sabato 9 novembre 2013

Saturday Finds #1


Buon pomeriggio, carissimi amici di Bookcret.
Oggi è un bel giorno per il nostro blog, perchè inauguriamo una nuova rubrica settimanale. Bookcret si sta riprendendo piano piano e giovedì, io e Ilaria, abbiamo stilato un programma da seguire molto attentamente, con le nostre pubblicazioni giornaliere. Per il sabato eravamo un po' indecise, ma dato che amo le rubriche per confrontarmi un po' con voi, ho deciso di aprire ufficialmente il... Saturday finds! Questa nostra nuova rubrica è un'idea del blog Should be reading e consiste nel condividere le nostre e le vostre scoperte libresche della settimana. Su Should be reading si tiene ogni venerdì, ma noi abbiamo deciso di pubblicarla il sabato, modificando anche il nome. La rubrica è molto semplice e per niente impegnativa, e speriamo che vi possa piacere. Quindi, diamo il via a questa nuova iniziativa, che per oggi terrò io con le mie nuove scoperte letterarie.



» I miei Saturday Finds «


Il primo libro di cui vi voglio parlare è "La casa tonda" di Louise Erdrich, pubblicato dalla Feltrinelli il 3 luglio 2013. So benissimo di essere in ritardo, ma la trama mi ha incuriosita e quindi l'ho dovuto aggiungere alla mia infinita lista di libri da leggere.


TRAMA


1988. La comunità di una riserva indiana nel North Dakota è scossa da un crimine di un'efferatezza inedita per quei luoghi. La moglie del giudice Coutts, Geraldine, che ha subìto l'aggressione, si è chiusa nel silenzio ed è caduta in una profonda depressione. Se è viva, lo deve alla propria presenza di spirito: ha approfittato di un momento di distrazione dell'assalitore ed è fuggita in automobile. Sembra che dopo averle usato violenza, l'uomo abbia tentato addirittura di bruciarla viva cospargendola di benzina. "Sembra", perché la faccenda presenta molti lati oscuri e perché la vittima si rifiuta di parlarne. Assistito dalle due polizie che operano all'interno della riserva, quella indiana e quella americana, Coutts inizia a indagare. Ma Coutts non è un giudice d'assalto, il suo lavoro si è sempre limitato a liti tra vicini, furtarelli, piccole truffe, ubriachezza, un po' di droga. Toccherà al figlio tredicenne Joe intervenire per cercare di far luce sul mistero.







Il secondo libro è stato pubblicato da Giunti il 26 giugno 2013. Anche per questo sono in ritardo pazzesco e mi perdo sempre le nuove uscite, ma recupererò molto presto. Di cosa sto parlando? Parlo di "Obsidian", primo romanzo della serie paranormal romance per Young Adult "Lux" di Jennifer L. Armentrout. 



TRAMA



E se l’amore viaggiasse alla velocità della luce?
Katy, una book blogger diciassettenne, si è appena trasferita in un paesino soporifero del West Virginia, rassegnandosi a una noiosa vita di provincia. Noiosa finché non incrocia gli occhi verdissimi e il fisico da urlo del suo giovane vicino di casa: Daemon Black è la quintessenza della perfezione. Poi quell'incredibile visione apre bocca: arrogante, insopportabile, testardo e antipatico. Fra i due è odio a prima vista. Ma un giorno Daemon salva Katy da un’inspiegabile aggressione, bloccando il tempo con... un flusso sprigionato dalle sue mani. Sì, il ragazzo della porta accanto è un alieno. Un alieno bellissimo invischiato in una faida galattica, e ora anche Katy, senza volerlo, c’è dentro fino al collo. L’unico modo per sopravvivere è stare incollata a Daemon. Sempre che lei non lo uccida prima...





***



E voi cosa ne pensate di queste mie saturday finds? Le trovate interessanti? Le aggiungerete alla vostra infinita lista di libri da leggere? E quali sono le vostre scoperte letterarie della settimana? 



