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mercoledì 15 gennaio 2014

Curiosità e consigli sull'anno 2013

Salve a tutti,
rieccomi dopo una pausa di ben tre settimane :( Dovete scusarmi ma, ho avuto alcune cose da sistemare e non ho trovato molto tempo da dedicare al blog. Colgo l'occasione per augurare a tutti - in ritardo purtroppo - un sereno anno nuovo. Mi auguro che il 2014 porti bene a ciascuno di noi. Che possiate essere felici voi e tutte le vostre famiglie.

Oggi torno sul Bookcret per fare un breve riepilogo dell'anno passato, parlandovi dei libri più venduti e dei libri da me letti che vi consiglio assolutissimamente.

Partiamo con i 10 Romanzi più venduti e letti del 2013. Ecco la lista:

1. Inferno di Dan Brown
2. Il grande Gatsby di F. Scott Fitzgerald
3. Proof of Haven di Erben Alexander
4. Facciamoci avanti. Le donne, il lavoro e la voglia di riuscire di Sheryl Sandberg
5. Cinquanta sfumature di grigio di E.L.James
6. L’amore bugiardo di Gillian Flynn
7. La sedicesima luna di Kami Garcia e Margaret Stohl
8. E l’eco rispose di Khaled Hosseini
9. World War Z di Max Brooks
10. Diario di una schiappa di Jeff Kinnidy



Questa è la lista stilata da Roberta Turillazzi, pubblicata sul Libreriamo, la piazza digitale per chi ama i libri e la cultura. Di questi libri ne ho letti soltanto due e, tra l'altro, non quest'anno, ops l'anno scorso dovrei dire :)
Voi che cosa mi dite? Ne avete letti di più?


Ora passiamo ai libri che ho letto io. Nel 2013 ho letto soltanto 42 libri.
A causa della maturità, la scelta dell'università e tante altre scelte intraprese l'anno scorso non sono riuscita a dedicarmi al mio hobby preferito come speravo ma, sul risultato non ci sputo sopra.
 Di questi 42 libri letti - di seguito vi lascio l'elenco - mi sento di consigliarvene sette.




I libri consigliati:

 
 
 
Per visualizzare le recensione, basta schiacciare sulla copertina del romanzo. Questi sette volumi hanno ricevuto da me un voto di cinque chiavi (il massimo), per questo mi sento di consigliarveli tutti e sette. Detto questo, vi auguro ancora un felice anno nuovo e vi do appuntamento con il prossimo post della settimana.
 
Ilaria di
Bookcret, quello che i libri non dicono

mercoledì 11 dicembre 2013

Notizia sconvolgente: ecco cosa sta succedendo in Italia.


Buonasera amici,
stasera sono qui con un post fuori programma per informarvi cosa sta succedendo ultimamente in Italia e nelle nostre librerie. Come tutti sapete, ci troviamo in un periodo di crisi molto forte che ha portato, dal 9 dicembre 2013, al movimento dei Forconi, una protesta a livello nazionale. Magari qualcuno di voi, qualcuno che sta leggendo in questo momento il mio post, è anche andato a protestare, per un futuro migliore, per assicurarsi un lavoro, un minimo stipendio per sopravvivere in questa unica vita che ci è concessa. Credetemi, non ho proprio nulla in contrario ad una manifestazione pacifica, al solo scopo di migliorare la situazione in cui ci troviamo, ma purtroppo stasera non sono qui per parlarvi di questo. Mi trovo qui a scrivere questo post velocemente e, se devo essere sincera, anche molto arrabbiata, perchè in Italia siamo sempre i soliti esagerati. Nel gruppetto di persone intelligenti, ci ritroviamo gli ignorantelli casinisti che se non spaccano tutto non sono contenti. E ieri, 10 dicembre 2013, ne hanno combinata una, che se li avessi avuti sotto mano, li avrei sterminati tutti.

Nel centro di Savona, con protesta in corso, alcuni di questi incompetenti spaccatutto sono entrati nella libreria Ubik minacciando e urlando di chiudere il negozio immediatamente. Ma il peggio arriva ora! Le frasi che urlavano fanno venire i brividi e il prurito alle mani. "Chiudete la libreria! Bruciate i libri!" Cosa? Bruciate i libri? Io lo farei un bel rogo, ma con voi sopra, maledetti! Forse loro non sanno dei roghi dei libri che si tenevano in Germania durante il periodo nazista. Queste persone sono solo delle maledette ignoranti che non sanno che sono proprio i libri, la conoscenza, ha permettere di cambiare il mondo. Per loro ho solo una parola: VERGOGNA!

