Visualizzazione post con etichetta Recensioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Recensioni. Mostra tutti i post

mercoledì 11 dicembre 2013

Recensione: Matrimonio a sorpresa di James Patterson

Buon pomeriggio amici,
due settimane fa Pam aveva inserito la cover del libro, di cui vi parlerò stasera, nella rubrica settimanale Innamorati delle copertine. Mi sono innamorata a prima vista della copertina di Matrimonio a sorpresa, perciò subito dopo sono andata a leggermi la trama. I commenti di coloro che avevano letto il libro, sul sito Ibs, non era ottimistici. Non ispiravano alla lettura, così nel frattempo che scaturisse la mia curiosità per il romanzo, ho letto qualcos'altro. Pam, dopo avergliene parlato, mi ha consigliato di leggerlo, nonostante i miei dubbi. Allora mi sono decisa ed ho aperto il romanzo. Ora dopo a lettura ultimata sono qui a parlarvi strabene di questo volume.




TITOLO: Matrimonio a sorpresa
TITOLO ORIGINALE: The Christmas Wedding
AUTORE: James Patterson e Richard Dilallo
EDITORE: Corbaccio
COLLANA: Romance
TRADUTTORE: Silvia Bogliolo
N. PAGINE: 224





 
 




TRAMA



L’albero è addobbato, i biscotti sono nel forno e i pacchetti perfettamente confezionati. Ma questo Natale l’evento clou è il matrimonio di Gaby Summerhill. Da quando il primo marito è morto, tre anni fa, i suoi quattro figli sono alla deriva. Non hanno più passato il Natale insieme dalla morte del padre. Ma ora che Gaby ha annunciato il suo matrimonio, giurando di mantenere segreta l’identità dello sposo fino al giorno del fatidico sì, forse ha una chance di rivederli tutti insieme per le feste. Le nozze non sono l’unica sorpresa, però: Gaby ha in serbo anche qualcos’altro, qualcosa che potrà cambiare per sempre le loro vite... Una storia romantica, commovente e piena di colpi di scena dal grande maestro del thriller James Patterson.
 
 
RECENSIONE
 

 
Gaby Summerhill, una donna di 54 anni, madre di quattro figli e nonna di quattro nipoti, dopo tre anni di vedovanza, decide di risposarsi. Invia un videomessaggio ai figli per comunicargli la sua decisione senza però rivelare l'identità del futuro marito. I pretendenti alla sua mano sono tre: Tom Hayden, Jacob Coleman e Martin Summerhill.
Tom Hayden possiede una fattoria. È un ex giocatore professionista di hockey, bello come il peccato, e probabilmente è anche l’uomo più dolce e carino di tutta la città. Jacob Coleman, il rabbino della sinagoga di Am Shalom, nella vicina Great Barrington, è un uomo serio, ma con uno strepitoso senso dell’umorismo. Marty Summerhill, invece, è il fratello minore di Peter, il marito di Gaby, per anni era stato l'amico e il confidente della donna. Ed era sempre stato disponibile per lei.
 
 
Nel corso della storia vengono inoltre approfondite le realtà di vita dei quattro figli di Gaby: Claire, Emily, Seth (unico figlio maschio) e Lizzie.
Claire, primogenita di Gaby, è sposata con Hank Donoghue, proprietario di un'impresa edile che non frutta abbastanza soldi. E questo, aggiunto al fatto di dover mantenere tre figli e che le bollette non si pagano da sole, spingono Hank a isolarsi nel seminterrato per la maggior parte del tempo a fumare erba e a commisurarsi. L'uomo è anche una persona violenta e irascibile, ma Claire vedendo l'adorazione dei figli nei confronti del padre, decide di dargli tempo per trovare un altro lavoro e tornare ad essere l'uomo dolce, sexy e premuroso che aveva sposato.
Emily è la figlia più giovane di Gaby, ha ventinove anni, è un avvocato e vive a Manhattan insieme al marito Bart DeFranco, un ottimo neurologo. Emily lavora per Dale, Hardy, Dunwoodie, uno studio legale che annoverava fra i propri clienti le principali società petrolifere inglesi. Quest'anno sente che le sarebbe stato offerto di diventare socia ma, Cliff Church, il suo capo, per Natale le offre soltanto un buono in denaro e del buon sesso natalizio, pur sapendo che la donna è sposata. Emily non sa come affrontare la cosa e si detesta perché malgrado tutto trova Cliff tremendamente attraente.
Seth, come ho detto prima, è l'unico figlio maschi di Gaby, ed è fidanzato con Andie Collins. I genitori di Andie sono morti in un incidente automobilistico quando lei aveva dodici anni. La donna ripensando agli anni della sua adolescenza, si ricorda solo la solitudine – niente di tragico né di crudele – soltanto una tristissima e irrimediabile solitudine. Perciò quando finalmente incontrò Seth, e fu sicura che l’amava, decise di riversare su di lui tutte le attenzioni e l’affetto che si era tenuta dentro dalla morte di suo padre e sua madre. A mio avviso da quello che emerge dal romanzo, Andie è una donna dolce, simpatica e apprensiva. Un amica sincera e attenta che tutte le donne vorrebbero avere.
Tornando a Seth: l'uomo ha scritto un romanzo, Cacciatori di sogni ma, la risposta della casa editrice Knopf che per prima aveva letto e apprezzato il suo romanzo, lo informa che il suo libro non è stato acquistato, lasciandolo deluso e afflitto.
Lizzie invece, è sposata con Mike Rodgers. Mike lavorava nel suo negozio di ferramenta quando dopo vari avvisi da parte del suo corpo, gli è stato diagnosticato, tre giorni dopo, un meningioma benigno, un tumore celebrare.
 
 
Insomma dopo questa carrellata di sciagure, delusioni, violenza, dolore, tragedie e malattie verrebbe da pensare: "Cavoli! Ma questa famiglia è davvero sfigata. Tutto a loro capitano. Quattro figli e a nessuno di questi la vita ha sorriso, però. Coincidenza?".
I fatti narrati dobbiamo ammetterlo sono irreali e l'autore ha viaggiato molto con la fantasia. E non avete ancora letto nulla! Ad esempio c'è un episodio nel quale Gaby esce di casa scalza, correndo sulla neve in abito da sposa per impedire al nipote Gus di far fumare dell'erba alla cugina di otto anni. Inoltre decide di rivelare a tutti, compresi ai pretendenti, l'identità del futuro marito a due passi dall'altare. o.O E tante altre vicende che non mi metto ad elencare. Purtroppo non ho appoggiato la decisione di Gaby, avrei preferito sposasse un altro uomo al quale mi ero affezionata durante la narrazione. Ma nonostante tutto il libro mi è piaciuto. A volte tenero, altre volte commovente altre ancora divertentissimo. Il romanzo è piacevole e accattivante. Sembra di leggere una di quelle commedie natalizie che ci rinfilano ogni anno per Natale. I film nei quali recitano De Sica, Massimo Boldi, Enzo Salvi e tanti altri attori. Esilaranti, irreali ma spassosissimi. Un buon intrattenimento.
Questo libro è proprio una commedia natalizia formato romanzo.
 
Detto questo vi saluto oh dimenticavo, vi consiglio di leggere il romanzo? Sì! Ho letto molto commenti negativi su questo libro ma, leggendolo senza pretese per il semplice fatto di volervi rilassare e farvi due risate, il romanzo appaga e coglie nel segno.
 
 
 
«Sentite, tra venticinque anni, che ci crediate o no, avrete tutti quarant’anni. E sapete quanto ci vuole a far passare venticinque anni? Un soffio. È così. E vi dico una cosa: se non leggete, ma con il cuore, non solo con il cervello, sarete degli adulti stupidi. Anzi, peggio: vi perderete una delle esperienze più belle che si possano fare. Non esiste un posto dove si trovino persone più interessanti che nei libri. Io ne ho incontrata tanta, di gente, ma ho letto anche tanti libri e vi garantisco che è la pura verità. Non fa un piffero di differenza come leggete – sul Kindle, sull’iPad, su un libro-libro. Leggetevi una graphic-novel, se vi piacciono. Leggetevi una biografia di qualcuno di tremendo – tipo Hitler o Lee Harvey Oswald. Vedete, una delle cose migliori della lettura è che c’è sempre qualcosa a cui pensare quando non si legge.»
 
