giovedì 21 novembre 2013

In arrivo un nuovo tipo di lettura: di cosa si tratta?


Buon pomeriggio lettori e amici di Bookcret,
oggi è il giorno delle curiosità legate al mondo della lettura! Per questo post non ho avuto problemi a trovare qualcosa di interessante da farvi leggere, soprattutto perchè a me ha fatto morire dal ridere. Ero intenta a gestire la pagina facebook di Bookcret (qui) finchè non mi è apparso un link di una pagina amica, "IRead LIbri in Vendita", contenente un articolo riguardante dei nuovi romanzi. Curiosa, ci ho cliccato sopra, sperando che magari ci fosse qualche novità da inserire nel post della domenica, ma quel che mi sono trovata davanti era totalmente diverso da quel che mi aspettavo e ci mancava poco che cadessi dalla sedia dal ridere. Il titolo che mi è subito apparso è questo:


"Oltre i confini degli Harmony: arriva la letteratura erotica con i dinosauri!"



La prima cosa che mi sono chiesta è stata: "Ma che è 'sta roba?". Scorrendo leggermente in giù, ho notato le copertine di questi "libri" e mi sono resa effettivamente conto che non era una letteratura erotica tra soli dinosauri, ma si trattava di romanzi "quasi" porno tra dinosauro e donna. Sono rimasta scioccata ma l'articolo era così divertente che non c'ho dato peso, sperando con tutto il mio cuore che le editorie italiane, di qualsiasi genere, non pubblicassero robe del genere. Vi riporto alcuni dei passaggi esilaranti.


Gente, là fuori c’è chi vuole fare all’amore con i dinosauri.
A me sono sempre piaciuti, i baldi lucertoloni preistorici… ma mai nella vita avrei pensato di dover precisare che i dinosauri mi piacciono, va bene, ma solo come amici, o magari come grossi animali da compagnia. Non lo so, se avessi un velociraptor potrei portarlo al parco, comprargli un collare con degli strass e dargli da mangiare il grasso del prosciutto. Vorrei bene al mio velociraptor e avrei per lui ogni genere di stima, ma di sicuro non mi getterei tra le sue braccine artigliate col mio miglior completino La Perla.




E già qui sono scoppiata in una risata senza sosta, girando il computer verso il mio ragazzo che era sconvolto, ma allo stesso tempo se la stava facendo addosso come me. Ma il pezzo forte viene adesso, colei che ha scritto l'articolo si è anche acquistata uno dei "romanzetti" per farci la cronaca in diretta di quello che stava succedendo. Il titolo è "Taken by the pterodactyl", il nome è una garanzia, ovviamente. Per non scandalizzare nessuno, metto il pezzo divertentissimo sotto spoiler, così che se ci fosse qualche minorenne che vaga per il blog non è obbligato a leggere il testo, anche se su Internet si trova di molto peggio! Quindi divertitevi con me a leggere il "riassunto" di questa fantastica storia d'amore, più erotica di Cinquanta Sfumature di Grigio e Beautiful Bastard messi insieme. 






E qui mi sono fermata, non riuscendo a controllare le mie risate. Ma come era possibile scrivere una cosa del genere? Cioè, che mente "malata" devi avere per descrivere un rapporto fantomatico tra un dinosauro e una donna? Non riuscivo proprio a crederci. E qui continua la descrizione accurata della situazione, sempre sotto spoiler.






E la fine è stata magnifica. Voglio fare un applauso alla scrittrice dell'articolo perchè è stato meraviglioso leggerlo, comunque ecco a voi la fine:


Ma lo pterodattilo? Lui sì che è intrigante. Così silenzioso e pieno di mistero. Con quelle ali forti e nerborute. Le scaglie affilate. L’occhio immobile e profondo. Chissà quali sono i suoi veri sentimenti. Chissà che vorrà. Che pensa. Che cosa ci avrà capito. Probabilmente poco o niente, come ogni poderoso dinosauro-oggetto che si rispetti.


Al mondo esiste veramente qualcuno, e quel qualcuno si chiama Christie Sims e Alara Branwen, che scrive queste cose. Un conto è la letterature erotica, che oramai, dopo Fifty Shades of Grey, è diventata di moda scriverla, ma ora siamo arrivati a pubblicare romanzi soft porno sui dinosauri. DINOSAURI, gente! Ma che roba, sono sconvolta! Purtroppo non mi sono ancora dilettata nel leggere in lingua originale, ma appena avrò un po' di tempo lo scaricherò e mi riderò fino a scoppiare, lo prometto. Se volete leggere l'articolo per intere trovare il link di riferimento qui. Va bene, dopo questa sconvolgente ed esilarante notizia, vi lascio e vi auguro una piacevole lettura.