E la libreria Ubik risponde con una serie di foto. Da inchinarsi e fare loro un applauso!
























L'ISTRUZIONE E' L'ARMA PIU' POTENTE CHE SI PUO' USARE PER CAMBIARE IL MONDO! (Nelson Mandela)

CAPITE ORA PERCHE' I LIBRI SONO ODIATI E TEMUTI? PERCHE' RIVELANO I PORI SULLA FACCIA DELLA VITA. LA GENTE COMODA VUOLE SOLTANTO FACCE DI LUNA PIENA, DI CERA, FACCE SENZA PORI, SENZA PELI, INESPRESSIVE. (Fahrenheit 451)




Fahrenheit 451 è un romanzo di fantascienza scritto da Ray Bradbury. Ambientato in un imprecisato futuro posteriore al 1960, vi si descrive una società distopica in cui leggere o possedere libri è considerato un reato, per contrastare il quale è stato istituito un apposito corpo di vigili del fuoco impegnato a bruciare ogni tipo di volume. Il titolo del romanzo si riferisce a quella che Bradbury riteneva essere la temperatura di accensione della carta (e che nel Sistema internazionale corrisponde a circa 233 °C), anche se nel testo non vi si fa riferimento: tale cifra compare, infatti, solo sul numero sull'elmetto da pompiere del protagonista Montag. In realtà la temperatura d'accensione della carta dipende dal suo spessore: quella di giornale si accende per esempio a 185 °C, quella da lettera a 360 °C, quasi il doppio. 



Secondo me, è proprio da leggere questo romanzo!




Pamela di
Bookcret, quello che i libri non dicono.


mercoledì 4 dicembre 2013

Scrittori italiani Vs Scrittori stranieri

Buongiorno lettori,
io e Pamela ci eravamo prefissate il lunedì e il giovedì, come giorni in cui pubblicare alcune interessanti curiosità sul mondo della lettura. È da molto che non pubblichiamo qualche articolo riguardante l'argomento, perchè è difficile, a volte, stupirvi e catturare la vostra attenzione. Ma oggi voglio parlare e confrontarmi con voi, su un fatto che da un pò occupa i miei pensieri: i lettori italiani prediligono la scrittura straniera a quella italiana. Io sono la prima a confermare la cosa e a preferire la narrativa straniera , ma è lo stesso per il resto della popolazione? Andiamo a verificare.


 
Il portale e-commerce, nel 2005, ha svolto un'interessante indagine che ha visto protagoniste alcune giovani donne tra i diciasette e i trent'anni. Il tema dell’ intervista riguardava i libri e il rapporto delle intervistate con la lettura in generale. È emerso che circa il 20% delle navigatrici del sito, preferisce leggere soprattutto opere di narrativa straniera, a seguire la narrativa italiana, i gialli e, infine, il genere del diario, forse portato dal successo che ha avuto la scrittrice Melissa P. con i suoi libri. Ora sicuramente i generi letterari prediletti dai lettori sono assai diversi. Esempio il genere erotico, che ha avuto il suo bum e incremento in Italia con la pubblicazione della saga di E.L. James, Cinquanta sfumature di grigio, nero, rosso. Il genere Urban Fantasy, Fantasy e Paranormal. La moda dei vampiri inagurata con l'enorme successo dei libri e dei successivi film ispirati ai racconti di Bella e Edward, Twilight, New Moon, Eclipse, Breaking Down di Stephanie Meyer.

Ma quali che siano i gusti personali dei lettori, la scrittura straniera è tra le più amate, si pensi che il 65% dei testi che incrementano la produzione nazionale vengono tradotti dall'inglese, a seguire vi sono le traduzioni francesi e tedesche.

Il motivo pare essere molto semplice, ma da una domanda posta su Yahoo dall'utente il Filosofo e il Somaro, tre mesi fa, la situazione non sempra così chiara.
La domanda, alla quale diciassette membri di Yahoo hanno cercato di rispondere è la seguente: preferite leggere autori italiani o stranieri? Analizzando le varie opinioni risulta che: nove utenti, seppur con rammarico, ammette di leggere e preferire gli autori stranieri; sei invece sostengono di leggere di tutto, quindi di non fare alcuna distinzioane tra le due categorie e di apprezzarle entrambe, mentre un solo membro del sito afferma di prediligere gli scrittori italiani.

Il motivo di tale decisione? Vi riporto alcuni stralci delle loro affermazioni.