 
Il mio voto al romanzo:
 
 
 
 
Ilaria di
Bookcret, quello che i libri non dicono


domenica 8 dicembre 2013

Recensione: Raccontami cos'è la felicità di Jennifer E. Smith


Buonasera amici,
noto con grande piacere che siamo aumentati notevolmente dall'ultima volta che mi sono connessa al blog. Quindi ora colgo l'occasione per salutarvi tutte/i, dandovi il mio caloroso benvenuto a Bookcret, quello che i libri non dicono! Spero che vi troverete bene qui da noi e che i nostri post siano di vostro gradimento. E a proposito di post, arriviamo alla pubblicazione di oggi. La recensione di Raccontami cos'è la felicità di Jennifer E. Smith. Un libro scoperto navigando sul sito ibs. Se non ci fosse lui...



 
Titolo: Raccontami cos'è la felicità
Autore: Jennifer E. Smith
Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Pandora
Traduttore: Mambrini S.
N. pagine: 323



Trama:

A Henley, un paesino sulle coste del Maine, non succede mai niente. Proprio come nella vita di Ellie. Sedici anni e tanti sogni nel cassetto, Ellie trascorre l'estate tra il lavoro in gelateria e i pomeriggi con l'amica di sempre. Almeno fino al giorno in cui riceve per caso un'e-mail destinata a un'altra persona e decide di rispondere. Solo per divertirsi un po'. Conosce così Graham, un misterioso ragazzo che abita dalla parte opposta degli Stati Uniti e che la conquista fin dalla prima e-mail. Graham è spiritoso, affascinante, gentile. E ha sempre qualcosa di interessante da raccontare. Al contrario di Ellie. Sembra che i due non abbiano nulla in comune, eppure pian piano quella corrispondenza nata quasi per gioco si trasforma in un'amicizia profonda, fatta di confidenze, risate e messaggi a tarda notte. E poi in qualcosa di più. Ellie e Graham si ritrovano innamorati e separati da migliaia di chilometri. Sarà il destino a regalare loro l'occasione di incontrarsi, ma le cose non andranno come previsto. Perché c'è un segreto che Graham non ha confidato a Ellie: il suo vero nome. Che cosa nasconde Graham? Chi è davvero il ragazzo di cui Ellie si è innamorata? E soprattutto riuscirà un amore sbocciato sul web a sopravvivere alla prova della vita reale?



Recensione:

GDL824 invia per errore un email a E0Neill22:


Ehi, qui andrà per le lunghe. Ti dispiacerebbe portare fuori Wilbur stasera?


Temo che tu abbia sbagliato indirizzo di posta, ma ho pensato di avvertirti perché ho un cane anch'io e non vorrei che il povero Wilbur si sentisse abbandonato...



Inizia così un intenso scambio epistolare online tra Graham e Ellie, che farà nascere una profonda complicità basata sui dettagli, più che su i fatti. Una conoscenza virtuale che li porterà a scoprire abitudini, disavventure, paure, desideri dell'altro. Ma chi sono GDL824 e E0Neill22?
I due non sanno il nome del loro interlocutore virtuale e non vogliono nemmeno saperlo, ma un forte desiderio e una cotta nata inavvertitamente per la ragazza mai vista, che sembra conoscerlo così bene, spingono il famoso attore Graham Larkin a proporre al registra, del suo nuovo film, di spostare le riprese nel Maine, a Henley. Dove vive Ellie.


La prima volta che la ragazza vede Graham, non potendo immaginare che si tratti del diciassettenne GDL824, scorge in lui una profonda tristezza.


Dietro le apparenza – uno strano nervosismo, un'aria prudente, quasi diffidente – si avvertiva una tristezza così profonda da lasciare sbalorditi. Gliela si leggeva negli occhi, che tradivano una maturità maggiore della sua età, e nel consumato distacco del suo sguardo.

Infatti, Graham è tremendamente solo. È circondato da agenti, manager, registri, attrici coprotagoniste, insegnanti, costumisti, addetti stampa, truccatori e consulenti d'immagine. Ma nessuno di questi personaggi sembra reale e al termine delle riprese si dileguano tutti come ombre opportuniste. Ha cercato di mantenere i contatti con gli amici del liceo, ma in loro sembra essere cambiato qualcosa. Non sanno più come comportarsi con lui dopo il grande salto di qualità. Un tempo era il più popolare della scuola, quello a cui tutti volevano essere amici perché simpatico, bravo, bello ora tutti desiderano farsi vedere con lui perché è famoso, ricco e ha una bella casa, oppure perché vogliono sfruttarlo per la propria carriera. I genitori si comportano in maniera innaturale, scelgono con cura ogni parola come se fossero anche loro sotto i riflettori.


E ora che quell'email aveva raggiunto accidentalmente quella ragazza, Graham può ricominciare da zero, essere semplicemente se stesso, uno qualsiasi della sterminata varietà di diciassettenni a cui piace il football, scacchi, uno già al secondo anno di medicina, un collezionista ecc. Poteva essere chiunque!


Ellie invece è la figlia di Margaret Lawson, un ex cameriera originaria del Vermont; che sognava di cambiare il mondo, salvare l'ambiente, sfondare a Washington, e invece era finita a servire ai tavoli uomini in giacca e cravatta per pagarsi l'affitto. Quando i suoi genitori si conobbero, il padre era una stella nascente del partito repubblicano, da poco eletto membro del Congresso. L'unico problema era che lui era sposato. La stampa aveva iniziato ad interessarsi a lui, dopo la sua candidatura al Senato. All'epoca Ellie aveva quattro anni quando scoppiò lo scandalo. Per tre mesi la madre tenne duro e alla fine, per proteggere la figlia da sguardi indiscreti, telecamere e obiettivi, aveva deciso di sparire con la figlia. Si trasferirono nella tranquilla cittadina di Henley. Sparendo per sempre: Margaret Lawson divenne Maggie O'Neill e Eleanor Lawson divenne Ellie O'Neill.

Ed adesso che Ellie sembra intenzionata a frequentare Graham, nonostante vi siano dei validi motivi per non farlo...


C'erano decine di ragioni per non andare a quell'appuntamento. Lui si sarebbe stancato presto della sua compagnia. Di lì a poche settimane sarebbe tornato in California. Era troppo famoso. Avrebbe tradito il loro segreto per il semplice fatto che era una celebrità. L'avrebbe fatta stare male anche senza volerlo.

...quali saranno le ripercussioni sulla sua vita e il tremendo segreto, gelosamente custodito per anni?

Raccontami cos'è la felicità è un romanzo che racconta ed esplora l'amore puro, innocente e utopico che sembra nascere tra i giovani. Un volume tenero e dolce che coinvolge il lettore sia nel momenti di sconforto sia in quelli esilaranti. Due giovani che sembrano felici, spensierati ma, cresciuti troppo in fretta. Che si portano dietro esperienze e disavventure difficili da dimenticare ma, che li ha cambiati e li ha fortificati col tempo. Un libro che, sebbene il finale non sia gradito e sperato, lascia un bel ricordo nel cuore del lettore, che tremendamente incuriosito, vorrebbe sapere i fatti, futuri alla conclusione del romanzo, successi ai due beneamati protagonisti.


"Ci sono diversi tipi di felicità", enuncio Ellie. "Alcune non hanno bisogno di essere provate."
"Come vedere l'alba?"
"Esatto", fece Ellie. "Do per scontato che siano una cosa bella. Un'alba non può essere triste."
"Al contrario di un tramonto."
"Nemmeno i tramonti mi sembrano particolarmente tristi".
"A me sì", obietto Graham. "Il tramonto rappresenta una fine. Ed è sempre triste quando qualcosa finisce."
"Il tramonto è l'inizio della notte", osservò Ellie. "Non è poco, no?."
"Sì, ma lo sanno tutti che la notte fa più paura del giorno."
Ellie scoppiò a ridere. "Forse basterebbe cambiare prospettiva."
"In che senso?."
"Una cosa fa meno paura se puoi prevederla."