Pamela di
Bookcret, quello che i libri non dicono

venerdì 8 novembre 2013

Recensione: Non volare via di Sara Rattaro


Carissimi lettori di Bookcret,
ho appena terminato la lettura di Non volare via di Sara Rattaro. Il libro era inserito nella mia lista di "libri da leggere assolutamente" da vari mesi ma, tra l'esame teorico della patente (superato senza toppe difficolta ma, con molta ansia), la disperata ricerca di un lavoro e la preparazione per i futuri test d'ingresso all'università, non l'ho mai iniziato. Ieri sera dopo essere tornata a casa, nonostante la stanchezza, ho incominciato a leggere e le pagine volavano via una dietro l'altra e prima che me ne accorgessi sono arrivate le due e un quarto della mattina. Ho dovuto necessariamente spegnere la luce e infilarmi sotto le coperte, inghiottire la curiosità e continuare la lettura questa mattina. Ora a lettura terminata vi propongo la mia recensione sperando che sia di vostro gradimento e vi spinga a leggere, per chi ancora non l'avesse fatto, il romanzo.





Titolo: Non volare via
Autore: Sara Rattaro
Editore: Garzanti libri
Collana: Narratori moderni
N. pagine: 222
Recensione eseguita da Ilaria












Trama:
Matteo ama la pioggia. Gli piace sentirne il tocco leggero sulla pelle. Perché quello è l'unico momento in cui è uguale a tutti gli altri. Perché Matteo è nato sordo. Oggi è giorno di esercizi. La logopedista gli mostra un disegno con tre uccellini. Uno vola via. Quanti ne restano? La domanda è continua, insistita. Ma Matteo non risponde, la voce non esce, e nei suoi occhi profondi c'è un mondo fatto soltanto di silenzio. All'improvviso la voce, gutturale, esce: "Pecché vola via?". Un uccellino è volato via e Matteo l'ha capito prima di tutti. Prima della mamma, Sandra. Prima della sorella, Alice. È il padre a essere volato via, perché ha deciso di fuggire dalle sue responsabilità. All'inizio non era stato facile crescere il piccolo Matteo. Eppure tutti si erano fatti forza in nome di un comandamento inespresso: "Restare uniti grazie all'amore". Ma è stato proprio l'amore a travolgere Alberto, un amore perduto e sempre rimpianto. Uno di quei segreti del passato che ti sconvolge la vita quando meno te l'aspetti. E lo fa quando credi di essere al sicuro, perché sei adulto e sai che non ti può succedere. E che poi ti trascina nell'impeto di inseguire i tuoi sogni. Ma adesso Alberto ha una famiglia che ha bisogno di lui. Sandra, la donna che ha sacrificato tutto per il figlio. Alice, la figlia adolescente che sta diventando grande troppo in fretta. Ma soprattutto ha bisogno di lui Matteo, che vorrebbe gridare "Papà, non volare via."



Recensione:

Non volare via narra la storia di una famiglia. La famiglia di Sandra e Alberto con i loro due figli Alice e Matteo. Alice è la sorella maggiore e aiuta spesso i genitori occupandosi del fratellino, perché Matteo non è un bambino "normale". Matteo è affetto da ipoacusia bilaterale grave, in poche parole il bambino è sordo.
La sua diagnosi getta in scompiglio questa famiglia che a capo fitto si butta in una degli ostacoli più difficili che la vita possa mettere sul nostro cammino.
Sandra e Alberto passano le notti in ospedale sperando di trovare un modo per aiutare il figlio; lasciano spesso Alice, ancora adolescente, dalla nonna per occuparsi di Matteo; passano i pomeriggi nelle sale d'attesa a ripetere le lettere dell'alfabeto, la lingua dei segni e la musicoterapia pregando che il loro bambino possa un giorno sentirli. Tutto questo rombe la quiete comune di questa famiglia che man mano si disgrega sempre più. Si perdono nelle difficoltà che la vita gli riserva e inciampano nella via del ritorno. Soprattutto, o meglio dire inizialmente Alberto.