Pamela di
Bookcret, quello che i libri non dicono.

mercoledì 20 novembre 2013

WWW... Wednesday #1


Ciao amici lettori di Bookcret,
ormai, dal titolo, avrete compreso di cosa si tratta. Ebbene sì, l'ennesima rubrica settimanale che vi proponiamo, ma che, in realtà, propongono quasi tutti i Lit Blog. WWW... Wednesday è appunto una rubrica del mercoledì ideata dal blog inglese Should be Reading e consiste nel rispondere a tre domande principali, ma noi di Bookcret ne abbiamo aggiunta una che riteniamo molto importante. Quindi, sperando che la rubrica vi piaccia, vi proponiamo il nostro www Wednesday! A presto e buona lettura.


» Le risposte di Ilaria






1. Quale libro avete appena finito di leggere? Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte di Mark Haddon e Il lago dei desideri di Susan Elizabeth Phillips. (Le recensioni le trovate qui e qui)
2. Quale libro state leggendo attualmente? Neve a primavera di Sarah Jio. (Trama qui)
3. Quale libro avete in mente di leggere? Ce ne sono così tanti che al momento non saprei, deciderò quando avrò finito quello che sto leggendo ora. Ho una lista immensa!
4. Consigliereste ai nostri amici lettori di leggere il libro/i libri che avete appena concluso? Si. Il lago dei desideri è una lettura principalmente femm. quindi la consiglio alle donne. Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte è una lettura che va benissimo per entrambi i sessi. Non ho apprezzato il romanzo ma non è detto che se il libro non sia piaciuto a me questo debba accadere anche ad altri.


» Le risposte di Pamela





1. Quale libro avete appena finito di leggere? Ho appena finito "Dire sì è una cosa semplice" di Deborah Ameri (Trovate recensione e intervista qui) e "Shades of Life" di Glinda Izabel! (La recensione a tra qualche giorno, intanto la trama qui)
2. Quale libro state leggendo attualmente? Beautiful Bastard di Christina Lauren. (Trama qui)
3. Quale libro avete in mente di leggere? Sono infiniti, ma subito dopo quello della Lauren ho intenzione di leggere "The Returned" di Jason Mott, perchè la trama mi ispira troppo! (Trama qui)
4. Consigliereste ai nostri amici lettori di leggere il libro/i libri che avete appena concluso? Entrambi assolutamente sì. Per "Dire sì è una cosa semplice" potete leggere quando ho trovato bello il romanzo dell'Ameri nella recensione che ho fatto qualche giorno fa. E' eccezionale, brillante, ma soprattutto racconta una vita che potrebbe essere di chiunque. Per Shades of Life di Glinda Izabel, che gestisce il meraviglioso blog Atelier dei libri, invece non ho ancora scritto la recensione perchè l'ho finito proprio oggi, ma è super consigliatissimo. Ti tiene incollata al libro fino alla fine, senza riuscire a fare un attimo di pausa. E' troppo bello ed il tutto verrà confermato nella mia prossima recensione! 


***

Ora fateci sapere i vostri WWW... Wednesday! Li aspettiamo!


Pamela e Ilaria di
Bookcret, quello che i libri non dicono 

Recensione: Il lago dei desideri di Susan Elizabeth Phillips


Carissimi lettori di Bookcret,
bentornati per un'altra nuovissima e interessante recensione. Il libro di cui vi parlerò oggi si intitola Il lago dei desideri di Susan Elizabeth Phillips. Il romanzo è il quinto volume della saga The Chicago Strars. Composta da Il gioco della seduzione (Febbraio 2012), Heaven, Texas un posto nel tuo cuore (Luglio 2012), E se fosse lui quello giusto? (Febbraio 2013), Un piccolo sogno (Agosto 2013), Il lago dei desideri (Novembre 2013), Lady Cupido (Aprile 2014) e a seguire Natural born charmer non ancora edito in America.


Titolo: Il lago dei desideri
Autore: Susan Elizabeth Phillips
Editore: Leggereditore
Traduttore: Arianna Gasbarro
Prezzo: ebook € 6,99; cartaceo € 10,20
N. pagine: 469











Trama:
Molly Somerville ha una vita (quasi) perfetta: adora il suo barboncino, il suo lavoro di scrittrice per bambini, il suo minuscolo loft. L'unico neo è la sua cotta storica per un quarterback scavezzacollo, quel detestabile e superficiale e irritante e meraviglioso Kevin Tucker, che finora non ha fatto altro che ignorarla. Il talento di Molly per ficcarsi nei guai la porterà proprio tra le sue braccia, a farsi spezzare il cuore in una sola notte. Eppure Kevin tornerà nella sua vita quasi perfetta per una vacanza sul lago, dove Molly sarà costretta a vedersela con artisti ipocondriaci, giovanissimi sposi e vecchie pantere hollywoodiane, ma prima di tutto con sé stessa. Perché l'amore può far soffrire, sì, ma a volte può anche, a sorpresa, far bene come una risata.