Il mio voto al romanzo:




Ilaria di
Bookcret, quello che i libri non dicono

sabato 7 dicembre 2013

Recensione: Il nostro infinito momento di Lauren Myracle


Buon pomeriggio a tutti amicissimi di Bookcret e amanti della lettura,
come state? Si, lo so, ci ho messo un casino di tempo a finire questa lettura ma per fortuna il sabato mattina mi è corso in soccorso e finalmente ho terminato, quindi oggi posso pubblicare la recensione del libro. Ma quale libro? Parlo di "Il nostro infinito momento" di Lauren Myracle, romanzo autoconclusivo appartenente alla categoria del contemporary romance per new adult. Se anche voi l'avete letto fatemi sapere nei commenti qui sotto la vostra opinione, e se non l'avete fatto ditemi se la trama vi ispira. Insomma, come ho già detto, amo tantissimo confrontarmi con le persone, quindi scommentate, scommentate! Per ora, vi lascio, come sempre, alle solito info e in seguito, alla mia recensione. Buona lettura e buon pomeriggio, amici.



Titolo: Il nostro infinito momento
Titolo originale: The infinite moment of us
Autore: Lauren Myracle
Casa Editrice: Newton Compton
Data di pubblicazione: 21 novembre 2013
Numero di pagine: 283






TRAMA

Per tutta la vita Wren Gray non ha fatto altro che compiacere i genitori, fino a far coincidere i suoi desideri con i loro. Ma ora che il giorno del diploma si sta avvicinando, Wren si rende conto che qualcosa è cambiato in lei, che forse è arrivato il momento di cercare la sua strada, di seguire il suo istinto e i suoi sogni. Ma non è facile capire che cosa desidera veramente e per chi batte il suo cuore... Charlie Parker invece sa benissimo che cosa desidera: Charlie ama Wren, e la ama dal primo momento in cui l'ha vista. Ma Wren è bellissima, brillante e sexy, e lui è sicuro che una ragazza così non potrà mai innamorarsi di un ragazzo timido e problematico come lui. Eppure il destino è scritto nelle stelle, e quando la scuola finisce e arriva finalmente l'estate, Wren e Charlie si troveranno uno accanto all'altra. Per un momento infinito i loro corpi si toccano, le loro anime si sfiorano, e sopra di loro il cielo sarà il magico testimone dell'inizio del loro grande amore...



RECENSIONE

Fatemi pensare a come iniziare la recensione di questo romanzo. Potrei definirlo spettacolare, da lasciare senza fiato oppure ancora fenomenale, ma non lo farò. Perchè non è stato nessuno di questi aggettivi. Non fraintendetemi, non è stato affatto una delusione, ma sicuramente non era ciò che mi aspettavo di trovare. Potrei fare una lista delle cose che non mi sono piaciute, ma limiterò a dire che noi italiani siamo dei cani a modificare delle copertine di libri stranieri. Ma perchè non lasciare la cover originale? Ci costa troppo? Ma dannazione. Ma lasciamo perdere, perchè principalmente è il contenuto del romanzo che ci interessa. Catalogato come contemporary romance per new adult, posso confermare che di new adult ha veramente poco. Se state cercando romanzi erotici da leggere allora non lo comprate assolutamente, perchè di erotico non ha nemmeno lo 0,01%. Certo, i momenti di intimità non mancano (solamente 2, se vogliamo essere precisi) ma non è paragonabile ad un Beautiful Bastard, che praticamente ha il 112% di eroticità. Ma se invece siete in cerca di un romanzetto tranquillo, da finire in poche ore (se avete il tempo) potete puntare su questo. Leggero, semplice e non troppo impegnativo, ecco quali sono gli aggettivi che posso usarlo per recensirlo al meglio. 

Gli piaceva parlare con Wren. Gli piaceva anche toccarla: la nuca, la pelle del polso così pallida da far intravedere le vene blu, il labbro inferiore. Una volta, lui glielo aveva sfiorato con un dito e lei lo aveva sorpreso aprendo le labbra e afferrando il dito tra i denti. Lo aveva succhiato, leccando la punta con la lingua, e lui si era eccitato. Lei non se ne era accorta. Almeno così aveva pensato lui, anche se quando aveva lasciato andare il dito, Wren gli aveva sorriso maliziosamente. In momenti come quello, avrebbe potuto chiedergli qualsiasi cosa - di scalare una montagna, di abbattere un albero, di portarle un'unica fragolina di bosco da un giardino segreto - e lui lo avrebbe fatto. (da Il nostro infinito momento)

I protagonisti della storia d'amore scritta dalla Myracle sono, appunto, Wren e Charlie, due ragazzi diciottenni  che stanno per prendere il diploma. Praticamente sono all'inizio della loro nuova vita. La scelta del college, il separarsi dalla città natale, lasciare gli amici, ma prima di tutto questo hanno un'estate davanti. Wren è una ragazzina dolce, popolare ed un pochetto, a mio avviso, immatura, che, essendo figlia unica, ha sempre ricevuto attenzioni in più rispetto agli altri bambini. La sua migliore amica, Tessa, la definisce "l'estensione dei suoi genitori, quasi come un braccio, o una gamba" ed è effettivamente così che viene trattata. Loro decidono tutto per lei, anche i suoi gusti personali in fatto di cibo, e lei, quasi donna, è stufa di essere trattata in quel modo, anche se sa che i suoi le vogliono semplicemente bene. Charlie, invece, è quasi il contrario. Ha molti problemi familiari e questi l'hanno reso, sempre secondo me, più maturo rispetto a qualsiasi adolescente della sua età, ed è ignorato dai ragazzi popolari della scuola, come Wren. Ma qualcosa, forse il fatto di non sapere entrambi cosa vuol dire amare, li ha attratti l'uno all'altro e li ha fatti innamorare fin dal primo istante. Come ho già detto prima, si trovano entrambi in un periodo difficile della loro vita, dove esistono solo le scelte, ma per loro sarà facile portare avanti questa storia d'amore speciale, che alla fine dell'estate, si troverà in bilico tra decisioni importanti.


Erano esseri umani e commettevano errori, entrambi, ma Wren da sola non aveva nessun altro. Con Charlie, era la metà di quel "noi" di cui lui parlava, solo che non riuscì a esprimere quello che sapeva: che insieme non erano uno. Erano molto più di uno. (da Il nostro infinito momento)

In conclusione di tutto, la cosa che mi è dispiaciuta di più (a parte l'orrenda copertina) è il fatto che il libro sia stato scritto in terza persona. Per quanto fosse scritto bene, non si riuscivano a comprendere a pieno i sentimenti dei protagonisti. Ci sono entrambi i punti di vista, sia quello femminile che quello maschile, ma questa terza persona elimina il bello di immedesimarsi nei sentimenti e nelle emozioni. Non ci si riesce a confondere con la storia, non ci si riesce ad entrarci e, purtroppo, io amo il genere di libro che mi entra dentro. E questo non lo ha fatto, per quanto mi possa essere piaciuto.



Il mio voto al romanzo:


(3 chiavi e mezza)



Bene, è giunto il momento di augurarvi un buon sabato sera, sperando che vi possiate divertire! Buona lettura amici, ci si legge domani con il post delle novità in uscita nelle varie case editrici. 



Pamela di
Bookcret, quello che i libri non dicono

martedì 3 dicembre 2013

Recensione: Non cercarmi mai più di Emma Chase


Buongiorno amici,
come state? State già provvedendo ai regali di Natale? Ieri sono andata a fare compere: un profumo per mia mamma, un giocattolo per mio fratello, un set di orecchini per la mia migliore amica e per il mio ragazzo... devo ancora pensarci. Suggerimenti???
Comunque ora veniamo a noi e alla recensione di oggi. Non cercarmi mai più (ma resta ancora un po' con me) di Emma Chase. Un romanzo erotico, edito da Newton Compton, narrato dal punto di vista maschile.








Titolo: Non cercarmi mai più
Titolo originale: Tangled
Autore: Emma Chase
Casa editrice: Newton Compton
Traduttore: Alice Peretti
N. pagine: 286











Trama:

Drew Evans è bello e arrogante, fa affari multimilionari nella società di famiglia e seduce le donne più belle di New York con un semplice sorriso. Allora perché è stato per sette giorni con le imposte chiuse nel suo appartamento, triste e depresso? Lui risponderebbe che è colpa dell'influenza. Ma noi tutti sappiamo che non è proprio la verità. Katherine Brooks è brillante, bella e ambiziosa. Quando Kate viene assunta come nuova associata presso l'impresa di investimento bancario del padre di Drew, il focoso playboy entra in tilt. La competizione professionale che si stabilisce tra i due mette in crisi Drew, l'attrazione per lei è fonte di distrazione.



