della scuola senza aver visto alcun fuoco, da un originale e stravagante taglio di capelli.

Susan ha creato un romanzo leggero e divertente, da leggere in poltrona o sul divano accompagnato da una fumante tazza di cioccolata o da un tè caldo. Un romanzo i cui personaggi sono delineati in modo formidabile e per chi, come me, abbia iniziato solo ora a seguire la saga riesce, senza alcuna difficoltà ad inquadrare e conoscere i protagonisti precedenti quali Phoebe, la sorella di Molly e Dan suo marito. Non vi sono parti del libro che procedono lentamente o che annoiano il lettore.
Vi sono narrati alcuni rapporti intimi tra Molly e Kevin, ma questi non scadono nella volgarità, anzi deliziano e divertono il lettore, soprattutto considerato i tentativi di Molly di far apparire il tutto come una sottomissione forzata ad un sultano arabo, che non avrebbe esitato a malmenarla se non avesse fatto come richiesto. La nostra Molly ha un fervida immaginazione, indispensabile per la stesura di romanzi per bambini.

L'autrice ha saputo unire divertimento, passati rancorosi e tanto tanto amore in un libro ricco di magia e bellezza, il tutto scritto in maniera impeccabile e fluente. Una lettura prettamente femminile. Sicuramente mi metterò in pari con gli altri libri e continuerò a seguire questa saga che mi ha incuriosita e lasciata un bel ricordo con Il lago dei desideri. Pertanto consiglio il libro e la saga a tutte le donne romanticone come me che si aspettano di vivere la loro Grande storia d'amore inaugurata da un gesto memorabile e esageratamente dolce.

Il gesto memorabile e dolce di Kevin:

«Ti amo.» Kevin le sfiorò le labbra con un bacio, poi la prese in braccio e la gettò nel lago.
Molly rimase tanto sbalordita da inghiottire un’intera boccata d’acqua. Poi si mise a calciare furiosamente per rimanere a galla, ma poiché aveva le braccia imprigionate tutto ciò non fu affatto facile.
«Eccoti qui» disse Kevin, quando lei riemerse. «Stavo iniziando a preoccuparmi.»
«Che cosa stai facendo?»
«Aspetto che tu sia pronta per annegare.» Kevin sorrise e tornò a sedersi tranquillamente sulla panca della barca. «Quindi ti salverò la vita. Dan l’ha fatto per Phoebe e io lo farò per te.»
«Dan però prima non ha cercato di ucciderla!» gridò lei.
«Io sono andato oltre.»
«Di tutte le stupid...» Molly inghiottì un’altra boccata d’acqua, tossì e poi tentò di aggiungere altro. Ma purtroppo ormai stava affondando...


Il mio giudizio al romanzo:




Ilaria di
Bookcret, quello che i libri non dicono

giovedì 14 novembre 2013

Recensione: Io non sono Mara Dyer di Michelle Hodkin


Buona sera carissimi amici lettori di Bookcret,
finalmente, dopo svariati giorni di pausa dalla lettura causa impegni ingombranti, sono riuscita a finire il libro che tanto aspettavo da circa un anno. Sto parlando di "Io non sono Mara Dyer" di Michelle Hodkin, secondo capitolo della trilogia "Mara Dyer" (Ecco la mia recensione del primo capitolo). Come potrete leggere dalla precedente recensione, "Chi è Mara Dyer" mi era piaciuto, ma non così tanto, ma di questo nuovo libro della Hodkin mi devo ricredere. L'ultimo capitolo della trilogia, The Retribution of Mara Dyer, è previsto negli USA per il 3 giugno 2014. Vi lascio, come sempre, alle info, alla trama e, di seguito, alla mia recensione. Buona lettura, amici!







Titolo: Io non sono Mara Dyer (Mara Dyer #2)
Titolo originale: The Evolution of Mara Dyer
Autore: Michelle Hodkin
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Traduzione: Egle Constantino
Pagine: 468







TRAMA:

Mara Dyer sa di aver commesso un omicidio. Jude voleva farle del male, e lei si è difesa, grazie al terribile potere che le permette di uccidere con la forza del pensiero. Ma ora Jude è tornato, e nessuno le crede mentre giura di averlo visto con i suoi occhi. Quel ragazzo dovrebbe essere morto, e Mara rischia di finire i suoi giorni nell'ospedale psichiatrico in cui è tenuta in osservazione per probabile schizofrenia. L'unica possibilità di salvezza è assecondare i medici e fingere di avere avuto un'allucinazione. Così la sera è libera di tornare a casa e vedere Noah, l'unico che ancora crede in lei e cerca di aiutarla a fare luce sui misteri che circondano la sua vita, proteggendola da Jude. I fatti inquietanti si moltiplicano, e Mara rischia di impazzire sul serio: qualcuno entra in camera sua la notte e la fotografa mentre dorme, e un giorno le fa trovare una bambola appartenuta alla nonna, che soffriva dei suoi stessi disturbi. Mara, esasperata, cerca di bruciarla, ma nel fuoco rinviene un talismano complementare a quello in possesso di Noah... 