Recensione:
Prima di parlarvi del romanzo vorrei informarvi di una cosa. Tutti coloro che si trovano tra le mani per la prima volta il romanzo di Susan Elizabeth Phillips, devono sapere che Molly è uno dei personaggi che compaiono in Il gioco della seduzione, in cui Susan racconta la storia di Phoebe Somerville e Dan Calebow, Kevin invece fa la sua prima apparizione in E se fosse lui quello giusto?, ma lui e Molly si incontrano soltanto il questo libro. Quindi per chi volesse leggere il romanzo, senza aver letto i precedenti può farlo benissimo come ho fatto io.

I protagonisti di questo quinto volume sono Molly Somerville e Kevin Tucker. La prima, giovane ereditiera e scrittrice di libri per bambini, è la figlia di una showgirl e del dispotico e violento Bert Somerville, il fondatore dei Chicago Stars. Kevin invece è il quarterback degli Stars e figlio di un pastore metodista. I due si incontrano per la prima volta in una villa delle vacanze nella contea di Door, nel Wisconsin. Confinati in quel posto. Molly per evitare che una vecchia inquietudine possa farle commettere qualcosa di grave e sbagliato , Kevin per schiarirsi bene le idee dopo la bravata commessa e la multa di diecimila dollari. Purtroppo Molly, che sperava di isolarsi e superare il momento di sbandamento, spinta da un desiderio infrenabile di sfogarsi, si infila nel letto di Kevin, mentre questo stava dormendo, "abusando" di lui e rimanendo inavvertitamente incinta. Il senso del dovere e l'educazione trasmessagli dal padre spingono Kevin al gesto estremo e maturo di sposare Molly. Lo stesso giorno delle nozze ai due novelli sposi accade qualcosa di tremendo che successivamente lì unirà in un profondo rapporto di fiducia e amore incondizionato. Ne Il lago dei desideri viene inoltre narrato l'incontro e la futura unione di Lilly Sherman, stella del cinema, protagonista della serie americana Lace, Inc e madre biologica di Kevin, e del famoso artista Liam Jenner.

Un libro toccante e tenero, con dialoghi e scene divertenti alternati a descrizioni di passati tristi, pieni di rancore e pentimenti.
Lilly appena adolescente, ha avuto una relazione con un ragazzo di diciotto anni, Dooley Price, un tipo atletico che gareggiava nei rodei. I due si erano già lasciati quando Lilly scoprì di essere incinta e, matura e responsabile prese la decisione di far crescere il figlio alla sorella e al marito perché troppo giovane e inesperta per garantirgli un buon futuro.
Kevin, ha alle spalle un gran senso di colpa a causa di un legame affettivo mai avvertito nei confronti dei genitori adottivi, troppo anziani, religiosi e ansiosi per incoraggiarlo e sostenerlo nelle scelte intraprese. Un uomo che a trentatré anni non ha ancora avuto una relazione duratura con una donna. Troppo spaventato per provare ogni genere di emozione che non sia relegata a un campo da gioco.
Liam Jenner è un uomo dilaniato dai sensi di colpa, che vive isolato in una bella casa nel mezzo alle foreste del Michigan per salvaguardare la sua privacy e allontanare le masse. Da giovane perse di vista le cose importanti e montatosi la testa iniziò a frequentare feste, a bere, a drogarsi e a fare sesso con ragazze facile, lasciando la moglie incinta a casa da sola che entrata in travaglio partorì un bambino morto.
Molly invece, ha trascorso tutta la sua vita cercando di essere perfetta perché così facendo sperava di essere accettata dal padre e dalle persone a lei care, ma non potendo più sopportare la pressione ha dato di matto accompagnando atti estremi, come far scattare l'allarme antincendio della scuola senza aver visto alcun fuoco, da un originale e stravagante taglio di capelli.