Recensione:

Non cercarmi mai più, mi ha davvero sorpreso. Mi aspettavo il solito romanzo erotico, leggero, semplice. Non avevo alcuna pretesa nè aspettativa. Mi sono dovuta ricredere.
Emma Chase, con l'aiuto dal marito Joe, è riuscita ad immergersi nella mentalità maschile, creando un libro fresco, divertente e molto educativo dal punto di vista sociale.
Il protagonista maschile è Drew Evans. Si occupa di finanza, lavorando in una delle banche più in vista della città, la Reinhart e Fisher. Drew è un uomo competitivo, sicuro di sé, arrogante fino allo sfinimento, spocchioso, viziato e tenace. Un uomo che al primo impatto ammireremo a bocca aperta, affascinate dal suo carisma e dal suo fascino; subito dopo averlo conosciuto lo odieremo profondamente e infine, svelato il vero Drew, non potremo che innamorarcene. La sua ingenuità, o verginità, nei confronti dell'amore è al tempo stesso tenera e patetica. Sapete che cosa fa il nostro Gran Uomo, una volta scoperto di essere innamorato? Si diagnostica una bruttissima influenza, e si da malato al lavoro per ben sei giorni. Ridicolo non trovate?
Ma ora arriviamo alla donna che lo ha ridotto in questo stato: Katherine Brooks, la nuova associata della banca. Incontrata, senza sapere chi fosse, in uno dei locali più in di New York.


E poi la vedo, a nemmeno cinque metri da me, che aspetta paziente ma che sembra un po’ a disagio nella mandria che agita le braccia, sventola bigliettoni e brama alcol, cercando di attirare l’attenzione del barista. Lei è magnifica, angelica, stupenda. Scegliete una parola, una cazzo di parola qualsiasi. Il punto è che, per un attimo, mi sono dimenticato di respirare.
I suoi capelli sono lunghi e scuri, e brillano persino nella luce bassa del locale. Porta un abito rosso che le lascia la schiena nuda, sexy ma di classe, e accentua ognuna delle sue curve perfette. Le labbra sono esuberanti, piene, e implorano di essere profanate.
E i suoi occhi. Cristo. Sono enormi e infinitamente scuri.


Kate si trova nel locale con degli amici per festeggiare il suo nuovo lavoro. Drew appena la vede, la desidera e decide che sarà sua. Ma una volta scoperto chi è realmente Kate, le cose si complicano, perchè ai due verrà affidato un compito ben preciso: preparare una presentazione per accaparrarsi un grosso cliente, Anderson. Chi dei due metterà insieme la strategia più interessante si aggiudicherà il cliente. E così parte la competizione, e tra colpi bassi, bastoni tra le ruote e sabotaggi, inizieranno a conoscersi, e, la donna che Drew, inizialmente vedeva solo come un corpo sexy da possedere, si svelerà essere una donna determinata, sicura, intrepida e ostinata al pari di lui. Di cui sarà impossibile non invaghirsene.


Ma vi è un ostacolo: Kate è fidanzata. Da ben dieci anni. Il fidanzato si chiama Billy Warren, un uomo insicuro geloso e appiccicoso ma che le è sempre stato vicino e che l'ha sempre sostenuta nei momenti di bisogno. In giorno in cui seppellì il padre. Le ha insegnato a guidare. L'ha persuasa ad essere abbastanza brava per cantare davanti ad un pubblico in carne ed ossa. Le ha dato una mano a compilare i moduli per fare domanda al college, l'ha seguita quando Kate decise di trasferirsi a New York...


Può un uomo come Drew Evans competere con Billy Warren?



Secondo Drew, quelli elencati da Kate, sono i suoi traguardi. Sfide che lei ha vinto. Testa di ...azzo era solo presente alla corsa. Uno spettatore passivo. Carta da parati. Il colore dei muri si può cambiar in ogni momento, e potrebbe sembrarci diverso, ma la stanza è sempre la stessa.
Per tutto il tempo Drew, cercherà di convincere la donna della sua teoria e ad affidarsi a lui, perché lui senza lei non può più stare. Ma quando Billy lascerà la donna e Drew avrai il campo spianato, combinerà un disastro, al quale con molta determinazione, ironia e fantasia cercherà di rimediare per riconquistare l'unica donna che abbia mai amato.

Non fraintendetemi, nonostante le mie parole romantiche, nel romanzo non vi è alcun romanticismo, se non negli ultimi capitoli. Anche nel corteggiamento Drew sarà esilarante e fuori dal comune. Un uomo che più innamorato sembra uno stalker!

Nel contempo, Non cercarmi mai più, mi è piaciuto. È il primo romanzo di questo genere letterario che letto dal punto di vista maschile. Spesso nella narrazione Drew, si blocca nel descrivere gli eventi, per interloquire direttamente con la lettrice. Attraverso questi brevi momento, alla lettrice viene aperto un piccolo spiraglio nel mondo semplice e dinamico della mente maschile. Spiragli che ogni donna vorrebbe vedersi aprire per conoscere meglio la figura che le sta acconto. Detto questo, vi consiglio di leggere il romanzo? Sì. Volete capire cosa pensa, come funziona e come agisce la mente maschile? Questo è il romanzo adatto a voi. Non è per niente pesante né noioso. Una lettura leggera per rilassarsi e farsi due risate. E perché no: sfottere un po' l'ingenuità e inesperienza maschile!


Okay, avete ragione, è un tremendo disastro. Pensate che avrei dovuto correrle dietro? Be’, vi sbagliate. Forse non avete mai letto L’arte della guerra, di Sun Tzu. Io sì. È un libro che parla di strategie militari. Un buon generale sa quando deve attaccare. Un perfetto generale sa quando è ora di ritirarsi. Ho detto a Kate quello che dovevo. Ora devo dimostrarglielo. La guerra si vince con le azioni. Sono le azioni a guarire le ferite, non le parole. Le mie, in particolare, al momento non valgono granché. Quindi ho un piano, e il fallimento non è un’opzione. Perché ormai non riguarda soltanto me e ciò che voglio, non più. Riguarda anche ciò che vuole Kate. E lei vuole me. Certo, dentro di sé sta lottando, ma il sentimento è lì, c’è sempre stato. Nessuno significherà mai tanto per lei. E – prima che mi tagliate la testa – non lo sto dicendo per eccessiva autostima, ma perché dietro la rabbia, sotto le ferite… anche Kate è innamorata di me. Guardarla è come essere di fronte a uno specchio. Perciò non mi fermerò, non alzerò bandiera bianca. Non finché entrambi non otterremo quello che ci renderà felici.
Cioè noi, insieme.
Ehi, sapete cos’altro sa fare un perfetto generale?
Chiamare le riserve.



Il mio giudizio al romanzo:




Potete leggere il primo capitolo del libro QUI



Ilaria di
Bookcret, quello che i libri non dicono

domenica 1 dicembre 2013

Recensione: Il diario di velluto cremisi di Sara Jio


Ciao amici lettori,
l'altro ieri vi avevo promesso la recensione de Il diario di velluto cremisi di Sara Jio, ed eccola. Questa settimana, con molta fatica, siamo riuscite a pubblicare quattro recensioni. Era da molto tempo che Bookcret non si riprendeva così, e ad oggi posso finalmente dire che il blog, sta tornando agli antipodi di quando era stato creato. Sia io che Pam lavoriamo, stiamo conseguendo la patente e ci stiamo preparando per il prossimo anno universitario, eppure con amore e devozione ci occupiamo del nostro blog. Vorrei ringraziare tutti quelli che ci seguono e leggono con piacere i nostri post. Persone con la quale condividiamo la stessa passione per la lettura. E dato che oggi sono in vena di ringraziamenti, ringrazio una mia vecchia compagna di classe. Senza di lei non avrei scoperto il mondo della lettura, anche se tutto ciò è iniziato con una sfida di lettura ahahhaha. E già che ci sono ringrazio Pamela, senza la sua collaborazione ed il suo entusiasmo contagioso, Bookret non sarebbe così speciale e unico. Grazie <3


 



Titolo: Il diario di velluto cremisi
Autore: Sara Jio
Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Traduttore: Dompè M.; Rincori A.
N. pagine: 329









Trama:

È ormai notte quando Emily sale sul traghetto per Bainbridge Island, poche miglia al largo di Seattle. Davanti a sé, le luci dell'isola la accolgono come un abbraccio. Quel luogo è sempre stato il suo rifugio, la sua oasi di tranquillità, ed è quindi il posto ideale per dimenticare, per lasciarsi alle spalle le carte del divorzio appena firmate, il romanzo che il suo editore attende con ansia, ma che lei non ha ancora scritto, e l'oceano di rimpianti che la opprime. Così, per qualche tempo, sarà di nuovo ospite dell'anziana zia Bee, nella casa in cui, da ragazzina, ha trascorso lunghe estati luminose e spensierate. E proprio in quella grande casa, piena di fotografie in bianco e nero e di stanze chiuse a chiave, Emily scopre qualcosa che cambierà per sempre il suo destino: un diario con una consunta copertina di velluto cremisi, in cui una donna di nome Esther racconta la sua storia d'amore con Elliot, una storia che risale al 1943, avvincente e tragica, esaltante e impossibile. Ma chi sono Esther e Elliot? Sono esistiti davvero? E perché quel diario si trova lì, in casa di zia Bee? Nessuno sembra disposto ad aiutare Emily a far luce sul mistero; anzi, di fronte alle sue domande, tutti si chiudono in un ostinato silenzio. Ma, per Emily, capire cosa sia accaduto a quella donna - così lontana eppure così simile a lei - diventa una ragione di vita. Come se il segreto nascosto tra le pagine di quel diario la riguardasse da vicino...