RECENSIONE:

Se veramente lo amavo, aveva detto, dovevo lasciarlo andare.
Magari lo avessi amato abbastanza.

Se anche voi, come me, avete letto il primo capitolo e siete stati rapiti da quel magnetico e sensuale Noah Shaw, allora l'inizio di questo nuovo libro, il prologo, vi farà venire ancora più voglia di sfogliare le pagine il più velocemente possibile e finire il romanzo nel giro di un'ora. Il finale cliffhanger del primo romanzo della Hodkin ti lasciava lì, ansioso di voler leggere il seguito, cosa sarebbe successo dopo. Ed eccoci qui, finalmente, con in mano il libro pronto da leggere. Questo romanzo, definito paranormal romance per young adult, è molto di più. E' un thriller che ti lascia pieno di suspense, di tormenti, di preoccupazioni e di domande, che non verranno spiegate fino alle fine del libro. Ti coinvolge e ti spinge a leggerlo per scoprire come va avanti. Alcune sere stavo sveglia fino alle quattro del mattino, con il tè caldo sul comodino, perchè non riuscivo a scollare gli occhi dal libro. Complice il mio eReader, potevo leggerlo anche quando uscivo di casa, per fortuna. E non l'ho mai abbandonato, fino alla fine. Ma oltre il thriller, viene anche portata avanti la storia d'amore complice dei due protagonisti che, in questo capitolo della trilogia, era tutt'altro che smielata. Ho letto di un ragazzo di diciassette anni che lotta con tutte le sue forze per la ragazza che ama, solamente per lei. Ho letto di questo ragazzo che crede in lei, nonostante tutti pensano che lei sia pazza. E ho letto di una ragazza che, pur di non perdere quel ragazzo, cerca di lasciarlo andare ma si rende conto di essere troppo egoista e non ci riesce. Sinceramente, dopo il finale accattivante e sorprendente, non so come farò a resistere il 2014 per la pubblicazione del terzo e ultimo capitolo.

Tutti sono un po' pazzi. L'unica differenza tra noi e loro è che loro lo nascondono meglio.

Mara, la protagonista, non è la solita ragazzina che ha bisogno di essere salvata. Anzi, è lei l'eroina della situazione, che cerca di proteggere chi le sta intorno, a partire dalla sua famiglia. Il pericolo vero comincia quando si accorge che qualcuno la perseguita, le lascia messaggi macabri, regali raccapriccianti, da far venire la pelle d'oca, ma soprattutto entra in casa sua di notte e la fotografa. Ma lo stalker, che la importuna e la spaventa, è morto e nessuno le crede quando viene ricoverato per un Disturbo post traumatico da stress e cerca di dire a tutti la sua verità. Solamente il suo ragazzo, Noah, le crede e cerca in tutti i modi di aiutarla. Assolda un detective privato e una guardia del corpo per Mara, ma nulla può fermare quella tenebra che la circonda e vuole ucciderla. Nonostante ci sia il ragazzo accanto a lei, Mara si sente indiscutibilmente sola. Comincia ad avere visioni di una vita che non le sembra sua, nota allo specchio di essere cambiata, ma senza riuscire a fermare quello che le sta accadendo. E quando anche lei comincia a credere di essere pazza, succede quel qualcosa che la fa tornare in se e la risolleva dandole la forza per continuare a lottare.

Ma quando tutti ti dicono che sei pazza e nessuno ti crede se giuri che non è vero, una piccola parte di te si chiederà sempre se per caso non abbiano ragione loro.


La scrittura della Hodkin è strabiliante. Anche nella mia prima recensione l'avevo detto. Ha la capacità di farti immaginare, scena dopo scena, tutte le situazioni, compresi gli scenari, mentre stai leggendo. Ho apprezzato il fatto che abbia fatto maturare i personaggi, non facendoli sembrare più così troppo adolescenti. Insomma, ricapitolando, questo capitolo della trilogia mi è piaciuto molto più del primo, che ho trovato bello, ma banale. Alcuni aspetti che non mi erano molto chiari durante la lettura di "Chi è Mara Dyer", mi sono stati completamente chiariti durante la lettura di quest'ultimo romanzo. Consiglio questo romanzo a tutti, nonostante il libro magari non vi sia piaciuto. E se non avete letto il primo, date una possibilità a questa stupenda trilogia, lo merita veramente.


Il mio voto al romanzo:



***


Sperando che questa recensione vi sia piaciuta e vi abbia fatto venire voglia di leggere il libro, vi auguro una buona serata e buona lettura, amici carissimi!


Pamela di
Bookcret, quello che i libri non dicono.