Susan ha creato un romanzo leggero e divertente, da leggere in poltrona o sul divano accompagnato da una fumante tazza di cioccolata o da un tè caldo. Un romanzo i cui personaggi sono delineati in modo formidabile e per chi, come me, abbia iniziato solo ora a seguire la saga riesce, senza alcuna difficoltà ad inquadrare e conoscere i protagonisti precedenti quali Phoebe, la sorella di Molly e Dan suo marito. Non vi sono parti del libro che procedono lentamente o che annoiano il lettore.
Vi sono narrati alcuni rapporti intimi tra Molly e Kevin, ma questi non scadono nella volgarità, anzi deliziano e divertono il lettore, soprattutto considerato i tentativi di Molly di far apparire il tutto come una sottomissione forzata ad un sultano arabo, che non avrebbe esitato a malmenarla se non avesse fatto come richiesto. La nostra Molly ha un fervida immaginazione, indispensabile per la stesura di romanzi per bambini.

L'autrice ha saputo unire divertimento, passati rancorosi e tanto tanto amore in un libro ricco di magia e bellezza, il tutto scritto in maniera impeccabile e fluente. Una lettura prettamente femminile. Sicuramente mi metterò in pari con gli altri libri e continuerò a seguire questa saga che mi ha incuriosita e lasciata un bel ricordo con Il lago dei desideri. Pertanto consiglio il libro e la saga a tutte le donne romanticone come me che si aspettano di vivere la loro Grande storia d'amore inaugurata da un gesto memorabile e esageratamente dolce.

Il gesto memorabile e dolce di Kevin:

«Ti amo.» Kevin le sfiorò le labbra con un bacio, poi la prese in braccio e la gettò nel lago.
Molly rimase tanto sbalordita da inghiottire un’intera boccata d’acqua. Poi si mise a calciare furiosamente per rimanere a galla, ma poiché aveva le braccia imprigionate tutto ciò non fu affatto facile.
«Eccoti qui» disse Kevin, quando lei riemerse. «Stavo iniziando a preoccuparmi.»
«Che cosa stai facendo?»
«Aspetto che tu sia pronta per annegare.» Kevin sorrise e tornò a sedersi tranquillamente sulla panca della barca. «Quindi ti salverò la vita. Dan l’ha fatto per Phoebe e io lo farò per te.»
«Dan però prima non ha cercato di ucciderla!» gridò lei.
«Io sono andato oltre.»
«Di tutte le stupid...» Molly inghiottì un’altra boccata d’acqua, tossì e poi tentò di aggiungere altro. Ma purtroppo ormai stava affondando...


Il mio giudizio al romanzo:




Ilaria di
Bookcret, quello che i libri non dicono

martedì 19 novembre 2013

Innamorati delle copertine #2


Carissimi amici di Bookcret,
benvenuti al secondo appuntamento con la rubrica settimanale del martedì "Innamorati delle copertine". Mi scuso per l'ora tarda in cui pubblico il post, ma sono alle prese con un trasloco con un impegno non indifferente, e quindi mi tocca inscatolare un mucchio di cose e buttarne via altrettante. Ma bando alle ciance, veniamo alle nostre copertina preferite!


» Copertine di libri già pubblicati «



La mappa segreta dell'amore - Leah Fleming
Maledetta primavera - Paolo Cammilli




















Ho scelto queste due copertine qua sopra perchè sono una diverse dall'altra ed ognuna bella a modo suo. Nonostante ritraggano entrambe due ragazze, i colori e gli stili rappresentanti sono discordi. Il primo presenta colori caldi e autunnali, mentre la seconda è quasi monotono, triste, con grigi e bianchi. 



» Copertine di libri pubblicati di recente « (negli USA)



Across a star-swept sea - Diana Peterfreund
Bang - Lisa McMann



















Mi dispiace sempre mettere copertine di libri americani, ma le loro copie italiane non mi vanno proprio giù. Mi faccio i miei giri su Goodreads e quando mi fermo ad ammirare queste bellezze penso solamente "devo condividerle con i lettori su Bookcret". Questi romanzi sono usciti solamente negli USA, non so se li pubblicheranno anche in Italia, ma non ne sono molto sicura e mi dispiace, anche se so che se lo farebbero cambierebbero queste meraviglie, quindi forse è meglio così!



» Copertine di libri non ancora pubblicati « (ma già usciti in America)


Forever Jack - Natasha Boyd
Sia - Josh Grayson




















Ho trovato queste cover stupende! Entrambe hanno colori molto simili, che vanno dal rosa all'azzurro. Sono veramente meravigliose. Anche questi sono libri inediti in Italia, ma usciti negli USA. Si, perdonatemi. So che avrei dovuto pubblicare copertine attinenti al tema indetto sopra, ma non posso proprio farne a meno! Cioè, comprerei questi romanzi solamente guardando le copertine!