Utente Specchio800: Presumo che le ragioni che mi hanno spinta, a un livello del tutto inconscio, a leggere solo stranieri, siano: una sensazione di già visto e già sentito che provo con gli italiani, l'assenza di temi che mi stiano davvero a cuore e, soprattutto, la mancanza di un "respiro" profondo, ampio, che non mi faccia sentire confinata in un buco, ma che incrementi la mia "capacità polmonare", come solo la letteratura straniera riesce a fare, rendendomi protagonista, non spettatrice annoiata. Ecco, forse la mancanza più grave che vedo negli italiani è questa, l'incapacità di rendere universali certi temi. Un'incapacità di scrittura, ma soprattutto di "sentire".

Utente nicoladc89: i classici stranieri sono di più, in fondo l'Italia è una nazione piccola, siamo meno dell'1% della popolazione mondiale e l'italiano si parla e si scrive solo in Italia, va beh, c'è San Marino e il Vaticano e qualche minoranza in Slovenia, ma poca roba. L'inglese è madrelingua di 7-800 milioni di persone, l'italiano di 60-70. A questo aggiungi che l'Italia non è un paese facilmente esportabile all'estero. Esportiamo auto, storia, monumenti, musica, cibo e arte ma non esportiamo l'Italia.

Utente vavax: Con rammarico devo dire gli stranieri.
Amo leggere in generale, ma c'è un genere che per me è catalizzante: i thriller. E gli americani in genere, salvo Jo Nesbo in un paio di libri, sono imbattibili.

A questo riguardo mi ricordo un argomento studiato in italiano, con il Romanticismo: l'ostinazione di Madam de Stael nel voler vedere gli autori italiani interessati anche ad opere straniere. Li invitava nei suoi scritti ad abbracciare le altre culture, soprattutto quella tedesca e francese, e a non a continuare a ricreare opere da opere. Troppo legati al classicismo.
Se oggi chiedessimo ad un italiano quali opere e quali scrittori italiani predilige vi risponderanno: Verga, Dante con la Divina commedia, Calvino, Pirandello..., e io concordo con loro, ma una domanda sorge spontanea: E degli scrittori contemporanei??? Perchè nessuno li cita? Dei diciassette membri di Yahoo, solo uno cita autori italiani recenti, quali  Eco, Baricco, Tabucchi, Ammaniti.Stop!
 
Ma si riduce solo a questo la nostra produzione letterale?
 
La nostra letteratura ha a disposizione un ampio ventaglio di sfumature linguistiche come i dialetti, i registri linguistici aulici e bassi. Tuttavia, a questa, gli italiani preferiscono gli scritti stranieri per i vari motivi elencati sopra. Voi siete d'accordo con le affermazioni di Specchio800, nicoladc89 e vavax?  Preferite leggere autori italiani o stranieri? Consigliereste qualche autore italiano? E secondo voi perché si predilige la scrittura straniera alla nostra?
 
Aspetto con ansia delle vostre risposte per confrontarmi, sentire più opinioni discordanti tra loro e - perché no - conoscere anche nuovi scrittori!
 
 
Ilaria
di Bookcret, quello che i libri non dicono

giovedì 21 novembre 2013

In arrivo un nuovo tipo di lettura: di cosa si tratta?


Buon pomeriggio lettori e amici di Bookcret,
oggi è il giorno delle curiosità legate al mondo della lettura! Per questo post non ho avuto problemi a trovare qualcosa di interessante da farvi leggere, soprattutto perchè a me ha fatto morire dal ridere. Ero intenta a gestire la pagina facebook di Bookcret (qui) finchè non mi è apparso un link di una pagina amica, "IRead LIbri in Vendita", contenente un articolo riguardante dei nuovi romanzi. Curiosa, ci ho cliccato sopra, sperando che magari ci fosse qualche novità da inserire nel post della domenica, ma quel che mi sono trovata davanti era totalmente diverso da quel che mi aspettavo e ci mancava poco che cadessi dalla sedia dal ridere. Il titolo che mi è subito apparso è questo:


"Oltre i confini degli Harmony: arriva la letteratura erotica con i dinosauri!"



La prima cosa che mi sono chiesta è stata: "Ma che è 'sta roba?". Scorrendo leggermente in giù, ho notato le copertine di questi "libri" e mi sono resa effettivamente conto che non era una letteratura erotica tra soli dinosauri, ma si trattava di romanzi "quasi" porno tra dinosauro e donna. Sono rimasta scioccata ma l'articolo era così divertente che non c'ho dato peso, sperando con tutto il mio cuore che le editorie italiane, di qualsiasi genere, non pubblicassero robe del genere. Vi riporto alcuni dei passaggi esilaranti.