Alberto è il narratore del racconto e ci descrive il suo primo eterno amore, Camilla. Ragazza orfana di madre, con un padre violento e la passione per la danza. Camilla pur di inseguire il suo sogno, diventare prima ballerina, sceglie di partire per Parigi e allontanarsi da Alberto. I due si rincontrano dopo quasi vent'anni, ammettendo a se stessi di non essersi mai lasciati realmente, di non aver mai smesso di pensare e di amare l'altro. Instaurano una relazione amorosa, che ben presto verrà scoperta da Alice e successivamente da Sandra.
La fuga dai problemi in cui Alberto sperava di trovar conforto e serenità metterà a repentaglio tutto ciò in cui aveva creduto prima. Perché la vita non è come nei film. Vediamo spesso che alla fine della pellicola il protagonista corre disperato all'aeroporto o alla stazione più vicina, per impedire all'amore della sua vita di abbandonarlo. Alberto ci ha provato ma, non è un qualsiasi protagonista di un film. Alberto è un marito e soprattutto un padre con responsabilità e doveri e non può permettersi di rincorrere l'amore.

Se un giorno la vita ci mettesse in prossimità di una biforcazione e dovessimo scegliere tra la vita che vorremmo davvero vivere e le responsabilità, gli obblighi verso gli altri tutti sceglierebbero la prima strada, proprio perché la vita è una sola e non possiamo permetterci di sprecarne nemmeno una briciola ma, non sempre ciò che è meglio per noi, è meglio per gli altri. Alberto non può permettersi di percorrere quella strada, deve scegliere ciò che è giusto per Matteo, Alice e Sandra. Alberto ha voluto la bicicletta e adesso deve pedalare nonostante la stanchezza, il dolore e la sofferenza.
Questo libro insegna davvero tanto, e racconta dei fatti che nessuno si aspetterebbe di trovare in un libro, visti gli enormi pregiudizi presenti nella nostra società.

Alberto, l'uomo in fuga dalla realtà, sarà l'unico, che crescendo come non mai e maturando dall'esperienze fatte, prenderà in mano le redini di questa famiglia che sembra ruotare intorno alla sordità di Matteo, e la porterà in salvo, nonostante gli errori commessi durante il tragitto.
Tempo fa lessi una poesia di Kahlil Gibran, I vostri figli. Gibran paragona i genitori ad un arco dal quale poi i figli, delle frecce vive, sono lanciati in avanti. Durante il percorso intrapreso dalle frecce per conficcarsi nel tronco prestabilito, queste possono trovare degli ostacoli sul loro cammino che modificano la loro traiettoria, facendole perdere la retta via. Sandra e Alberto sono due frecce deviate dal vento ma, che alla fine, dopo le varie difficoltà, riescono a conficcarsi nel tronco, uscendone più forti e uniti di prima.
Alice è l'adolescente di oggi, cresciuta troppo in fretta, con dei genitori troppo presi da un figlio per dedicarle il tempo che meriterebbe. Matteo invece, è un fiore esotico protetto da una campana di vetro, da conservare e salvaguardare a costo della vita.