***

Ora è arrivato il vostro turno di dirci quale categoria di copertine vi è piaciuta di più, oppure dirci anche solo quale tra le sei cover di questi meravigliosi libri vi attirerebbe talmente tanto da comprare il libro! Siamo curiosissime di saperlo e allora perchè non commentare? Vi auguro come sempre buona lettura e spero di ricevere tanti commenti!


Pamela di
Bookcret, quello che i libri non dicono

lunedì 18 novembre 2013

Intervista a Deborah Ameri e recensione di "Dire sì è una cosa semplice"


Ma buongiorno, amici lettori di Bookcret!
Oggi è lunedì, ma non importa, è comunque una bella giornata perchè posso finalmente postare questo post (scusatemi il gioco di parole) che preparavo da un paio di giorni. Dovete scusare il mio entusiasmo ma mi sono ritrovata davanti ad una situazione a me sconosciuta fin ad ora: un'intervista ad una giornalista. Ebbene sì, le posizioni si sono invertite per un attimo, ma a mia discolpa posso dire che la giornalista è anche scrittrice. Sto parlando di Deborah Ameri, freelance per varie testate giornalistiche tra cui Il Messaggero, Oggi e i magazine di Repubblica. Ma non dico altro, vi lascio all'intervista ed in seguito alla recensione del suo primo romanzo: "Dire sì è una cosa semplice". Post scriptum: mi scuso anticipatamente per la lunghezza del post.



Deborah Ameri


1. Per me e per il blog Bookcret è un piacere rivolgere ad una giornalista, ed ora scrittrice, come lei un'intervista. Comincerei con una domanda un po' personale, ma semplice: Chi è Deborah Ameri? Ci parli un po' di lei.

«Come riassumere 40 anni in poche righe? Vediamo… Da 9 anni vivo a Londra con mio marito. Sono giornalista da quasi due decadi e mi ritengo molto fortunata perché è quello che ho sempre voluto fare. Sono una lettrice compulsiva e adoro il cinema. Vorrei viaggiare come secondo lavoro (ma uno, a dire la verità, mi basta), preferisco la città alla campagna (dove mi annoio a morte) e mi manca il mare ogni giorno. Il mio prossimo sogno è questo: avere una casa sulla spiaggia, magari in Grecia, con un terrazzo che abbraccia le onde».

2. Com'è nata la sua passione per la scrittura e quando?

«Appena ho imparato a scrivere. Ho tenuto un diario per anni e ho sempre trovato molto più facile esprimermi su un foglio di carta che parlando. Ho scritto tantissime lettere che non ho mai spedito. E forse è stato un bene. Poi con il giornalismo la mia passione è stata incanalata in qualcosa di più ordinato e concreto».

3. Quali sono gli autori che l'hanno ispirata maggiormente durante la sua carriera?

«E’ impossibile rispondere, sono tantissimi. Per un bel pezzo sono stata ossessionata dai classici francesi, Flaubert, Zola, Stendhal, Balzac, Hugo. Li trovavo così pieni di passione senza essere retorici. Poi è arrivata la fase della letteratura italiana. In Alberto Moravia, Carlo Cassola e Dino Buzzati ho scoperto un tesoro. E ad aprirmi un altro orizzonte è stata la letteratura delle donne, come Marcela Serrano, Margaret Mazzantini e Isabel Allende. Tutti questi scrittori e molti altri mi hanno fatto innamorare della scrittura e dei libri, ma non voglio certo paragonarmi a nessuno di questi»

4. Ora veniamo al suo primo libro. Ci racconta com'è nato "Dire sì è una cosa semplice"?

«Da anni volevo scrivere un romanzo. Avevo tante idee in testa ma molto confuse. Poi ho capito che dovevo scrivere di ciò che conoscevo. Un giorno mi trovavo a Gavi, vicino a Genova, dalla mia famiglia, e ho guardato quel luogo così familiare con occhi diversi. Mi sono detta che questa provincia italiana, così chiusa, ma anche disinibita, andava raccontata. E da lì sono partita. Tutto il resto è venuto scrivendo. Non avevo bene in mente la trama del romanzo quando l’ho cominciato».

5. Il suo romanzo è stato definito, da alcuni lettori, autobiografico. C'è del vero in questa affermazione?

«Come dicevo prima, penso che tutti scrivano di ciò che conoscono. Luoghi (fisici e dell’anima), sentimenti, emozioni. Questa non è la mia autobiografia, ma ci sono tratti autobiografici come i posti in cui il romanzo è ambientato, il mio sogno di fare la giornalista e la perdita di una persona amata. Questa è la storia di Emma, ma credo che racconti la storia di mille altre vite».