Gente, là fuori c’è chi vuole fare all’amore con i dinosauri.
A me sono sempre piaciuti, i baldi lucertoloni preistorici… ma mai nella vita avrei pensato di dover precisare che i dinosauri mi piacciono, va bene, ma solo come amici, o magari come grossi animali da compagnia. Non lo so, se avessi un velociraptor potrei portarlo al parco, comprargli un collare con degli strass e dargli da mangiare il grasso del prosciutto. Vorrei bene al mio velociraptor e avrei per lui ogni genere di stima, ma di sicuro non mi getterei tra le sue braccine artigliate col mio miglior completino La Perla.




E già qui sono scoppiata in una risata senza sosta, girando il computer verso il mio ragazzo che era sconvolto, ma allo stesso tempo se la stava facendo addosso come me. Ma il pezzo forte viene adesso, colei che ha scritto l'articolo si è anche acquistata uno dei "romanzetti" per farci la cronaca in diretta di quello che stava succedendo. Il titolo è "Taken by the pterodactyl", il nome è una garanzia, ovviamente. Per non scandalizzare nessuno, metto il pezzo divertentissimo sotto spoiler, così che se ci fosse qualche minorenne che vaga per il blog non è obbligato a leggere il testo, anche se su Internet si trova di molto peggio! Quindi divertitevi con me a leggere il "riassunto" di questa fantastica storia d'amore, più erotica di Cinquanta Sfumature di Grigio e Beautiful Bastard messi insieme. 






E qui mi sono fermata, non riuscendo a controllare le mie risate. Ma come era possibile scrivere una cosa del genere? Cioè, che mente "malata" devi avere per descrivere un rapporto fantomatico tra un dinosauro e una donna? Non riuscivo proprio a crederci. E qui continua la descrizione accurata della situazione, sempre sotto spoiler.






E la fine è stata magnifica. Voglio fare un applauso alla scrittrice dell'articolo perchè è stato meraviglioso leggerlo, comunque ecco a voi la fine:


Ma lo pterodattilo? Lui sì che è intrigante. Così silenzioso e pieno di mistero. Con quelle ali forti e nerborute. Le scaglie affilate. L’occhio immobile e profondo. Chissà quali sono i suoi veri sentimenti. Chissà che vorrà. Che pensa. Che cosa ci avrà capito. Probabilmente poco o niente, come ogni poderoso dinosauro-oggetto che si rispetti.


Al mondo esiste veramente qualcuno, e quel qualcuno si chiama Christie Sims e Alara Branwen, che scrive queste cose. Un conto è la letterature erotica, che oramai, dopo Fifty Shades of Grey, è diventata di moda scriverla, ma ora siamo arrivati a pubblicare romanzi soft porno sui dinosauri. DINOSAURI, gente! Ma che roba, sono sconvolta! Purtroppo non mi sono ancora dilettata nel leggere in lingua originale, ma appena avrò un po' di tempo lo scaricherò e mi riderò fino a scoppiare, lo prometto. Se volete leggere l'articolo per intere trovare il link di riferimento qui. Va bene, dopo questa sconvolgente ed esilarante notizia, vi lascio e vi auguro una piacevole lettura.


Pamela di
Bookcret, quello che i libri non dicono.

venerdì 15 novembre 2013

Censure e Manifestazioni



A seguito di un post pubblicato da un amico, sulla bacheca di Facebook ho deciso che la curiosità di oggi riguarderà le CENSURE e la proibizioni dei libri. Nel post veniva riportato che in Arabia il catalogo dall' IKEA veniva pubblicato censurando dalla copertina la figura femminile, presente nel catalogo originale,come potete vedere nell’immagine.



Da qui scavando più a fondo ho scoperto che tutt'oggi  questa censura non riguarda soltanto la figura femminile ma anche i libri. Il magazine romanzato di BLOGO, ha pubblicato una lista, resa nota dall’Associazione Americana Biblioteche, contenente tutti quei libri che vari gruppi di persone hanno cercato di proibire nel corso dell’anno 2010. I dieci libri censurati sono considerati offensivi poiché promuovono l’omosessualità, per il linguaggio offensivo utilizzato, per il razzismo, la droga, la violenza, l’età inadatta ad un pubblico minorile, il punto di vista religioso e politico presente nei romanzi e infine perché viene presentato in modo “divertente” il sesso promiscuo.