Dopo aver terminato la lettura mi sono chiesta se le cose sarebbe potute andare diversamente se Matteo non fosse stato sordo. Non sono ancora riuscita a trovare una risposta ma, se fossi stata al posto di Alberto avrei fatto la sua stessa scelta.
Questo libro, senza neanche rendermene conto, mi ha dato un grande insegnamento, una di quelle massime che i genitori impartiscono a figli per prepararli alla vita. Ho adorato questo libro dall'inizio alla fine. Come Alberto sono uscita dalla lettura del romanzo più cresciuta e matura. Ho capito solo ora quanto possa essere difficile essere genitori, generare da capo una vita, non farle mancare nulla e sperare che questo sia sufficiente per renderlo felice. I sacrifici che si possono fare per le persone amate che ci lacerano il cuore, ma che alla fine lasciano anche grandi soddisfazioni, sapendo di aver preso la decisione giusta. Non per noi ma per una parte di noi che non vorremo sostituire con niente e nessuno, nonostante l'imperfezione, come la sordità.
Un libro eccezionale, meraviglioso che ancora adesso nel riportarlo alla mente mi fa battere forte il cuore. Una scrittura fluida e curata quella di Sara Rattaro che non manca di stupire il lettore con delle massime sparse in giro per le pagine. Una donna che forse involontariamente mi ha insegnato e fatto comprendere, quale strada dovrei percorrere se, un giorno, dovessi perdermi come Alberto tra le tortuosità che la vita sembra riservare agli uomini.

"Nessuno crede che vivrà una vita normale. Facciamo grandi sogni e siamo incredibilmente ottimisti, immaginiamo figli forti e sani e disegniamo case accoglienti e serene. Tutti pensiamo che il nostro passaggio sulla terra sarà speciale e siamo pieni di aspettative sul futuro. Su cosa faremo e cosa diventeremo. Poi facciamo i conti con la realtà e se riusciamo, a restare in piedi è già un miracolo"  

"Per essere straordinari non è necessario essere perfetti"



giovedì 7 novembre 2013

Il rogo dei libri del 1933


Salve a tutti cari lettori,
oggi, di tacito accordo con Pamela, abbiamo deciso di dedicare la giornata alla pubblicazione delle curiosità.
La mia non vuole essere proprio una curiosità ma, il ricordo di un evento che spero non ricapiti mai più nel mondo.
Essendo un'appassionata di libri, quest'anno volevo che l'argomento della mia tesina fosse incentrato sui miei hobby e sulle mie passione. Inizialmente avevo pensato di portare Bookcret come spunto da cui partire per poi collegare le varie materie ma, viste le difficoltà e la forzatura nei collegamenti sono passata a tutt'altro: il topo. Dal quale poi avrei d'esumato il classico detto: "sei un topo di biblioteca" ma anche qua, i collegamenti non erano del tutto originali e non avrei mai voluto, un giorno, ricordare la mia maturità come un grosso topo grigio intento a mangiare il formaggio ahahhahahha. Così scavando più a fondo tra le varie pagine di Google ho trovato il tema perfetto: il rogo dei libri del 1933. E, per mia grande fortuna, quest'anno ricorreva l'ottantesimo anniversario dell'evento.

Non fraintendetemi, non voglio parlarvi di storia né annoiarvi, voglio semplicemente dare spunti a tutti i futuri maturandi di quest'anno e ricordare con voi una delle date più plumbee della storia moderna.




Tra il 10 maggio e il 21 giugno 1933 si svolsero numerosi roghi in trenta città universitarie tedesche. Il rogo più spettacolare fu organizzato nella piazza del Teatro dell'opera a Berlino, la sera del 10 maggio 1933. In contemporanea roghi simili si svolsero in altre città, descritti da Radio Germania (Deutschaldn Sender) e da altre emittenti radiofoniche. Il rogo di Berlino fu organizzato con estrema attenzione poiché doveva essere un esempio per le altre città del Reich. Le fiamme si levarono sopra la piazza del Teatro dell'opera alle undici e mezza di notte. Secondo il giornale "Völkischer Beobachter", che dopo la salita al potere di Hitler veniva tenuto sotto controllo dai nazisti, bisognava respingere le opere:

Dei teorici del Marxismo (Movimento socialista);
• Di coloro che esaltavano la Repubblica di Weimar ( Periodo della storia della Germania che va dal 1919 al 1933);
• Di coloro che attaccavano i fondamenti della morale e della religione tedesca ;
• Degli autori pacifisti, in particolar modo degli scrittori critici della Prima Guerra Mondiale (1914-1918);
• Di coloro che offendevano i militari nazisti;
• Di libri di scrittori ebrei;
• Di libri che parlavano positivamente della popolazione ebrea;
• Di chi criticava la società borghese tedesca;
• Degli autori comunisti;
• Dei giornalisti oppositori del regime;
• Di scienziati antinazisti ( Albert Einstein)



A ottant'anni dal rogo dei libri compiuto a Berlino dai nazionalsocialisti, sono stati centinaia i partecipanti alla cerimonia di commemorazione dell'evento. Per tutta la giornata sul Bebelplatz di Berlino, dove vennero arsi il 10 maggio 1933 centinaia di libri di autori ebrei, socialisti e pacifisti, si sono svolte letture e discussioni per ricordare la storica data.
Al centro della piazza, di fianco al monumento di Micha Ullman vi era un palco su cui si avvicendano attori tedeschi, anche di un certo spessore, a leggere brani dai libri che nel 1933 furono bruciati.
A pochi metri dal palco, un’area della piazza era ricoperta da sedie in plastica di diverso colore. Su ogni sedia c’era un libro di un autore bandito a disposizione delle persone che passavano.
Spesso, i grandi cambiamenti della storia sono stati accompagnati dalla distruzione dei libri. La scelta del fuoco come strumento di annientamento non è casuale. Il fuoco non lascia dietro di sé nessuna traccia, nessuna rovina sulla quale poter costruire il futuro o ricostruire il passato.
Noi oggi tendiamo a ricordare certi fatti della storia in modo da impedirne il loro ripetersi nel futuro. Quest'evento ha portato, come vi è scritto sopra la fine di centinaia e centinaia di libri ma, con essi anche la fantasia, la creatività, l'impegno, la fatica dei vari autori. Ogni autore lascia un pezzo di sé in ogni volume pubblicato e vederlo bruciare davanti ai nostri occhi provoca in noi una piccola morte interiore. Ma dobbiamo anche ricordare che questa distruzione fu un preludio per ciò che avvenne dopo: la deportazione e lo sterminio di milioni di uomini nei campi di concentramento.


Fonti:


Ilaria di
Bookcret, quello che i libri non dicono

mercoledì 6 novembre 2013

Recensione: Il libro dell'amore proibito di Mario Desiati


Buonasera carissimi lettori di Bookcret,
ancora non ho ben capito il motivo per cui mi riduco sempre la sera a scrivere le recensioni, sarà perchè è la parte più tranquilla della giornata? Ma veniamo al dunque. Il 30 ottobre, un giorno dopo la sua uscita, la Mondadori mi ha inviato "Il libro dell'amore proibito" di Mario Desiati, da leggere e recensire. Ci ho messo un po' a leggerlo, tra un impegno e un'altro, ma finalmente oggi sono riuscita a finirlo. Ringrazio la signora Anna che è sempre così gentile e paziente da scrivermi e mandarmi i libri da recensire e soprattutto la Mondadori, veramente disponibile. Bando alle ciance, vi lascio come sempre alla lettura delle informazioni generali riguardanti il romanzo, alla sua trama e alla mia recensione, sperando che sia di vostro gradimento. Buona lettura!