Recensione:


La settimana scorsa ho letto Neve a primavera di Sara Jio. Il libro mi era piaciuto così tanto che volli leggere qualcos'altro di questa autrice. Così martedì ho iniziato Il diario di velluto cremisi, suo romanzo d'esordio, pubblicato dalla casa editrice Nord nel 2012.
Emily Wilson è una famosa scrittrice. Otto anni fa scrisse un romanzo diventato poi un best seller, In cerca di Ali Larson.; entrato, in seguito, nella classifica del New York Times dei libri più venduti al mondo. La sua vita sembra andare a gonfie vele, fino a quando un piovoso lunedì mattina di Novembre Joel, il marito, non le confessa di aver conosciuto un' altra donna, Stephanie. I due si accordano per il divorzio e il 28 febbraio 2005, firmano le carte. Emily è distrutta ed arrabbiata, e l'amica, Annabelle, le consiglia di allontanarsi un pò dalla città. Per rimettere insieme i cocci, e ritrovare la passione per la scrittura. Di fatto Emily, ogni volta che si siede alla scrivania, per creare il seguito del suo primo romanzo, desiderato e atteso dai fans, rimane immobile a fissare lo schermo vuoto. Secondo la sua terapista, Bonnie, la donna ha il "blocco clinico dello scrittore": la musa ispiratrice si è ammalata e non sembra intenzionata a guarire. Così la donna, l'uno Marzo, parte per Bainbridge Island, nello stato di Washington, dove vive la prozia Bee Larson.

Bee è una donna anticonformista. A volte parla troppo e altre è silenziosissima. Alterna slanci di generosità ad atteggiamenti egoistici. È affettuosa, ma anche irritabile. In lei vi è sempre stato qualcosa di strano, una persona ricca di segreti e rimpianti. Bee è vedova di Bill, un eroe della seconda guerra mondiale. Vive sull'isola da sempre, da molto prima di sposarsi. I suoi genitori sono morti in un incidente stradale quando lei era al college, e le hanno lasciato un'autentica fortuna. Grazie alla quale, la donna, ha comprato Keystone Mansion, un enorme casa con otto camere da letto.
Delle otto camere a Emily viene affidata, una stanza dalle pareti rosa. Arredata con un cassettone, un comodino e un grande armadio. In quella stanza, nel cassetto del comodino, Emily trova un diario. Il diario di velluto cremisi. E incuriosita inizia a leggere:

Questa è la storia di ciò che è accaduto
su una piccola isola nel 1943.
Non avrei dovuto baciare Elliot. Le donne sposate non si comportano così... almeno io no di certo. Ma la marea era alta, la brezza era gelida e le sue braccia erano come uno scialle caldo, mi avvolgevano e mi accarezzavano là dove lui non avrebbe dovuto spingersi, e io non riuscivo a pensare a nient'altro. Eravamo tornati gli stessi di un tempo. E, anche se ero sposata, anche se le circostanze erano cambiate, il mio cuore era rimasto uguale, come congelato, come se stesse aspettando proprio quel momento, il momento in cui io ed Elliot avremmo ritrovato la strada che ci avrebbe condotto lì. Bobby non mi aveva mai stretto in quel modo. O forse sì, ma il suo tocco non aveva mai acceso in me una simile passione, un fuoco così ardente.
Sì, non avrei dovuto baciare Elliot in quella fredda notte di marzo, né avevo previsto le cose terribili che sarebbero successe, la catena di eventi che sarebbe culminata nella mia – nella nostra – disgrazia. Ma il primo anello di quella catena si è formato proprio lì, in quella notte di marzo del 1943. E quegli eventi avrebbero cambiato per sempre la mia vita e la vita di coloro che mi erano vicini.
Mi chiamo Esther, e questa è la mia storia.

Ma chi sono Elliot e Esther? E come è arrivato quel diario in casa di Bee? Emily cercherà di rispondere a queste due domande, scoprendo segreti e misteri della sua famiglia che non si sarebbe mai immaginata. Il racconto del diario la intriga e la spaventa, ora che le sue vicissitudini sembrano così simili a quelle accadute ad Esther, la protagonista del diario.

Emily, dopo il divorzio soffre, ma intenzionata ad andare avanti, e rifarsi una nuova vita, inizia ad uscire con due uomini: Greg e Jack.
Greg è l'amore della sua adolescenza. La loro storia durò una stagione, l'estate ma, terminata questa, Emily dovette tornare a casa e i due si persero di vista, fino al ritorno della donna sull'isola, dopo ben quindici anni. Jack, invece, è un artista. Un uomo con cui si sente fin da subito in sintonia, protetta al sicuro. Un uomo che potrebbe ferirla e farle rivivere la stessa esperienza con il marito. Emily, inoltre, è frenata e insicura nella scelta, soprattutto per il ritorno in campo di Joel. Un uomo stupido ed egoista, resosi troppo tardi dell'errore commesso nell'abbandonare la moglie. Non vi svelerò chi dei due uomini sceglierà, ma vi posso soltanto dire che avendo letto Neve a primavera prima del seguente romanzo, mi sono rovinata la sorpresa. Bee e Emily, insieme al marito e alle sue due gemelle, fanno una breve comparsa in Neve a primavera.

Elliot ed Esther, invece, sono i protagonisti della seconda trama presente nel romanzo. I due erano fidanzati, avrebbero dovuto sposarsi a giorni ma, per un sospetto e un fatto mai chiarito, la donna rompe il fidanzamento e sposa un altro uomo. La loro vicenda è toccante e dolce, due anime gemelle tormentate, con uno splendido tempismo: quando è disponibile Elliot, non lo è Esther, quando è disponibile Esther, non lo è Elliot. Una relazione turbolenta e sofferta, risalente al Marzo, del lontano 1943.

Il diario di velluto cremisi è un romanzo avvincente ed entusiasmante, però, dovendo fare il confronto con Neve a primavera, risulta essere meno accattivante. Non travolge totalmente il lettore come il libro successivo. È scritto in modo impeccabile. I periodi sono brevi, scorrevoli e dinamici, cosa che ci sia aspetta da un'esperta giornalista, qual è Sara Jio. Il libro è davvero meraviglioso. Se non avessi letto Neve a primavera per primo, il mio giudizio sarebbe stato elevatissimo e positivissimo ma, ricordando le calde lacrime versate per la storia di Claire e Vera, devo semplicemente classificare il libro come bello. I punti in comune tra i due romanzi sono evidenti, quali il tema del fiore: fiori rarissimi che secondo alcuni fioriscono solo dove c'è bisogno di loro, e rappresentano un segno di guarigione e speranza; il compito della protagonista di trovare delle persone, per conoscere la loro storia e, attraverso questa, fare il punto della propria situazione. E tanti altri punti che non mi metto ad elencare, per non rovinarvi la lettura.
Nonostante consideri questo romanzo meno avvincente di Nene a primavera, lo consiglio di cuore a tutte, e inoltre vi consiglio di leggere prima il libro seguente e poi l'altro per non rovinarvi la sorpresa di sapere quale uomo sceglierà Emily per condividere la propria vita.

L'amore non è un fiore di serra, costretto a sbocciare controvoglia. L'amore è un embaccia che spunta inattesa sul ciglio della strada.