La lista pubblicata è la seguente:

Peter Parnell – Justin Richardson, E con Tango siamo in tre
Sherman Alexie, Diario assolutamente sincero di un indiano part-time
Aldous Huxley, Il mondo nuovo
Ellen Hopkins, Crank :
Suzanne Collins, Hunger games
Natasha Friend, Lush
Sonya Sones, What My Mother Doesn’t Know
Barbara Ehrenreich, Una paga da fame. Come (non) si arriva a fine mese nel paese più ricco del mondo
Amy Sonnie, Revolutionary Voices. A Multicultural Queer Youth Anthology
Stephenie Meyer, Twilight

Una lista simile è stata pubblicata anche da AdeBooks includendo libri come:

Harry Potter e la pietra filosofale di J.K. Rowling, censurato negli Emirati Arabi Uniti perché incita alla stregoneria;
Il codice da Vinci di Dan Brown, vietato in Libano perché considerato offensivo per il Cristianesimo;
Le mille e una notteinserito nella lista nera in Arabia Saudita e in Egitto, in quanto minaccia il tessuto morale del paese. E di libri censurati ne potremo citare a centinaia, ma meglio fermarci qui per introdurre la manifestazione avvenuta in Iran nel dicembre 2012.




I poeti e traduttori iraniani hanno chiesto la fine della censura sulla pubblicazione dei libri. Questi sostengono che nel corso degli anni la censura sia notevolmente aumentata nella Repubblica Islamica e, nella lettera indirizzata al governo scrissero: “Alle soglie del 21esimo secolo, l’Iran è uno dei pochissimi Paesi al mondo dove gli autori devono richiedere una licenza allo Stato per poter pubblicare i loro libri, anche se quest’obbligo non è previsto dalla Costituzione”. Secondo loro la censura sempre più dilagante in Iran ha portato a una diminuzione del numero di libri pubblicati. Lo scritto prosegue affermando che “in questo modo il governo prende in ostaggio la libertà di espressione, la creatività e la vita degli scrittori, con lo scopo di imporre agli autori le idee del governo stesso”. Tale richiesta le autorità iraniane hanno fatto sapere che cadrà nel vuoto, affermando che la censure dei libri non è un ostacolo, ma una necessità.
Il Leader Supremo, l’Ayatollah Ali Khamenei, si è espresso affermando che “non tutti i libri sono necessariamente buoni e non tutti sono innocui. Alcuni libri sono nocivi”. Ha aggiunto inoltre che coloro che occupano ruoli di responsabilità nell’industria letteraria non dovrebbero permettere ai ‘libri nocivi’ di entrare nel mercato nazionale.
È incredibile come, ancora oggi, il diritto alla lettura venga osteggiato in base a stupide pruderie che non fanno altro che aumentare il fascino di certe letture. Che poi non è che i “giovani d’oggi” abbiano bisogno dei libri per avere informazioni sul sesso. Sarebbe meglio se i genitori, invece di perdere tempo in novelle inquisizioni, parlassero con i propri figli. Ma si sa, è più facile dare la colpa a qualcun altro (il libro, per esempio) invece che assumersi le proprie responsabilità.



Ilaria di
Bookcret, quello che i libri non dicono

giovedì 14 novembre 2013

Gemellaggio e intervista a Giulia Reverberi.


Buonasera carissimi amici e lettori di Bookcret,
questa sera sono felice di condividere con voi un momento molto importante per noi. Il nostro blog piccolino sta cercando di crescere in tutti i modi, per condividere con tantissime persone la passione che ci unisce, la lettura. Amiamo in modo smisurato i libri e tutto ciò che li riguarda, e su facebook abbiamo conosciuto delle persone che la pensano come noi: la Bella e la Bestia. (Ovviamente non sono i loro veri nomi, ma manteniamo la privacy) Queste due fantastiche persone sono i gestori della pagina La libreria della Bella e la Bestia, che vi consiglio caldamente di visitare. Trattano per lo più di libri fantasy e hanno anche un gruppo dove poter scambiare gli ebook dei libri. A quel punto, ci siamo concordati e abbiamo deciso di gemellare le pagine ed è nata una collaborazione fantastica. 





Noi ci appoggeremo a loro per aiutarci a crescere con pubblicità e cose simili e loro si appoggeranno a noi per la pubblicazione sul blog di una storia a capitoli e di video di youtube, pubblicati entrambi da Giulia Reverberi. E qui arriviamo al punto della situazione. Giulia Reverberi è una scrittrice emergente di Parma. Ha solamente 20 anni, ma ha già pubblicato due libri e vinto un concorso letterario. E' una ragazza gentilissima e piena di talento, e per fortuna, siamo anche riuscite ad ottenere una breve intervista virtuale che pubblicherò proprio qui sotto!

P: Hai scritto il tuo primo libro nel 2008, "White Angel e lo scettro del potere", e avevi solo 12 anni. Che cosa ti ha ispirato a diventare una scrittrice?

G: Penso che il mio più grande problema e la mia più grande fortuna coincidano nel fatto che ho sempre avuto troppa immaginazione e scrivevo le storie per poter vivere centinaia di vite a volte più interessanti, a volte più facili della mia. Inoltre i miei mi hanno tirata su a pane e libri quindi mi veniva naturale.