Titolo: Il libro dell'amore proibito
Autore: Mario Desiati
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus italiani
Data di Pubblicazione: 29 Ottobre 2013
Pagine: 200
Prezzo: 17,50 €








TRAMA

Francesco, detto Veleno, timido e solitario, fino ai quattordici anni è vissuto immaginando vite eroiche e ammirando i coetanei più intraprendenti. Il suo universo quotidiano, nel paese pugliese dove vive, è quello della scuola, con regole e muri che sembrano fatti per essere invalicabili, non certo per nascondere gioie proibite. Fino all’incontro con Donatella Telesca, professoressa di Educazione tecnica. Lei ha il doppio degli anni di Veleno, eppure veste in modo più simile a lui e ai suoi amici Mimmo e Nappi che alle altre insegnanti. Ha la pelle candida, ma nasconde un’ombra che agisce come una calamita sui suoi giovani allievi, siede tra i banchi, ascolta i ragazzi, li guarda come nessuno ha mai fatto prima. Nasce un’attrazione irresistibile, destinata a essere scoperta nel clamore dello scandalo. Veleno scopre allora una solitudine più profonda, l’isolamento di chi supera la linea d’ombra dei sentimenti leciti, e contro la famiglia, contro la norma che gli impedisce di amare, costruisce il suo onore, il futuro, la sua legge che non umilia né separa. Veleno saprà aspettare, costruirà tutto intorno al silenzio dell’attesa, e con gli occhi rinnovati dal desiderio si accorgerà di essere circondato da amori che sono tali proprio perché proibiti... Scritto per frammenti affilati come gli spigoli d’ombra che si stagliano nel sole del Sud, rapsodico ed emozionante come la memoria di una stagione perduta, Il libro dell’amore proibito è un romanzo sul desiderio, sugli amori impossibili e la cieca, folle fedeltà a un sentimento che non ha barriere.


RECENSIONE

Di Mario Desiati, già autore di "Il paese delle spose felici" editato sempre da Mondadori e dal quale è stato tratto anche un film diretto da Pippo Mezzapesa, mi ha subito incuriosito il suo modo di scrivere, il suo stile particolare, così diretto e veritiero. Mi ha ricordati, infatti, un po' lo stile verista di Giovanni Verga. Devo essere sincera, non avevo mai letto niente di lui e, se la Mondadori non mi avessi mandato questo libro, forse non avrei nemmeno conosciuto lo scrittore. Semplicemente per il fatto che credevo non fosse il mio genere di lettura. Ho sempre amato le serie fantasy, i romanzi distopici, le letture young adult e la narrativa semplice. All'inizio del romanzo, infatti, sono stata un po' tentata nel mollarlo, non riuscendo a stare dietro a quel genere che mi trovavo davanti, ma dopo un po' di pagine mi sono ricreduta. La storia, come avrete letto dalla trama, narra la vita di un ragazzo di tredici anni di nome Francesco, soprannominato Veleno dagli amici a causa di una vecchia storia compiuta da un suo avo. Veleno è un ragazzo come gli altri, forse un po' troppo timido e con pochi amici, anzi, due: Nappi e Mimmo, coi quali condividerà un'esperienza di vita indimenticabile. La loro "avventura", se così possiamo chiamarla, inizia con l'incontro con la nuova professoressa di Educazione Tecnica, Donatella Telesca. Al solo incontro con questa donna, che ha il doppio degli anni dei ragazzi, Veleno si innamora perdutamente di lei. Ma non è il solito amore sciocco e banale, si scoprirà essere poi ossessione e devozione, e solo Nonna Comasia sembra avere capito il vero sentimento che lega suo nipote a quella donna. Il tutto è contornato dalla descrizione di paesaggi splendidi e caratteristici della Puglia, come il comune di Martina Franca, di cui sono originari sia Veleno che Mario Desiati, o i vigneti dove passava il tempo Francesco "Veleno" o ancora le spiagge della Costa Adriatica dove il ragazzo porta Donatella. Non è un libro semplice o da dedicarci solamente un'ora, come l'ultimo che ho recensito di Therry Romano. E' più crudo, serio, ti fa pensare, riflettere su alcuni aspetti della vita delle altre persone ai quali di solito non pensiamo. Ci sono state molte frasi che mi hanno colpita molto durante la lettura, e a beneficio dei miei lettori, ve le riporto qui di seguito:

Sin dalla prima volta, quando ero un bambino, ho imparato che esistono amori impossibili, ma talmente grandi e innominabili che non si possono spiegare.

Proibitemi di leggere e leggerò tutti i vostri libri all'Indice, proibitemi di uscire da questa scuola, correre libero, e correrò lungo i boschi dei passaturi, proibitemi di vedere gli amici, dividere il mio sangue con loro, e romperò le mie vene per farlo schizzare fino alla soglia delle loro camere da letto. Proibitemi un campo di sansa e le ginocchia bucate, sfascerò fino alle ossa le gambe, le mie gambe. Proibitemi il vento in faccia e mi getterò in un dirupo. Ponetemi un divieto e lo infrangerò. Solo quando oltrepassi l'impedimento assapori la conquista.

Proibitemi d'amarla e l'amerò per sempre.

L'amore per crescere ha bisogno di muri, proprio come l'edera.

Ho amato queste citazioni. Per me sono state segno di un ragazzo timido e innocente che, grazie al suo amore per un'altra persona, riesce a scavalcare ogni barriera sociale e legale, pur di stare con la sua donna. Ma soprattutto riesce a scalvare quell'intramontabile barriera che è il tempo! 


In conclusione, mi scuso con Mario Desiati per essere stata sul punto di mollare il libro. Me ne sarei pentita sicuramente. Ringrazio ancora una volta la Mondadori e Anna per l'infinita pazienza. E ringrazio voi lettori che seguite sempre le mie noiose recensioni. Consiglio il libro a chi vuole leggere una storia vera, senza verità nascoste, posta nuda e cruda davanti ai nostri occhi. E vi lascio così, carissimi, augurandovi una buona serata e, come sempre, buona lettura!



Il mio voto al romanzo:




Pamela di
Bookcret, quello che i libri non dicono

martedì 5 novembre 2013

Recensione: Kissmet di Therry Romano


Sera carissimi lettori, come va?
Forse come ho già annunciato è finalmente arrivato il mio Kindle ordinato per il mio compleanno e quindi, complice un'ottima tazza di te, mi sono messa a provarlo, curiosando tra gli ebook in vendita su Amazon. Mentre ero intenta a cercare qualcosa da leggere, il mio sguardo si è posato su "Kissmet - baci dal passato" di Therry Romano. Leggendo la trama, ho così deciso di leggerlo, finendolo in poche ore. E allora perchè non farci una recensione? Vi lascio quindi alla lettura dei dati, della trama e in seguito della mia personale recensione del libro.







Titolo: Kissmet - Baci dal passato
Autrice: Therry Romano
Pagine: 63
Editore: Narcissus.me
Data di pubblicazione: 10 ottobre 2013
In formato Kindle.










TRAMA

Solange è una ragazza comune: lavoro in una boutique, pochi amici, famiglia lontana. Molto razionale e poco incline a credere nella magia o nel sovrannaturale, anche se con il ritorno del suo amico Adam dall'Inghilterra, comincia a fare strani sogni e avere deja-vù di vita che non le appartengono. Il culmine viene raggiunto quando conosce Brian, studente inglese e amico di Adam, che le crea strani turbamenti, facendo intensificare voci e visioni. L'arrivo di un dispettoso, anche se tenero fantasma femminile, la costringe a un confronto difficile con un mondo che non conosce, ma anche con i suoi stessi sentimenti. Sarà pronta la ragazza a mettere da parte le sue perplessità, cercando nel passato di altri personaggi, ma costruendo inconsapevolmente il suo futuro? Un paranormal che sa tanto di favola e voglia di sognare...