Years of Grace


Il mio giudizio al romanzo:



PS: QUI, potete trovare il primo capitolo del romanzo.


Ilaria
di Bookcret, quello che i libri non dicono

venerdì 29 novembre 2013

Recensione: Beautiful Bastard di Christina Lauren


Buongiorno cari amici lettori,
come state oggi? Ci avviciniamo nuovamente alla fine della settimana, e spero che la vostra sia stata più tranquilla della mia! Causa tutti impegni importanti ammucchiati negli stessi giorni sono riuscita a leggere poco e niente, ma spero di recuperare in fretta. Mi dimeno fra scatoloni da svuotare, un nuovo e primo lavoro, stancante ma bellissimo, e il tempo è quello che è, purtroppo. Discutevo proprio ieri con il mio capo di quanto sarebbe bello poter avere tempo infinito per fare ciò che ci piace: leggere era tra queste. Ma si, oggi, durante la mia pausa pranzo, vi posto la recensione del primo capitolo di una nuova trilogia erotica. Sto parlando di "Beautiful Bastard" di Christina Lauren, pseudonimo di due scrittrici americane, Christina Hobbs e Lauren Billings, composta da tre romanzi e tre intermezzi. Diamo il via alle danze! Vi lascio, come al solito, ai dettagli e il resto! Buon pranzo a tutti e buona lettura, anche in pausa dal lavoro!




Titolo: Beautiful Bastard (Beautiful Bastard #1)
Autore: Christina Lauren
Data di pubblicazione: 14 novembre 2013
Casa Editrice: Leggereditore
Pagine: 308


TRAMA

Ambiziosa, efficiente, una gran lavoratrice, Chloe Mills ha un solo problema: Bennett Ryan, il suo capo. Esigente, prepotente, senza riguardi e irresistibile: un affascinante bastardo. Bennett è appena tornato dalla Francia. Non si sarebbe mai aspettato che la voce di chi lo ha aiutato mentre era all'estero appartenesse a una creatura così spettacolare e provocante (con quella sua aria così innocente!). Non sarà professionale, ma starle lontano è impossibile...



RECENSIONE

Non si può dire che io sia amante del genere erotico, ma ogni tanto mi piace mettermi lì e leggerne qualcuno, un po' per sfizio, un po' per sentito dire ed un po' perchè li trovo leggeri e veloci da leggere, e quando il tempo è poco, una lettura veloce è sempre gradita. Ed è solamente questo che è, PER ME, Beautiful Bastard, una cosa insignificante, di poco conto, da leggere solamente quando non si ha altro al momento. Il romanzo, inizialmente nato come fan fiction di Twilight, è stato trasformato in un libro. E, senza offesa per le autrici, ma potevamo lasciare in piedi gli alberi piuttosto che abbatterli per farci una roba del genere. Lo so, la mia recensione non è per niente positiva ma non mi è piaciuto moltissimo. I protagonisti sono sempre gli stessi. Lui, bello e impossibile, capo dell'azienda, ricco sfondato, arrogante e si, diciamolo, bastardo. Lei, finta innocente, tirocinante del capo e con un corpo da urlo. Nulla di più scontato. Senza apparente motivo si ritrovano nella sala riunioni e cominciano a fare delle robe, mentre poco prima giuravano di odiarsi. Quindi le domande sono: come sono capitati lì? E perchè si odiano ma hanno una specie di storia? Da qui in poi ci ritroviamo catapultati in un mondo, il loro, fatto di "cavolo, ma perchè l'ho fatto con il mio capo?", "dannazione, ma come sarò finito a letto con la mia odiosa tirocinante?" , "lo odio, ma mi piace", "la odio, ma mi manca". Ma qui, ancora ancora ci sta, ma, so che sto leggendo un romanzo erotico, ma il linguaggio è scurrile e miserabile, insignificante. Trama scontata e banale. Finale prevedibile. Insomma, di solito mi trovo a scrivere recensioni lunghissime e piene di dettagli, ma sinceramente non mi vengono proprio le parole per descrivere che sì, leggetelo (se proprio volete), giusto per ridere un pochetto, oppure per una lettura super veloce ed leggermente sporca. Ma no, non leggetelo se avete di meglio sul comodino e potete permettervi un'altra lettura più accattivante e affascinante (con una trama un po' meno banale di questa). Mi scuso in anticipo per il post corto, ma non avevo di meglio da aggiungere. Vi lascio quindi al vostro pranzo ed al libro accanto a voi, augurandovi che sia meglio di BB (beautiful bastard). Buon pomeriggio cari amici, ci si legge alla prossima!



Il mio voto al romanzo:





Pamela di
Bookcret, quello che i libri non dicono

giovedì 28 novembre 2013

Recensione: Una parte di me di Lisa Renee Jones

Buon pomeriggio amici lettori,
oggi vi parlerò del seguito di Se fosse te di Lisa Renee Jones, Una parte di me. Il secondo volume della  nuova trilogia erotica,  The Inside Out Trilogy, edita da Mondadori da quest'anno. Le pubblicazioni sono molto vicine tra loro, infatti, il primo volume è stato pubblicato a Ottobre, il secondo a Novembre e l'ultimo sarà in tutte le librerie a partire dal 3 Dicembre.
QUI, potete trovare il primo capito del romanzo.






Titolo: Una parte di me
Autore: Lisa Renee Jones
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Traduttore: Albanese T.
N. pagine: 292
Genere: narrativa erotica







Trama:
Sara McMillan, giovane insegnante appassionata d'arte, dopo essersi imbattuta per caso nei diari segreti di Rebecca ed essersi messa sulle sue tracce - dato che la ragazza apparentemente è scomparsa - si ritrova in bilico tra la sua vita passata e quella presente. Nel tentativo di scoprire qualcosa in più su questo mistero, Sara ha preso il posto di Rebecca nella galleria d'arte dove la ragazza lavorava, ma da quel momento la sua esistenza è irrimediabilmente cambiata. L'incontro con l'artista Chris Merit l'ha sconvolta: si è perdutamente innamorata di quell'uomo carismatico, tormentato e pieno di segreti, il "principe oscuro" che le sta facendo scoprire una sessualità tutta nuova e conturbante, ma ancora non è sicura di potersi fidare fino in fondo di lui. Enigmatico, sfrontato e arrogante è invece Mark Compton, il proprietario della galleria e, come tale, suo nuovo datore di lavoro: spesso Mark le rende la vita impossibile, però Sara non può nascondere che c'è qualcosa in lui che la turba e insieme la intriga. Ma, soprattutto, Sara non ha ancora capito che tipo di legame c; sia tra i due uomini, e più volte ha avuto l'impressione di trovarsi al centro del loro braccio di ferro, di essere la posta in gioco nella loro lotta di potere. Anche la lettura dei diari continua a confonderla: non ha il coraggio di ammetterlo, ma le fantasie erotiche descritte da Rebecca la eccitano e contribuiscono a far emergere un lato della sua natura che finora aveva ignorato.

Recensione:

Il volume precedente si concludeva lasciando il lettore sulle spine, per spingere sulla sua curiosità e fargli continuare la lettura della saga. Di fatto l'ultima scena del romanzo vedeva Sara in un magazzino, dove si trova il box di Rebecca, per cercare indizi per rintracciarla, quando a un certo punto vi è un corto circuito che fa saltare la corrente e Sara inizia a sentire dei passi che si avvicinano. Qualcuno è con lei nel magazzino e vuole qualcosa, ma chi? Che cosa? Questo verrà svelato in questo romanzo insieme al mistero che sembra celarsi dietro alla scomparsa di Rebecca. Devo ammettere che il tutto, come al solito, si sviluppa e si conclude nelle ultime pagine, lasciando molto spazio alla relazione istauratasi tra Sara e Chris Merit, il suo artista brillante, favoloso e sofferente.
Sara ha paura delle conseguenze che potrebbero presentarsi se lei si affidasse a lui, un uomo che di certo la ferirà e forse la distruggerà. La sua insicurezza risale anche al fatto che pensa di non essere abbastanza per Chris: non riesce a concepire come quell'uomo famoso e di talento possa desiderare e amare una scialba insegnante come lei.
In questo secondo volume viene lasciato un po' più di spazio a Mark Compton, proprietario della galleria in cui Sara ora lavora, al posto di Rebecca, e della "fossa dei leoni", un club esclusivo. Frequentato dagli amanti del boundage e dal sadomaso. Sara si accorge fin da subito che tra i due in passato è accaduto qualcosa , non ha dubbi che questo bruci ancora molto ad entrambi, e che una volta sono stati amici. Merit inoltre è convinto che dietro alla figura dominante, sexy, autoritaria e misteriosa, descritta nei romanzi di Rebecca, ci sia Mark.