6. Il finale è sorprendente, ma ci da pochi dettagli e ci fa rimanere con il fiato sospeso. Pensa magari ad un seguito? O ha in cantiere altri progetti?

«Non ci avevo pensato affatto a un seguito. Anzi, nemmeno sapevo se fossi riuscita a finire il romanzo. Ma tanti lettori mi hanno fatto notare che la conclusione del libro è quasi un inizio e che non posso non scrivere il sequel, perché non si può lasciare tutti con la curiosità di quello che succederà a Emma e agli altri personaggi. L’idea mi piace e la sto considerando».

7. Vuole lasciare un messaggio a tutti gli scrittori emergenti che hanno scritto un libro e non hanno il coraggio di pubblicarlo?

«Per prima cosa voglio sottolineare che non mi sento una scrittrice. Sono una giornalista che ha provato a scrivere in una forma diversa a quella cui è abituata. Per diventare scrittori ci vuole ben altro. Ma chiunque abbia scritto un libro in cui crede e ci abbia lasciato cuore e occhi e disperazione ha il dovere verso se stesso di farlo conoscere, di dare la possibilità ad altre persone di leggerlo. Lo so che si ha paura del giudizio, ma credo che solo attraverso gli occhi dei lettori un libro inizi a esistere».

Arrivati a questo punto, la ringrazio infinitamente per essersi prestata alle mie domande. Le auguro un buon lavoro e una fantastica carriera da scrittrice. Arrivederci!

«Grazie a voi per avermi ospitata».


***

Deborah è stata veramente gentile e disponibile con me, sopportando le mie infinite domande. Ed ora veniamo alla recensione, assolutamente positiva, del suo primo romanzo.


Titolo: Dire sì è una cosa semplice
Autore: Deborah Ameri
Formato: Ebook e Cartaceo (Youcanprint)
Pagine: 221
Prezzo ebook: 2,68 €
Prezzo cartaceo: 8,50 €

TRAMA

Emma lo giura solennemente: non mi sposerò mai. Eppure si ritrova alla vigilia del suo matrimonio, quasi incredula di compiere quel passo. Per arrivare all’altare è servito un amore così grande da sconfiggere le sue diffidenze. Quelle di una bambina cresciuta in un paesino soffocante della provincia italiana e traumatizzata dal divorzio dei genitori. E quelle di un’adulta che ha disimparato ad amare. Attraverso un percorso segnato da ribellione, sofferenze, pregiudizi e dal complicato rapporto con la madre, Emma è protagonista di un moderno romanzo di formazione in cui gli amori folli e impossibili e l’emancipazione dall’ambiente chiuso in cui è nata si incrociano con il suo sogno di diventare giornalista. E proprio quando è convinta di avere preso in mano il suo destino, una devastante tragedia la colpisce. Seguita da una rivelazione che la lascia piena di rimpianti. Solo lui riuscirà a farle ritrovare il suo posto nel mondo. Ma chi è? Chi c’è accanto a lei sull’altare? Il lettore non lo scopre fino all’ultima, appassionante, pagina.


RECENSIONE

E quando iniziai a leggere mi si aprì un mondo nuovo, nel quale mi rifugiavo il più possibile. Era un universo parallelo dove potevo incontrare chiunque. Principesse, draghi, orsacchiotti, bambine come me, con tanti sogni per la testa.

Beh, come non riconoscersi in questa frase? Io mi sento così ancora adesso. Leggo per rifugiarmi in un mondo che non è il mio, dove la vita sembra più facile, dove gli amori impossibili diventano fattibili. Ed è così che si sente Emma, protagonista di questo primo romanzo di Deborah Ameri. Ho trovato questo libro molto diverso dai soliti romanzi che leggo. Alle volte, leggendo la trama di una lettura, posso intuire tutto. Posso capire cosa succede, posso già rendermi conto di come andrà a finire, ma con "Dire di sì è una cosa semplice", è stato tutto diverso. Ed è stato questo che mi ha spinta ad andare avanti, per scoprire cosa ne sarebbe stato di Emma, la curiosità impellente di vedere chi ci fosse all'altare con lei. Leggete la trama. Fatto? Bene, ora, dimenticatevene. Perchè questo romanzo non parla solamente di una storia d'amore, non è un semplice romanzo rosa tutto sospiri, è molto di più. E' la storia di una vita, che potrebbe essere quella di qualsiasi persona su questa Terra. E' la vita di una donna cresciuta in un paesino di provincia dove, si sa, il pettegolezzo gira. Ma, insomma, è crescita, maturità, ed è questo che mi è piaciuto tantissimo del libro.