P: Quali sono i tuoi modelli, gli autori che ti hanno ispirato maggiormente durante questa crescita come scrittrice?

G: Ho amato molto Bram Stoker, Shakespeare e Oscar Wilde. A volte penso di essermi molto ispirata a loro.

P: Leggi ancora molto o preferisci scrivere?

G: Ahimé, non leggevo molto da due anni per i vari impegni finché non mi hanno coinvolto nella pagina (La Libreria della Bella e la Bestia). Adesso sto ricominciando. Scrivere non ho mai del tutto smesso, anche se é tanto che non butto giù una storia. Mi limitavo a creare scenari per D&D (Dungeons & Dragons) per non perdere l'allenamento. Onestamente preferisco leggere perché scrivere a volte è frustrante, leggere è un po' come essere in macchina e lasciare che guidi qualcun altro.

P: Ora ti stai dedicando ad un nuovo romanzo oppure no?

G: Ho in ballo la storia a capitoli (pubblicata nella pagina di facebook e che presto pubblicheremo anche qui) che fa parte di una trilogia, ho pronti i due seguiti. Onestamente ci tengo molto e mi piacciono tanto queste tre storie. Non smetterò mai di scrivere romanzi penso!

P: Abbiamo visto i tuoi video su Youtube. Come ti è venuta l'idea di pubblicare recensioni di libri e film su quel portale?

G: Voglio bene alla Bestia (L'admin della pagina), è un amico e confrontiamo sempre le nostre opinioni spesso simili e lui mi ha detto che gli piaceva il modo in cui io sostenevo un discorso sui libri o i film che conoscevo e mi ha proposto l'idea dei video.

P: Qual è il tuo genere preferito, sia di scrittura che di lettura?

G: Fantasy fantasy fantasy fantasy. Leggo anche le istruzioni per il frigo se mi trovo senza niente da leggere. Leggo veramente di tutto, sono una lettrice compulsiva.

P: Leggi anche altri generi oppure sei più improntata sul tuo preferito?

G: Ho il piccolo difetto di odiare i romanzi d'amore che hanno una storia normale tra innamorati come soggetto, non mi ci appassiono, ma alla fine li leggo lo stesso anche solo per dire 'si so cosa stai dicendo' quando qualcuno ne parla.

P: Hai un consiglio per tutti gli scrittori emergenti come te che però non si sono ancora "lanciati" nel mondo della pubblicazione?

G: Trovare amici pieni di soldi e conoscenze? A parte gli scherzi, dico solo di non demordere e di scegliere bene le opportunità e non imbrogliare un romanzo con una casa editrice che non fa una buona pubblicità o chiede soldi perchè non ha senso.

***

Giulia è il tipico esempio dello scrittore emergente che non si butta giù, si tira su le maniche e porta avanti il suo sogno. Sono veramente contenta di averla conosciuta e di aver avuto la possibilità di farle qualche domanda. Spero che l'intervista sia piaciuta anche a voi, amici lettori. Presto, sul blog, pubblicherò a capitoli la storia che Giulia sta scrivendo sperando che vi possa interessare. Troverete anche, i link del suo canale di youtube e, spesso, direttamente i suoi video caricati nel post. Come sempre, vi auguro una buona lettura e buona notte!


Pamela di
Bookcret, quello che i libri non dicono.

martedì 12 novembre 2013

I libri più venduti al Mondo


Salve a tutti cari lettori di Bookcret,
il post che state leggendo ora avrebbe dovuto essere pubblicato ieri, come in accordo con Pamela ma, per vari impegni non sono riuscita a postarlo. Mi scuso tantissimo per l'assenza di pubblicazioni di ieri e vi ringrazio di cuore di seguirci e leggere con piacere i nostri articoli e le nostre recensioni. Comunque adesso, dopo questa brevissima introduzione, veniamo alla curiosità di oggi:

I libri più venduti al mondo.



Il libro più venduto al mondo naturalmente è la Bibbia con oltre 3,9 miliardi di copie anche se il dato non è del tutto fattizio, poiché la cifra dovrebbe essere molto più elevata.

Uno scrittore americano, James Chapman dopo anni di studi è riuscito a stilare una lista dei libri più venduti negli ultimi 50 anni, affidando il primo posto alla Bibbia.