Un uomo che pensa che le pretese di amore complichino le cose e spingano le persone a comportarsi in modo irrazionale. Dice che l'amore non esiste, ci sono solo diverse gradazioni di desiderio.

La causa dell'allontanamento dei due uomini, a mio avviso, è davvero una cavolata e non vedo il motivo perché Chris, ogni volta che Sara cerca di estrapolargli qualche informazione, si irrigidisca e cambi discorso. Anche l'enigma che rappresenta la scomparsa di Rebecca è più semplice e meno sviluppato e intricato di quanto mi aspettassi ma, ancora una volta Lisa Renee Jones lascia in sospeso un altro mistero da svelare. Che fine ha fatto
Ella Ferguson, amica e vicina di casa di Sara? Perchè il suo cellulare è sempre irrangiungibile? E che ne sarà della storia istauratasi tra Chris e Sara, dopo la partenza di lui per Parigi?
Se n'è andato, con la conferma di quello che ho sempre intuito. In lui c'è più sofferenza di quanto possa immaginare, altri segreti da rivelare. Mi ha lasciato un altro dei suoi enigmi, e ho poche ore per trovare le soluzione. Senza conoscere i segreti che custodisce, sono pronta a correre il rischio di andare con lui?

Il volume avrebbe dovuto lasciare più spazio a Chris, alla conoscenza del suo passato e degli scheletri che si porta nell'armadio ma, l'unica cosa che viene approfondita è a il suo attaccamento nei confronti di Dylan, un ragazzino malato di leucemia, simpatico, amichevole e intelligente.

Dylan e Chris sostituiscono entrambi un orrore con un altro. Dylan usa i film e i mostri per combattere il cancro, e Chris usa il dolore per combattere il dolore.


Sembra che l'autrice voglia puntare tutto sul terzo e ultimo romanzo della saga per lasciare, forse un lieto fine ai lettori e rivelarci man mano i vari enigmi. Sicuramente questo romanzo non è all'altezza del primo. Lascia troppo spazio ai rapporti intimi tra i protagonisti, cosa che nel primo romanzo non avveniva, e delude un pò le aspettative. Ma purtroppo mi ha incuriosità e voglio risposte alle varie domande che mi sono posta durante la lettura, quindi sono costretta a continuare la lettura della saga, presentandomi tempestivamente nelle librerie Mondadori il 3 Dicembre per accapparrarmi Il gioco tra di noi, sperando sia meglio del secondo volume.

Ho bisogno di protezione e ho bisogno di lui, come non ne ho mai avuto di un altro essere umano. Rendermene conto è consolante e insieme terrificante. Non so più chi sono senza Chris. Non so dove inizia lui e dove finisco io. Dice di essere mio. Dice che sono sua, ma qualsiasi cosa mi assicuri, Chris non è del tutto mio. È ancora prigioniero dei suoi demoni interiori e adesso, temo, anche dei miei.


Il mio giudizio al romanzo:


^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Ultimo volume della saga


Titolo: Il Gioco Tra Di Noi
Autrice: Lisa Renee Jones
Editore: Mondadori
Pagine: 252
Uscita in Italia: 3 Dicembre 2013

Trama:

Sara McMillan, giovane ex insegnante appassionata d¿arte, dopo gli ultimi turbolenti eventi che l'hanno vista protagonista e dopo aver scoperto che cosa è successo a Rebecca, la ragazza di cui aveva cominciato a seguire le tracce imbattendosi per caso nei suoi diari segreti, ha lasciato il lavoro alla galleria.
Chris Merit, l'artista sensuale e misterioso con cui Sara ha iniziato una relazione bollente e tormentata, sta per trasferirsi a Parigi e le ha dato l'ultimatum: vuole che parta insieme a lui. Sara è confusa - dovrà lasciare San Francisco e seguire l'uomo che ama, anche se lui non le ha dato nessuna garanzia -, ma è pronta a rischiare tutto per salvare Chris, e la loro storia, dai demoni del suo passato, abbracciando anche le parti più oscure di lui.
Inoltre, è convinta che stare a Parigi le permetterà finalmente di trovare Ella, la sua migliore amica, che è volata nella capitale francese con un uomo appena conosciuto e di cui non ha più notizie da mesi. Sara, ancora ossessionata dalla vicenda di Rebecca, teme che Ella sia rimasta intrappolata in un gioco più grande di lei ed è decisa ad andare fino in fondo per scoprirlo...
Dove la condurrà questo salto nel vuoto? E chi è davvero Amber, la bella ed enigmatica tatuatrice che sembra conoscere tutti i segreti di Chris e condivide con lui un passato ambiguo?


The Inside Out Trilogy:

1. Se Fossi Te, Ottobre 2013

2. Una Parte Di Me, Novembre 2013

3. Il Gioco Tra Di Noi, Dicembre 2013

Ilaria di
Bookcret, quello che i libri non dicono

martedì 26 novembre 2013

Recensione: Neve a primavera di Sara Jio

Buongiorno carissimi lettori di Bookcret,
finalmente, come vi avevo promesso ieri pomeriggio, oggi sono riuscita a pubblicare questa recensione. Scusatemi ma, tra i turni al lavoro e le mie prime guide automobilistiche, il tempo a disposizione è davvero limitato. Comunque ora bando alle ciance e scopriamo insieme il romanzo di Sara Jio, Neve a primavera.
Decisi di leggere il romanzo senza aver letto neanche la trama, ero rimasta colpita dalla bellezza della copertina. A due giorni dalla fine della lettura devo assolutamente confessarvi che il romanzo è molto più bello e sorprendente della copertina.
Siamo pronti? Sì, quindi prepariamo ad immergerci  in una Seattle imbiancata a primavera.
 
 
 
Titolo: Neve a primavera
Titolo originale: Blackberry Winter
Autore: Sara Jio
Editore: Nord
Traduttore: Spinato P.
N. pagine: 333
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Trama:
È tutto bianco. Il cielo, i tetti, le strade. Claire Aldridge è come ipnotizzata davanti a quello scenario. Mai si sarebbe aspettata una tempesta di neve a primavera, un evento rarissimo anche in una città fredda come Seattle. L'ultima volta che si è verificato, infatti, è stato nel lontano 1933, e proprio in quello stesso giorno di maggio. E una coincidenza troppo singolare per non stuzzicare l'interesse giornalistico di Claire, che comincia subito a fare delle ricerche. Ed è così che s'imbatte in un vecchio rapporto di polizia, in cui una donna di nome Vera Ray denuncia la scomparsa del figlio Daniel. Una denuncia che, per Claire, diventa una sfida: riuscirà a scoprire cos'è successo al piccolo Daniel e a ritrovarlo, dopo tutti questi anni? Percorrendo un sentiero tracciato nel labirinto del tempo, Claire inizia quindi a ricostruire, tassello dopo tassello, una storia drammatica eppure struggente. La storia di Vera, una giovane madre che, nella Seattle messa in ginocchio dalla grande depressione, è stata costretta a lasciare solo il suo bambino per andare al lavoro; una donna povera ma orgogliosa, che ha sempre affrontato la vita con coraggio. La storia di un uomo ricco e generoso che, a dispetto delle tradizioni e delle convenzioni sociali, ha sempre seguito la voce del cuore e che non ha mai saputo di essere diventato padre. La storia di un amore profondo e impossibile, di una famiglia pronta a tutto per evitare uno scandalo, di un segreto che nessuno avrebbe mai dovuto svelare...