Il romanzo alterna capitoli della storia presente a capitoli della vita passata della protagonista, ma non è difficile seguire il senso logico del romanzo ed il tutto è semplificato dalla presenza delle date e dai luoghi nei quali si sta svolgendo la narrazione. La scrittura dell'Ameri è semplice e scorrevole, non c'è stato un attimo in cui io mi sia soffermata sul significato di qualche parola, anzi.

Il passo che ho sempre avuto terrore di compiere mi è sembrato così naturale. Come bere acqua quando si è assetati. Come baciare il mio amore quando mi è vicino. Voglio quest'uomo per sempre, io che non ho mai pianificato neppure i fine settimana."

Emma è giovane, e si ritrova a Londra a studiare inglese. Lì conosce nuove persone da ogni nazionalità diversa e fa amicizia in fretta. Qualla città sembra fatta apposta per lei: ognuno pensa a se stesso. E per lei è un bene, dato che è cresciuta in una piccola città del Piemonte, Gavi, dove tutti sapevano tutto di tutti. E la prima a sapere i pettegolezzi era proprio la sua migliore amica Olli, con la quale è cresciuta. Tutti gli elementi che rendono perfetto un romanzo sono presenti: amicizia, famiglia, amore, passione, crescita, vita. Insomma, non si può non amare questo romanzo. Proprio per questo consiglio di andare su Amazon ed acquistarlo in ebook, oppure ordinarlo su "la Feltrinelli" in cartaceo. Il prezzo è basso, la qualità è perfetta. Non c'è nulla di meglio di questo. 

Il mio voto al romanzo:



***

Spero vivamente che sia la recensione che l'intervista vi siano piaciuti. Ringrazio ancora vivamente Deborah Ameri per avermi fatto conoscere il romanzo, significa molto per me. Vi auguro buona lettura e buona serata!

Pamela di
Bookcret, quello che i libri non dicono

Recensione: Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte di Mark Haddon


Carissimi lettori di Bookcret,
buon pomeriggio! Come state? Passato bene il fine settimana? Io sì, sono uscita con le amiche e ho avuto tantissimo tempo per leggere e finire Il lago dei desideri di Susan Elizabeth Phillips ma, prima di parlarvi di questo romanzo vorrei proporvi la mia recensione di Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte di Mark Haddon. Avverto anticipatamente tutti gli amanti del libro che sicuramente la mia recensione non vi piacerà né il mio scarso voto assegnato al romanzo.






Titolo: Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte
Autore: Mark Haddon
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Traduttore: Novarese P.
N. pagine: 247
Recensione eseguita da Ilaria







Trama:
Christopher è un quindicenne colpito dal morbo di Asperger, una forma di autismo. Ha una mente straordinariamente allenata alla matematica ma assolutamente non avvezza ai rapporti umani: odia il giallo, il marrone e l'essere sfiorato. Ama gli schemi, gli elenchi e la deduzione logica. Non è mai andato più in là del negozio dietro l'angolo, ma quando scopre il cane della vicina trafitto da un forcone capisce di trovarsi di fronte a uno di quei misteri che il suo eroe, Sherlock Holmes, era così bravo a risolvere. Inizia così a indagare...


Recensione:

Sono la mezzanotte e sette minuti quando Christopher John Francis Boone trova il cane della sua vicina, Wellington, steso a terra ormai morto. Trafitto da un forcone. Inizia così l'avventura di Chris allo ricerca del responsabile. E come ogni investigatore professionale e attento annoterà ogni passo, ogni indizio e informazione utile alla sua ricerca in un libro. Il lettore attraverso il racconto ideato da Christopher scoprirà insieme allo stesso protagonista fatti e realtà estranei che nessuno si aspetterebbe.

Christopher ha quindici anni ed è affetto da Asperger, una forma di autismo, come riporta la trama del romanzo. Chris non ama essere toccato, odia il giallo e il marrone, geme, non mangia se i cibi vengono a contatto l'uno con l'altro, non sorride, non capisce le emozioni delle persone e detesta quando qualcuno sposta i mobili della sua casa. È un bambino attento e rigoroso, ama gli orari perché così sa quando sta per accadere una determinata cosa. Infatti, pianifica la sua tabella di marcia dell'intera giornata. Odia stare vicino alla gente e trovarsi in spazi troppo affollati e trafficati, il suo umore giornaliero viene determinato da passaggio consecutivo di cinque macchine rosse o cinque macchine gialle. Cinque macchine rosse: la giornata sarà straordinariamente bella, gialle sarà una giornata nera. Un giornata in cui Chris non mangerà nulla e non parlerà con nessuno.