Nella classifica non vengono inclusi fumetti o libri di testo (libri didattici, manuali, guide etc..) e affinché la classifica dei libri più venduti nella storia risulti completa e dettagliata ha preferito inserire opere politiche, come il libro rosso di Mao Tze-Tung e libri religiosi come, appunto, la Bibbia e il Corano. Inoltre nella lista non vengono inserite le saghe contenenti più titoli (vedi Twilight di Sthepanie Meyer e i 7 libri di Harry Potter di J. K. Rowling).

Di seguito la Classifica dei bestseller più venduti al mondo.



***

Cosa ne pensate della lista stilata da James Chapman?
Avete comprato qualche libro inserito nella classifica?
Siete stati soddisfatti dell'acquisto? E i libri elencati valgono davvero il numero di copie vendute?



Ilaria
di Bookcret, quello che i libri non dicono

(Fonti: Toplista.it, le miglior classifiche online)

giovedì 7 novembre 2013

Il rogo dei libri del 1933


Salve a tutti cari lettori,
oggi, di tacito accordo con Pamela, abbiamo deciso di dedicare la giornata alla pubblicazione delle curiosità.
La mia non vuole essere proprio una curiosità ma, il ricordo di un evento che spero non ricapiti mai più nel mondo.
Essendo un'appassionata di libri, quest'anno volevo che l'argomento della mia tesina fosse incentrato sui miei hobby e sulle mie passione. Inizialmente avevo pensato di portare Bookcret come spunto da cui partire per poi collegare le varie materie ma, viste le difficoltà e la forzatura nei collegamenti sono passata a tutt'altro: il topo. Dal quale poi avrei d'esumato il classico detto: "sei un topo di biblioteca" ma anche qua, i collegamenti non erano del tutto originali e non avrei mai voluto, un giorno, ricordare la mia maturità come un grosso topo grigio intento a mangiare il formaggio ahahhahahha. Così scavando più a fondo tra le varie pagine di Google ho trovato il tema perfetto: il rogo dei libri del 1933. E, per mia grande fortuna, quest'anno ricorreva l'ottantesimo anniversario dell'evento.

Non fraintendetemi, non voglio parlarvi di storia né annoiarvi, voglio semplicemente dare spunti a tutti i futuri maturandi di quest'anno e ricordare con voi una delle date più plumbee della storia moderna.




Tra il 10 maggio e il 21 giugno 1933 si svolsero numerosi roghi in trenta città universitarie tedesche. Il rogo più spettacolare fu organizzato nella piazza del Teatro dell'opera a Berlino, la sera del 10 maggio 1933. In contemporanea roghi simili si svolsero in altre città, descritti da Radio Germania (Deutschaldn Sender) e da altre emittenti radiofoniche. Il rogo di Berlino fu organizzato con estrema attenzione poiché doveva essere un esempio per le altre città del Reich. Le fiamme si levarono sopra la piazza del Teatro dell'opera alle undici e mezza di notte. Secondo il giornale "Völkischer Beobachter", che dopo la salita al potere di Hitler veniva tenuto sotto controllo dai nazisti, bisognava respingere le opere:

Dei teorici del Marxismo (Movimento socialista);
• Di coloro che esaltavano la Repubblica di Weimar ( Periodo della storia della Germania che va dal 1919 al 1933);
• Di coloro che attaccavano i fondamenti della morale e della religione tedesca ;
• Degli autori pacifisti, in particolar modo degli scrittori critici della Prima Guerra Mondiale (1914-1918);
• Di coloro che offendevano i militari nazisti;
• Di libri di scrittori ebrei;
• Di libri che parlavano positivamente della popolazione ebrea;
• Di chi criticava la società borghese tedesca;
• Degli autori comunisti;
• Dei giornalisti oppositori del regime;
• Di scienziati antinazisti ( Albert Einstein)



A ottant'anni dal rogo dei libri compiuto a Berlino dai nazionalsocialisti, sono stati centinaia i partecipanti alla cerimonia di commemorazione dell'evento. Per tutta la giornata sul Bebelplatz di Berlino, dove vennero arsi il 10 maggio 1933 centinaia di libri di autori ebrei, socialisti e pacifisti, si sono svolte letture e discussioni per ricordare la storica data.
Al centro della piazza, di fianco al monumento di Micha Ullman vi era un palco su cui si avvicendano attori tedeschi, anche di un certo spessore, a leggere brani dai libri che nel 1933 furono bruciati.
A pochi metri dal palco, un’area della piazza era ricoperta da sedie in plastica di diverso colore. Su ogni sedia c’era un libro di un autore bandito a disposizione delle persone che passavano.
Spesso, i grandi cambiamenti della storia sono stati accompagnati dalla distruzione dei libri. La scelta del fuoco come strumento di annientamento non è casuale. Il fuoco non lascia dietro di sé nessuna traccia, nessuna rovina sulla quale poter costruire il futuro o ricostruire il passato.
Noi oggi tendiamo a ricordare certi fatti della storia in modo da impedirne il loro ripetersi nel futuro. Quest'evento ha portato, come vi è scritto sopra la fine di centinaia e centinaia di libri ma, con essi anche la fantasia, la creatività, l'impegno, la fatica dei vari autori. Ogni autore lascia un pezzo di sé in ogni volume pubblicato e vederlo bruciare davanti ai nostri occhi provoca in noi una piccola morte interiore. Ma dobbiamo anche ricordare che questa distruzione fu un preludio per ciò che avvenne dopo: la deportazione e lo sterminio di milioni di uomini nei campi di concentramento.


Fonti:


Ilaria di
Bookcret, quello che i libri non dicono

martedì 5 novembre 2013

Quanti libri ci sono al mondo e quanto leggono gli italiani?

Vi siete mai posti queste due domande? Io sì, e appunto ieri ho deciso di trovare delle risposte.

Navigando in rete ho trovato su BLOGO un articolo scritto da Roberto Russo l'11 agosto 2010. Il post riportava una cifra dei possibili libri esistenti al mondo.

Stando ai calcoli di Google, all'1 agosto 2010, esistevano all'incirca 129.864.880 (Centoventinovemilioni ottocentosessantaquattromila ottocentoottanta) libri. Tanti eh? Tutt'oggi sicuramente la cifra sarà aumentata ragionevolmente ma, la vera domanda a cui voglio rispondere oggi è: noi italiani quanto leggiamo?

I libri da leggere sicuramente non ce ne mancano ma, stando ad un sondaggio pubblicato dall'Internazionale il 26 luglio 2013, i risultati ottenuti non sono del tutto positivi.




Secondo il grafico, pubblicato sempre dall'Internazionale, ci accorgiamo che del 46% degli intervistati solo 26 milioni di persone hanno dichiarato di aver letto almeno un libro nell'ultimo anno.

Il 51,9% della popolazione femminile ha letto almeno un libro contro il 39,7% degli uomini. Questa notevole differenza di lettura tra gli uomni e le donne si riscontra a partire dagli 11 anni. Per l'Internazionale la fascia di età nella quale si legge di più è quella tra gli 11 e i 14 anni.


Sempre osservando il grafico ci si accorge facilmente che al nord e al centro si legge maggiormente, con delle percentuali che spaziano dal 55,2% al 47,9%; al sud e nelle isole invece, le cifre collassano notevolmente, segnado una percentuale del 33,3%.


Degli intervistati solo il 46% dei lettori ha dichiarato di aver letto al massimo tre libri in un anno, mentre solo il 14% della popolazione ha letto più di 12 libri in un anno.


I dati ottenuti non solo propriamente fallimentari, ma secondo la critica moderna l'editoria, nell'arco di qualche anno, è destinata ad estinguersi. Si pensi che il 46% della popolazione italiana che si dichiara "lettore" è di gran lunga inferiore a quello dei paesi stranieri: legge il 70% dei francesi, il 72% degli americani, l’82% dei tedeschi, il 61,4% degli spagnoli. Tuttavia i nostri “lettori italiani forti” si difendono bene in Europa con un valore del 6% che leggono più di un libro al mese, quasi la migliore in Europa.


Il Sole 24 ore riportava il 20 marzo scorso una frase recitata nel 2001, da Stefano Accorsi, nei panni di Andrea, nel film "Santa Maradona".


«Il problema non è leggere o no Novella 2000, il problema è leggere solo Novella 2000».


Oggi visti i risultati ottenuti dal sondaggio, sempre secondo il Sole 24 ore la frase dovrebbero suonare più o meno così:


«Il problema non è leggere o no Novella 2000, il problema è non leggere affatto».



Io leggo per un sacco di motivi. Generalmente tendo a frequentare lettori e ho paura che, se smettessi di leggere, loro non vorrebbero più frequentare me (sono gente interessante e sanno un sacco di cose interessanti, ne sentirei la mancanza). Sono anche uno scrittore e ho bisogno di leggere per ispirami e per istruirmi e perché voglio migliorare, e solo i libri possono insegnarmi come. A volte, certo, leggo per scoprire delle cose: a mano a mano che invecchio, sento sempre di più il peso della mia ignoranza. Voglio sapere com'è questa o quella persona, vivere in un posto o in un altro. Amo quei dettagli sui meccanismi del cuore e della mente umana che solo la narrativa ci può illustrare, i film non si avvicinano abbastanza.

(N. Hornby, Una vita da lettore)


Ilaria di
Bookcret, quello che i libri non dicono