Recensione:

Il romanzo porta avanti le storie di due donne, Claire Aldridge una giovane giornalista, moglie di un uomo appartenente ad una delle famiglie più influenti e prestigiose di Seattle e Vera Ray, figlia di un pescatore, orfana di genitori e donna nata e cresciuta nei quartieri poveri della città di Seattle. Le vite di queste due donne si incontrano quando, il 2 Maggio 2010, accade una cosa sorprendente: una bufera di neve imbianca la città. Una nevicata in primavera.
Il caporedattore di Claire, Frank, decide di dedicare una pagina del giornale, ad un articolo su questo fatto anomalo. La donna per documentarsi, e trovare informazioni per arricchire l'articolo scopre che la stessa nevicata è avvenuta settantasette anni fa, lo stesso giorno e lo stesso mese. Il 2 Maggio 1933. Quello stesso giorno Vera Ray, di Seattle, dichiara che il figlio, Daniel Ray, è scomparso. Lo avrebbe visto per l'ultima volta nella sua stanza al 4395 della Fifth Avenue, secondo piano. Vera racconta inoltre, di aver lasciato il figlio a casa da solo, per andare a lavorare nello sfarzoso e lussuoso hotel Olympic di Seattle, a seguito di un triste episodio: la madre aveva portato il figlio al lavoro, lasciandolo dormire tranquillo nella suite al nono piano ma, scoperto dalla titolare della donna, Daniel si sarebbe spaventato moltissimo e Vera per poco non avrebbe perso il lavoro. Quindi tranquilla che il suo bambino sarebbe stato meglio sotto le coltri calde del suo lettino, va a lavorare. Ignora di quello che succederà al figlio.
Claire, dopo varie indagini, scopre che l'accaduto era stato archiviato su due piedi dalla polizia come fuga.

Se Vera fosse stata l'erede di una famiglia in vista, ci sarebbe stata un'indagine. Ma per la figlia di un pescatore? La triste verità è che non interessava a nessuno. Ed è la stessa ragione per la quale la polizia non ha alzato un dito per ritrovare Daniel. Perchè sprecare risorse per un poveraccio? Era normale pensarla così.


I bambini di tre anni non scappano di casa. Così Clare decide di indagare e scoprire che fine abbia fatto il piccolo Daniel Ray. Mai ritrovato. Non era in grado di spiegare il suo interessamento per il caso all'amica , e forse nemmeno a se stessa, ma c'era qualcosa nella vicenda di Daniel Ray, che le toccava il cuore. Infatti, Clare un anno prima decise di andare a fare jogging, nonostante il suo splendido pancione di otto mesi, quando una macchina rossa la investì. L'intervento dei soccorsi e dei medici non servì a nulla, il piccolo fu accolto tra le braccia del signore tredici minuti dopo aver visto la luce. Clare si è tenuta sterra il suo dolore per poi seppellirlo dentro di sè, dove sarebbe macerato e marcito; Ethan, il marito invece, amministratore del quotidiano, fondato dal trisavolo all'inizio del XX secolo, per il quale Claire lavora, si è gettato nel lavoro, servendosi abbondanti bicchieri di scotch, tirando tardi con gli amici e comprandosi una BMW decappottabile rossa. Il tragico incidente li ha scossi profondamenti, allontanandoli incurabilmente l'uno dall'altro. La tensione tra i due è ogni giorno più forte, il loro matrimonio sembra abbia i giorni contati.

Mentre Claire ci racconta il tornado che le si sta per abbattere contro, Vera ci narra il suo incontro e innamoramento con Charles, il padre di Daniel. Charles appartiene all'alta società, cresciuto nella ricchezza e nei privilegi, un uomo in possesso di una bontà d'animo che la gente della sua posizione non si sogna nemmeno: sembra sinceramente dispiaciuto delle condizioni dei poveretti, quando quelli del suo ceto si limitano ad ignorarli. I due vivono una relazione breve poichè, la cattiveria e un vecchio rancore della sorella di Charles, nei confronti della madre di Vera, li farà allontanare. Josie spinge la donna a lasciare il fratello, senza dirgli della gravidanza, per impedire che Charles diventi un uomo povero, diseredato dai genitori.

Vera si autoconvince che nonostante il suo amore per l'uomo sia forte e sincero, questo non sarebbe bastato a renderlo felice, senza i privilegi ai quali è abituato. Pertanto scappa dalla casa di Charles la sera in cui l'uomo si accingeva ad annunciare alla famiglia il suo proposito di sposare la donna.
 
Quella donna era stata una madre amorevole, un'amica sincera, una sorella, una figlia, eppure di lei rimanevano solo il nome e due date vaghe. Che razza di mondo era, quello in cui il fatto di chiamarti (...) ti rendeva una persona speciale, mentre un cognome come Ray faceva di te un elemento del tutto accessorio e insignificante? Fissai la tomba, mentre rivolgevo una silenziosa promessa a quella donna: Non permetterò che il mondo si dimentichi di te, Vera Ray.

Un romanzo toccante, dolce e strappalacrime. Due donne orgogliose, distrutte da una grave perdita ma con un unico scopo, ritrovare se stessa Claire, il proprio bambino Vera. Una madre sofferente e triste che farebbe qualunque cosa per ritrovare il proprio bambino. Un matrimonio ricco di alti e bassi, con gravi incomprensioni ma, con il desiderio di rinascere più forte di prima. Questo libro travolge totalmente il lettore, come un fiume in pena, svuotandolo di ogni lacrima e gemito.

Non posso svelarvi se Daniel verrà ritrovato, se sia ancora vivo o se sia già morto da anni. Ma il mistero che si cela dietro la sua scomparsa è davvero vergognoso, uno dei casi più cupi della storia di Seattle, insabbiato per proteggere qualcuno.

Ho messo anima e cuore per creare questa recensione. Una parte del mio cuore è rimasta ai vari personaggi del racconto che ho amato e sostenuto fino alla fine. Ho cercato le parole adatte per creare questo post, per rendere giustizia a questo splendido romanzo e perchè la mia recensione vi incuriosisca e vi spinga a leggere il libro, poichè ne vale veramente la pena. In futuro sicuramente leggerò altri romanzi di questa brava e sorprendente autrice. Incominciando da Il diario di velluto cremisi, pubblicato sempre dalla casa editrice Nord nel 2012. Di seguito vi inserisco la cover e la rispettiva trama.

Mio adorato Daniel,
da quando sei scomparso, la mia vita è finita. Chiunque ti abbia portato via, ha fatto a pezzi il mio cuore e tutto il resto. Vivevo soltanto per vederti sorridere, sentire le tue risate e rallegrarmi della tua gioia. Il mondo ha perso tutta la sua bellezza, senza di te. So che sei vicino, lo sento nel cuore, e sono sicura che tornerai qui, che qualcosa ti riporterà al nostro posto segreto. Quando succederà, voglio che tu sappia che ti voglio un bene immenso, anche se non sarò qui per dirtelo.
Un giorno ci ritroveremo, tesoro mio. Un giorno ti canterò di nuovo una canzone, cullandoti tra le braccia. L'amore che ho per te non verrà mai meno, in attesa di quel momento.
Tua madre,
VERA

Il mio giudizio al romanzo:


PS: QUI, potete trovare e leggere il primo capitolo del romanzo
 
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^


Il diario di velluto cremisi
Titolo: Il diario di velluto cremisi
Autore: Sara Jio
Editore: Nord
Traduttore: Dompè M.; Rincori A.
N. pagine: 329

Trama:
È ormai notte quando Emily sale sul traghetto per Bainbridge Island, poche miglia al largo di Seattle. Davanti a sé, le luci dell'isola la accolgono come un abbraccio. Quel luogo è sempre stato il suo rifugio, la sua oasi di tranquillità, ed è quindi il posto ideale per dimenticare, per lasciarsi alle spalle le carte del divorzio appena firmate, il romanzo che il suo editore attende con ansia, ma che lei non ha ancora scritto, e l'oceano di rimpianti che la opprime. Così, per qualche tempo, sarà di nuovo ospite dell'anziana zia Bee, nella casa in cui, da ragazzina, ha trascorso lunghe estati luminose e spensierate. E proprio in quella grande casa, piena di fotografie in bianco e nero e di stanze chiuse a chiave, Emily scopre qualcosa che cambierà per sempre il suo destino: un diario con una consunta copertina di velluto cremisi, in cui una donna di nome Esther racconta la sua storia d'amore con Elliot, una storia che risale al 1943, avvincente e tragica, esaltante e impossibile. Ma chi sono Esther e Elliot? Sono esistiti davvero? E perché quel diario si trova lì, in casa di zia Bee? Nessuno sembra disposto ad aiutare Emily a far luce sul mistero; anzi, di fronte alle sue domande, tutti si chiudono in un ostinato silenzio. Ma, per Emily, capire cosa sia accaduto a quella donna - così lontana eppure così simile a lei - diventa una ragione di vita. Come se il segreto nascosto tra le pagine di quel diario la riguardasse da vicino...


Ilaria di
Bookcret, quello che i libri non dicono.