RECENSIONE

Già dalla sinossi si capisce che il libro non è impegnativo e quindi apprezzabile e scorrevole. Come avrete capito leggendo la trama, Solange è una ragazza normale, come noi. Più andavo avanti, più immaginavo il mio nome al posto del suo. La protagonista, soprannominata Dea dagli amici più intimi, comincia da poco a sentire strane voci dentro la sua testa che si intensificano e si trasformano in vere e proprie "visioni" di un'altra vita all'arrivo di un ragazzo inglese, Brian, ospite del suo migliore amico Adam. Al solo tocco di questo ragazzo, Solange sente di essere legata sentimentalmente a lui, anche se lo conosce da sole poche ore. Sente di conoscerlo da una vita, e queste visioni le fanno pensare che sia vero. La scrittura di Therry, scrittrice emergente, è semplice, ho amato i dialoghi così reali tra i personaggi. La storia, ovviamente, è un paranormal, ma a volte ti sembra di viverla come fosse la realtà. E' una lettura da fare la sera prima di andare a dormire, una storia da assaporare mentre ti sta viaggiando. Insomma, dedicarle quell'oretta di tempo che ci si mette a leggerla e sicuramente non ve ne pentirete. Consiglio il libro a tutti coloro che amano le storie semplici e paranormal.

Trovate l'ebook di questo libro su Amazon a soli 0,99 €. Allora vi siete convinti a leggerlo?







Il mio voto a questo libro è:





Pamela di
Bookcret, quello che i libri non dicono

Anteprima di Attratto da te di Sylvia Day, Crossfire #4


Carissime lettrici di Bookcret,
navigando in rete tra i blog americani ho trovato il testo che comparirà sul retro della copertina di Captivated by You di Sylvia Day, quarto volume della saga erotica Crossfire. In America non è ancora nota la data di pubblicazione del romanzo, quindi figuriamoci in Italia. Nel frattempo consoliamoci con la trama del libro.





IL LIBRO


Gideon mi chiama il suo angelo, ma è lui il miracolo della mia vita. Il mio meraviglioso guerriero ferito, così determinato ad uccidere i miei demoni mentre rifiuta di affrontare i suoi. I voti che ci siamo scambiati ci hanno talmente unito, legato come carne e sangue. Ma hanno anche aperto vecchie ferite, esponendoci a dolori e insicurezze, attirando fuori dall'ombra acerrimi nemici. Lo sento scivolare dalle mie mani, la mia più grande paura stava diventando realtà, il mio amore messo a dura prova, non ero sicura di essere abbastanza forte da sopportarlo. Nel momento più luminoso della nostra vita, l'oscurità del suo passato invade e minaccia ogni cosa, tutto quello a cui avevamo lavorato così duramente. Abbiamo affrontato una terribile scelta: la familiare sicurezza della vita che avevamo prima o lottare per un futuro, che improvvisamente, sembrava un impossibile sogno senza speranza...



L'AUTRICE


Numero 1 nella classifica del “New York Times” e dei bestseller internazionali, Sylvia Day è autrice di più di una decina di romanzi pluripremiati e tradotti in trentanove paesi. Dei suoi libri sono state stampate milioni di copie: è stata al primo posto nelle classifiche di quindici paesi e si è confermata una delle autrici più amate dai lettori di diversi generi. Ha ottenuto la nomination per il Goodreads Choice Award for Best Author e il suo lavoro è stato insignito dell’Amazon’s Best of the Year in Romance. Ha ricevuto inoltre l’RT Book Reviews Reviewers’ Choice Award, ed è stata due volte finalista del RITA Award of Excellence assegnato dal prestigioso Romance Writers of America, un’associazione che riunisce più di diecimila scrittori, di cui è l’attuale presidente. Ha recentemente firmato un accordo con “Cosmopolitan” e la casa editrice Harlequin per inaugurare, con un suo libro, la serie Cosmo Red Hot Reads.

Dell’autrice, Mondadori ha pubblicato inoltre Marito amante, Chiedimi di amarti, Il brivido della passione e Soltanto per te, disponibili in e-book.



LA SAGA

1. A nudo per te

2. Riflessi di te

3. Nel profondo di te


Ilaria