I suoi genitori invece, hanno deciso di affrontare i problemi del figlio in modo diverso. La mamma ha deciso di allontanarsi da quella fonte di stress e di dolore che la dilaniava, troppo impulsiva e poco paziente per il fragile sistema emotivo del figlio. Si è trasferita con il suo amante in un'altra città lasciando responsabilità e doveri al marito. Come Alberto, il protagonista di Non volare via di Sara Rattaro, ha deciso di percorrere la strada più facile, pentendosene e tornando sui suoi passi successivamente. Il padre di Christopher invece, ha preso le redini di questa famiglia ormai disgregata e distrutta, accudendo il figlio e sostenendolo nei suoi progressi educativi e scolastici. Ma come ogni genitore, sa che commettere errori con i propri figli è semplice. Non esiste alcun manuale del perfetto genitore e le persone si ritrovano direttamente sul banco di prova con il primo figlio e le cose rischiano di complicarsi ulteriormente se il bambino ha problemi mentali come Chris. Ed, per evitare dispiaceri e inutili dolori al figlio, gli ha raccontato una bugia, forse una delle bugie più terribili e mostruose esistenti: gli ha rivelato la morte della madre, mentre questa scriveva al figlio lettere ricce di amore e di pentimento. Lettere che il padre nascondeva meticolosamente nel suo armadio affinché Chris non le leggesse e scoprisse la verità.

Nonostante la trama sembri avvincente e piena di mistero e aspettative, tutto viene a galla molto velocemente: l'assassino di Wellington si costituirà a metà libro. Da quel fatto Crish cercherà di trasferirsi dalla madre, scappando di casa, temendo che l' "assassino" possa fargli del male.
L'autore, Mark Haddon è stato bravissimo nell'immedesimarsi in questo ragazzo prodigioso, amante della matematica e affetto da autismo. Ma dall'altro lato non è stato altrettanto bravo a trasmettere emozioni. Mi sono commossa nel vedere i continui e inutili tentativi da parte del padre di Chris di migliorare il loro rapporto, e di sopportare le rigide regole imposta dall'handicap del figlio ma, oltre a questi brevi episodi non ho trovato nient'altro. Forse ho sbagliato io a leggere il romanzo subito dopo aver terminato la lettura di Non volare via di Sara Rattaro, un libro ricco di dolore, sofferenza, rinuncia e passione che ho adorato notevolmete. Quindi il paragone tra i due libri non regge.

Del libro inoltre, non ho apprezzato il linguaggio offensivo utilizzato, e soprattutto la bestemmia presente nel racconto, forse comprensibile visto lo stress e le pressioni che ogni giorno il padre di Chris deve sopportare ma, si poteva benissimo evitare sostituendo il termine con un giro di parole o utilizzando un termine più appropriato per il lettore e lo stesso racconto. Il finale l'ho trovato molto sbrigativo e buttato lì, come se l'autore non vedesse l'ora di finire la stesura del romanzo. Tutti questi elementi negativi mi spingono ad assegnare al libro un voto mediocre pur avendo letto su ibs, sito da cui prendo spunto per la lettura di futuri romanzi, alcuni commenti positivi ed entusiasti.

Partendo da fatto che ogni libro è unico e speciale, e può trasmettere a ciascuno di noi qualcosa che per altri piò essere ad esempio un segreto che non comprenderemo mai (da questa spiegazione nasce il nove del blog: Bookcret, parola composta da book, libro e secret, segreto) mi sento di consigliare la lettura del libro a tutti coloro che leggendo la trama ne sono rimasti incuriositi.


La gente mi confonde.
Per due ragioni, fondamentalmente.
La prima è che la gente parla molto senza usare le parole.
[…]
La seconda ragione è che la gente spesso parla usando delle metafore.
[…]
La parola metafora significa trasportare qualcosa da un posto all'altro, e deriva dai termini greci meta (che significa da un luogo all'altro) e ferein (che significa trasportare) e si usa quando si vuole descrivere qualcosa con una parola che in realtà indica qualcos'altro. Questo significa che la parola metafora è una metafora.
Credo che potrebbe anche essere definita una bugia, perché il cielo non si riesce a toccarlo con un dito e la gente non tiene gli scheletri nell'armadio. E quando mi concentro e cerco di rappresentare nella mia testa frasi come queste non faccio altro che confondermi, perché immaginare qualcuno con dei diavoli attaccati ai capelli mi fa dimenticare di cosa sta parlando la persona che ho di fronte.



Il mio voto al romanzo: