venerdì 15 novembre 2013

Censure e Manifestazioni



A seguito di un post pubblicato da un amico, sulla bacheca di Facebook ho deciso che la curiosità di oggi riguarderà le CENSURE e la proibizioni dei libri. Nel post veniva riportato che in Arabia il catalogo dall' IKEA veniva pubblicato censurando dalla copertina la figura femminile, presente nel catalogo originale,come potete vedere nell’immagine.



Da qui scavando più a fondo ho scoperto che tutt'oggi  questa censura non riguarda soltanto la figura femminile ma anche i libri. Il magazine romanzato di BLOGO, ha pubblicato una lista, resa nota dall’Associazione Americana Biblioteche, contenente tutti quei libri che vari gruppi di persone hanno cercato di proibire nel corso dell’anno 2010. I dieci libri censurati sono considerati offensivi poiché promuovono l’omosessualità, per il linguaggio offensivo utilizzato, per il razzismo, la droga, la violenza, l’età inadatta ad un pubblico minorile, il punto di vista religioso e politico presente nei romanzi e infine perché viene presentato in modo “divertente” il sesso promiscuo.

La lista pubblicata è la seguente:

Peter Parnell – Justin Richardson, E con Tango siamo in tre
Sherman Alexie, Diario assolutamente sincero di un indiano part-time
Aldous Huxley, Il mondo nuovo
Ellen Hopkins, Crank :
Suzanne Collins, Hunger games
Natasha Friend, Lush
Sonya Sones, What My Mother Doesn’t Know
Barbara Ehrenreich, Una paga da fame. Come (non) si arriva a fine mese nel paese più ricco del mondo
Amy Sonnie, Revolutionary Voices. A Multicultural Queer Youth Anthology
Stephenie Meyer, Twilight

Una lista simile è stata pubblicata anche da AdeBooks includendo libri come:

Harry Potter e la pietra filosofale di J.K. Rowling, censurato negli Emirati Arabi Uniti perché incita alla stregoneria;
Il codice da Vinci di Dan Brown, vietato in Libano perché considerato offensivo per il Cristianesimo;
Le mille e una notteinserito nella lista nera in Arabia Saudita e in Egitto, in quanto minaccia il tessuto morale del paese. E di libri censurati ne potremo citare a centinaia, ma meglio fermarci qui per introdurre la manifestazione avvenuta in Iran nel dicembre 2012.




I poeti e traduttori iraniani hanno chiesto la fine della censura sulla pubblicazione dei libri. Questi sostengono che nel corso degli anni la censura sia notevolmente aumentata nella Repubblica Islamica e, nella lettera indirizzata al governo scrissero: “Alle soglie del 21esimo secolo, l’Iran è uno dei pochissimi Paesi al mondo dove gli autori devono richiedere una licenza allo Stato per poter pubblicare i loro libri, anche se quest’obbligo non è previsto dalla Costituzione”. Secondo loro la censura sempre più dilagante in Iran ha portato a una diminuzione del numero di libri pubblicati. Lo scritto prosegue affermando che “in questo modo il governo prende in ostaggio la libertà di espressione, la creatività e la vita degli scrittori, con lo scopo di imporre agli autori le idee del governo stesso”. Tale richiesta le autorità iraniane hanno fatto sapere che cadrà nel vuoto, affermando che la censure dei libri non è un ostacolo, ma una necessità.
Il Leader Supremo, l’Ayatollah Ali Khamenei, si è espresso affermando che “non tutti i libri sono necessariamente buoni e non tutti sono innocui. Alcuni libri sono nocivi”. Ha aggiunto inoltre che coloro che occupano ruoli di responsabilità nell’industria letteraria non dovrebbero permettere ai ‘libri nocivi’ di entrare nel mercato nazionale.
È incredibile come, ancora oggi, il diritto alla lettura venga osteggiato in base a stupide pruderie che non fanno altro che aumentare il fascino di certe letture. Che poi non è che i “giovani d’oggi” abbiano bisogno dei libri per avere informazioni sul sesso. Sarebbe meglio se i genitori, invece di perdere tempo in novelle inquisizioni, parlassero con i propri figli. Ma si sa, è più facile dare la colpa a qualcun altro (il libro, per esempio) invece che assumersi le proprie responsabilità.



Ilaria di
Bookcret, quello che i libri non dicono

giovedì 14 novembre 2013

Recensione: Io non sono Mara Dyer di Michelle Hodkin


Buona sera carissimi amici lettori di Bookcret,
finalmente, dopo svariati giorni di pausa dalla lettura causa impegni ingombranti, sono riuscita a finire il libro che tanto aspettavo da circa un anno. Sto parlando di "Io non sono Mara Dyer" di Michelle Hodkin, secondo capitolo della trilogia "Mara Dyer" (Ecco la mia recensione del primo capitolo). Come potrete leggere dalla precedente recensione, "Chi è Mara Dyer" mi era piaciuto, ma non così tanto, ma di questo nuovo libro della Hodkin mi devo ricredere. L'ultimo capitolo della trilogia, The Retribution of Mara Dyer, è previsto negli USA per il 3 giugno 2014. Vi lascio, come sempre, alle info, alla trama e, di seguito, alla mia recensione. Buona lettura, amici!







Titolo: Io non sono Mara Dyer (Mara Dyer #2)
Titolo originale: The Evolution of Mara Dyer
Autore: Michelle Hodkin
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Traduzione: Egle Constantino
Pagine: 468







TRAMA:

Mara Dyer sa di aver commesso un omicidio. Jude voleva farle del male, e lei si è difesa, grazie al terribile potere che le permette di uccidere con la forza del pensiero. Ma ora Jude è tornato, e nessuno le crede mentre giura di averlo visto con i suoi occhi. Quel ragazzo dovrebbe essere morto, e Mara rischia di finire i suoi giorni nell'ospedale psichiatrico in cui è tenuta in osservazione per probabile schizofrenia. L'unica possibilità di salvezza è assecondare i medici e fingere di avere avuto un'allucinazione. Così la sera è libera di tornare a casa e vedere Noah, l'unico che ancora crede in lei e cerca di aiutarla a fare luce sui misteri che circondano la sua vita, proteggendola da Jude. I fatti inquietanti si moltiplicano, e Mara rischia di impazzire sul serio: qualcuno entra in camera sua la notte e la fotografa mentre dorme, e un giorno le fa trovare una bambola appartenuta alla nonna, che soffriva dei suoi stessi disturbi. Mara, esasperata, cerca di bruciarla, ma nel fuoco rinviene un talismano complementare a quello in possesso di Noah... 


RECENSIONE:

Se veramente lo amavo, aveva detto, dovevo lasciarlo andare.
Magari lo avessi amato abbastanza.

Se anche voi, come me, avete letto il primo capitolo e siete stati rapiti da quel magnetico e sensuale Noah Shaw, allora l'inizio di questo nuovo libro, il prologo, vi farà venire ancora più voglia di sfogliare le pagine il più velocemente possibile e finire il romanzo nel giro di un'ora. Il finale cliffhanger del primo romanzo della Hodkin ti lasciava lì, ansioso di voler leggere il seguito, cosa sarebbe successo dopo. Ed eccoci qui, finalmente, con in mano il libro pronto da leggere. Questo romanzo, definito paranormal romance per young adult, è molto di più. E' un thriller che ti lascia pieno di suspense, di tormenti, di preoccupazioni e di domande, che non verranno spiegate fino alle fine del libro. Ti coinvolge e ti spinge a leggerlo per scoprire come va avanti. Alcune sere stavo sveglia fino alle quattro del mattino, con il tè caldo sul comodino, perchè non riuscivo a scollare gli occhi dal libro. Complice il mio eReader, potevo leggerlo anche quando uscivo di casa, per fortuna. E non l'ho mai abbandonato, fino alla fine. Ma oltre il thriller, viene anche portata avanti la storia d'amore complice dei due protagonisti che, in questo capitolo della trilogia, era tutt'altro che smielata. Ho letto di un ragazzo di diciassette anni che lotta con tutte le sue forze per la ragazza che ama, solamente per lei. Ho letto di questo ragazzo che crede in lei, nonostante tutti pensano che lei sia pazza. E ho letto di una ragazza che, pur di non perdere quel ragazzo, cerca di lasciarlo andare ma si rende conto di essere troppo egoista e non ci riesce. Sinceramente, dopo il finale accattivante e sorprendente, non so come farò a resistere il 2014 per la pubblicazione del terzo e ultimo capitolo.

Tutti sono un po' pazzi. L'unica differenza tra noi e loro è che loro lo nascondono meglio.

Mara, la protagonista, non è la solita ragazzina che ha bisogno di essere salvata. Anzi, è lei l'eroina della situazione, che cerca di proteggere chi le sta intorno, a partire dalla sua famiglia. Il pericolo vero comincia quando si accorge che qualcuno la perseguita, le lascia messaggi macabri, regali raccapriccianti, da far venire la pelle d'oca, ma soprattutto entra in casa sua di notte e la fotografa. Ma lo stalker, che la importuna e la spaventa, è morto e nessuno le crede quando viene ricoverato per un Disturbo post traumatico da stress e cerca di dire a tutti la sua verità. Solamente il suo ragazzo, Noah, le crede e cerca in tutti i modi di aiutarla. Assolda un detective privato e una guardia del corpo per Mara, ma nulla può fermare quella tenebra che la circonda e vuole ucciderla. Nonostante ci sia il ragazzo accanto a lei, Mara si sente indiscutibilmente sola. Comincia ad avere visioni di una vita che non le sembra sua, nota allo specchio di essere cambiata, ma senza riuscire a fermare quello che le sta accadendo. E quando anche lei comincia a credere di essere pazza, succede quel qualcosa che la fa tornare in se e la risolleva dandole la forza per continuare a lottare.

Ma quando tutti ti dicono che sei pazza e nessuno ti crede se giuri che non è vero, una piccola parte di te si chiederà sempre se per caso non abbiano ragione loro.


La scrittura della Hodkin è strabiliante. Anche nella mia prima recensione l'avevo detto. Ha la capacità di farti immaginare, scena dopo scena, tutte le situazioni, compresi gli scenari, mentre stai leggendo. Ho apprezzato il fatto che abbia fatto maturare i personaggi, non facendoli sembrare più così troppo adolescenti. Insomma, ricapitolando, questo capitolo della trilogia mi è piaciuto molto più del primo, che ho trovato bello, ma banale. Alcuni aspetti che non mi erano molto chiari durante la lettura di "Chi è Mara Dyer", mi sono stati completamente chiariti durante la lettura di quest'ultimo romanzo. Consiglio questo romanzo a tutti, nonostante il libro magari non vi sia piaciuto. E se non avete letto il primo, date una possibilità a questa stupenda trilogia, lo merita veramente.


Il mio voto al romanzo:



***


Sperando che questa recensione vi sia piaciuta e vi abbia fatto venire voglia di leggere il libro, vi auguro una buona serata e buona lettura, amici carissimi!


Pamela di
Bookcret, quello che i libri non dicono.

Gemellaggio e intervista a Giulia Reverberi.


Buonasera carissimi amici e lettori di Bookcret,
questa sera sono felice di condividere con voi un momento molto importante per noi. Il nostro blog piccolino sta cercando di crescere in tutti i modi, per condividere con tantissime persone la passione che ci unisce, la lettura. Amiamo in modo smisurato i libri e tutto ciò che li riguarda, e su facebook abbiamo conosciuto delle persone che la pensano come noi: la Bella e la Bestia. (Ovviamente non sono i loro veri nomi, ma manteniamo la privacy) Queste due fantastiche persone sono i gestori della pagina La libreria della Bella e la Bestia, che vi consiglio caldamente di visitare. Trattano per lo più di libri fantasy e hanno anche un gruppo dove poter scambiare gli ebook dei libri. A quel punto, ci siamo concordati e abbiamo deciso di gemellare le pagine ed è nata una collaborazione fantastica. 





Noi ci appoggeremo a loro per aiutarci a crescere con pubblicità e cose simili e loro si appoggeranno a noi per la pubblicazione sul blog di una storia a capitoli e di video di youtube, pubblicati entrambi da Giulia Reverberi. E qui arriviamo al punto della situazione. Giulia Reverberi è una scrittrice emergente di Parma. Ha solamente 20 anni, ma ha già pubblicato due libri e vinto un concorso letterario. E' una ragazza gentilissima e piena di talento, e per fortuna, siamo anche riuscite ad ottenere una breve intervista virtuale che pubblicherò proprio qui sotto!

P: Hai scritto il tuo primo libro nel 2008, "White Angel e lo scettro del potere", e avevi solo 12 anni. Che cosa ti ha ispirato a diventare una scrittrice?

G: Penso che il mio più grande problema e la mia più grande fortuna coincidano nel fatto che ho sempre avuto troppa immaginazione e scrivevo le storie per poter vivere centinaia di vite a volte più interessanti, a volte più facili della mia. Inoltre i miei mi hanno tirata su a pane e libri quindi mi veniva naturale.

P: Quali sono i tuoi modelli, gli autori che ti hanno ispirato maggiormente durante questa crescita come scrittrice?

G: Ho amato molto Bram Stoker, Shakespeare e Oscar Wilde. A volte penso di essermi molto ispirata a loro.

P: Leggi ancora molto o preferisci scrivere?

G: Ahimé, non leggevo molto da due anni per i vari impegni finché non mi hanno coinvolto nella pagina (La Libreria della Bella e la Bestia). Adesso sto ricominciando. Scrivere non ho mai del tutto smesso, anche se é tanto che non butto giù una storia. Mi limitavo a creare scenari per D&D (Dungeons & Dragons) per non perdere l'allenamento. Onestamente preferisco leggere perché scrivere a volte è frustrante, leggere è un po' come essere in macchina e lasciare che guidi qualcun altro.

P: Ora ti stai dedicando ad un nuovo romanzo oppure no?

G: Ho in ballo la storia a capitoli (pubblicata nella pagina di facebook e che presto pubblicheremo anche qui) che fa parte di una trilogia, ho pronti i due seguiti. Onestamente ci tengo molto e mi piacciono tanto queste tre storie. Non smetterò mai di scrivere romanzi penso!

P: Abbiamo visto i tuoi video su Youtube. Come ti è venuta l'idea di pubblicare recensioni di libri e film su quel portale?

G: Voglio bene alla Bestia (L'admin della pagina), è un amico e confrontiamo sempre le nostre opinioni spesso simili e lui mi ha detto che gli piaceva il modo in cui io sostenevo un discorso sui libri o i film che conoscevo e mi ha proposto l'idea dei video.

P: Qual è il tuo genere preferito, sia di scrittura che di lettura?

G: Fantasy fantasy fantasy fantasy. Leggo anche le istruzioni per il frigo se mi trovo senza niente da leggere. Leggo veramente di tutto, sono una lettrice compulsiva.

P: Leggi anche altri generi oppure sei più improntata sul tuo preferito?

G: Ho il piccolo difetto di odiare i romanzi d'amore che hanno una storia normale tra innamorati come soggetto, non mi ci appassiono, ma alla fine li leggo lo stesso anche solo per dire 'si so cosa stai dicendo' quando qualcuno ne parla.

P: Hai un consiglio per tutti gli scrittori emergenti come te che però non si sono ancora "lanciati" nel mondo della pubblicazione?

G: Trovare amici pieni di soldi e conoscenze? A parte gli scherzi, dico solo di non demordere e di scegliere bene le opportunità e non imbrogliare un romanzo con una casa editrice che non fa una buona pubblicità o chiede soldi perchè non ha senso.

***

Giulia è il tipico esempio dello scrittore emergente che non si butta giù, si tira su le maniche e porta avanti il suo sogno. Sono veramente contenta di averla conosciuta e di aver avuto la possibilità di farle qualche domanda. Spero che l'intervista sia piaciuta anche a voi, amici lettori. Presto, sul blog, pubblicherò a capitoli la storia che Giulia sta scrivendo sperando che vi possa interessare. Troverete anche, i link del suo canale di youtube e, spesso, direttamente i suoi video caricati nel post. Come sempre, vi auguro una buona lettura e buona notte!


Pamela di
Bookcret, quello che i libri non dicono.

mercoledì 13 novembre 2013

Innamorati delle copertine #1


Buongiorno carissimi lettori, come state oggi?
Il martedì, in accordo con Ilaria, sarà dedicato definitivamente alla rubrica settimanale "Innamorati delle copertine". Vi starete chiedendo: ma oggi non è martedì giusto? Esatto. Purtroppo ieri abbiamo avuto dei problemi di pubblicazioni, dato che dovevamo postare dei recuperi, e così solo per oggi è slittata di mercoledì. Come potete vedere dal titolo, anche se so che non è la prima volta che questa rubrica viene pubblicata, ho deciso comunque di mettere #1 per evidenziare il completo rinnovo del blog, come se ricominciassimo da capo. Sono così felice quindi di annunciare il "primo" appuntamento della rubrica rinnovata! Pubblicheremo tre categorie di copertine: Quelle di libri già pubblicati, quelle di recente pubblicazione e quelle che devono ancora essere pubblicate. Buona rubrica!


» Copertine di libri già pubblicati «


Il colore trasparente della notte - Pam Jenoff
Una principessa in fuga - Elizabeth von Arnim



















» Copertine di libri pubblicati di recente «



Il giardino dei nuovi inizi - Nora Roberts
Teardrop - Lauren Kate




















» Copertine di libri non ancora pubblicati «



Per dieci minuti - Chiara Gamberale
Il confine dell'eternità - J.A. Redmerske




















Ora è arrivato il vostro turno di dirci quale categoria di copertine vi è piaciuta di più, oppure dirci anche solo quale tra le sei cover di questi meravigliosi libri vi attirerebbe talmente tanto da comprare il libro! Siamo curiosissime di saperlo e allora perchè non commentare? Vi auguro come sempre buona lettura e spero di ricevere tanti commenti!


Pamela di
Bookcret, quello che i libri non dicono

martedì 12 novembre 2013

Recensione: Tutti primi sul traguardo del mio cuore di Fabio Genovesi

Buona sera amici lettori,
eccoci qui con un nuovo appuntamento, giusto in tempo per una nuovissima recensione. Prima di tutto, volevo ringraziare come si deve la Mondadori per il libro, ma soprattutto la signora Anna Da Re, sempre così gentile e premurosa nel consigliarci i libri giusti da leggere. Di solito impiego qualche giorno a scrivere una recensione perchè medito bene su cosa inserire, e con il libro di oggi, Tutti primi sul traguardo del mio cuore di Fabio Genovesi, non ho fatto eccezioni. Mi sono prefissata due giorni per pensare alle mie impressioni e al mio giudizio prima di iniziare la stesura del post. Potete trovare la trama del libro nel mio vecchio post, dove parlavo delle nuove pubblicazione del 29 ottobre, mentre il primo capitolo del libro lo potete trovare qui, direttamente sul sito della Mondadori.






Titolo: Tutti primi sul traguardo del mio cuore
Autore: Fabio Genovesi
Editore: Mondadori
Collana: Libellule
Pagine: 176
Data di pubblicazione: 29 ottobre 2013
Prezzo: 10,00 €









Recensione:

La mia difficoltà nel recensire il romanzo risale al fatto che non sono un'appassionata di ciclismo. Il realtà odio fare sport, pertanto, fare educazione fisica a scuola per me era un vero supplizio. Intrapresi la lettura del libro pur sapendo che il tema non mi avrebbe per niente entusiasmata e ora, a due giorni dal termine della lettura, mi devo ricredere. Tutti primi sul traguardo del mio cuore mi è piaciuto, e anche tanto!

Fabio Genovesi, scrittore italiano nato a Forte dei Marmi nel '74, si appresta a seguire il Giro d'Italia 2013 in tv, nonostante i vari impegni di maggio, quando una sera viene contattato dal "Corriere della Sera" che lo ingaggia per seguire e descrivere il Giro.

«Chi è?» «Zio! Sono Fabio.» «Ah, e che vuoi.» «Ti volevo dire una cosa...» «Sì, veloce però, che siamo al telefono e si spende.» «Sì sì, ma ti volevo dire che faccio il Giro!» «Eh?» «Faccio il Giro d’Italia zio, parto fra due giorni!» «Oh, finalmente! E con che squadra?» «Col “Corriere della Sera”.» «E che squadra è?» «No, non è una squadra. Il Giro non lo faccio in bici.» «E allora come cazzo lo fai?» «In macchina.» «E le tappe non le corri?» «No zio, le racconto.»

Inizia così il viaggio di Fabio e Enzo, suo autista, ma anche amico e compagno di viaggio all'inseguimento delle ventuno tappe del Giro da Napoli giù in Calabria, in Puglia, poi su verso la Toscana e da lì le Dolomiti, la Slovenia, la Francia, in una lunga giostra sulle Alpi fino a Brescia.

L'autore, oltre a descrivere la fatica e l'impegno dei corridori, e trasmetterci il suo amore per il ciclismo, ci narra con molta ironia le disavventure intraprese durante il viaggio. Le parti del libro che più ho preferito. È impensabile immaginare due uomini ingaggiati dal Corriere con a bordo uno dei navigatori, forse più accessoriato d'Italia, perdersi senza sapere in che nazione si è, riperdersi più avanti e dover chiedere informazioni ad una prostituta senza ottenere risposta. Riprogrammare il navigatore parlando di trote affumicate, mentre un ragazzo è pronto ad allungare ai due viaggiatori una busta di droga. Scoprire con 44 anni di ritardo che lo scoop più grande della storia del ciclismo non è altro che una polluzione notturna di uno dei corridori più formidabili e conosciuti dai tifosi.

Ma nonostante le ironie presenti nel romanzo, Fabio ci fa commuovere, descrivendo il ritiro di un ciclista sfiancato e svuotato dal Giro, che dopo anni di allenamenti se ne ritorna a casa con il morale a pezzi e con un pugno di mosche; il supplizio di Edwin, colombiano di ventiquattro anni, che durante il Giro, abituato alle piste asciutte ha sofferto i temporali, il solleone e il ghiaccio, un'insolazione e infine la bronchite arrivando ultimo alle varie tappe del Giro, ma non arrendendosi riuscendo ad arrivare ultimo anche a Brescia, ultima tappa, e ad alzare le braccia e urlare di gioia in segno di vittoria, perchè Edwin ha vinto: è riuscito a percorrere tutto il Giro d'Italia. E questi sono solo due dei tanti esempi presenti del libro.

Fabio inoltre, di fronte ad un episodio di doping, prende posizione difendendo i corridori e il ciclismo poichè non è giusto recriminare tutti i ciclisti per l'errore di uno solo. Snobbare con tanta facilità la fatica, la gioia, il dolore di questi uomini che a fine corsa con le mani tremanti, sono a stento in grado di staccarsi dal manubrio, uomini invecchiati troppo in fretta perchè consumati dalla polvere, scavati dal sudore, cotti dal sole e seccati dal freddo. Sono esseri umani come noi con l'unica differenza che la bici gli dà da vivere.

Mi piace pensare al Giro d'Italia come una delle grandi metafore o similitudini della vita. Noi uomini siamo corridori che da tutta la vita ci alleniamo per percorrere Il Giro, per scalare tornanti sotto la neve e il vento contrario che ci prende a schiaffi per giungere infine vittoriosi al traguardo agognato, per vincere. Ma, nella nostra vittoria non vi è un ordine di arrivo, come disse il poeta Alfonso Gatto, citato da Fabio nel romanzo, siamo tutti primi sul traguardo del mio cuore.

Il Giro d'Italia 2013 è finito, ma in realtà non finisce mai. Ci sono ancora mille traguardi in fondo a mille percorsi incasinati, mille strade storte, mille terre tutte nuove che aspettano solo di essere tagliate in due da ruote che girano e cuori che battono forte.

"Perché le bici non sono automobili, ma un motore ce l’hanno anche loro. Solo che funziona con una benzina diversa, che trovi dentro di te, e quando non ce l’hai non ti muovi più"

***
Il mio voto al romanzo è:


***

Sperando che questa recensione vi sia piaciuta e vi sia venuta voglia di leggere il romanzo di Fabio Genovesi, vi auguro una buona serata e, come sempre, buona lettura!


Ilaria di
Bookcret, quello che i libri non dicono

I libri più venduti al Mondo


Salve a tutti cari lettori di Bookcret,
il post che state leggendo ora avrebbe dovuto essere pubblicato ieri, come in accordo con Pamela ma, per vari impegni non sono riuscita a postarlo. Mi scuso tantissimo per l'assenza di pubblicazioni di ieri e vi ringrazio di cuore di seguirci e leggere con piacere i nostri articoli e le nostre recensioni. Comunque adesso, dopo questa brevissima introduzione, veniamo alla curiosità di oggi:

I libri più venduti al mondo.



Il libro più venduto al mondo naturalmente è la Bibbia con oltre 3,9 miliardi di copie anche se il dato non è del tutto fattizio, poiché la cifra dovrebbe essere molto più elevata.

Uno scrittore americano, James Chapman dopo anni di studi è riuscito a stilare una lista dei libri più venduti negli ultimi 50 anni, affidando il primo posto alla Bibbia.

Nella classifica non vengono inclusi fumetti o libri di testo (libri didattici, manuali, guide etc..) e affinché la classifica dei libri più venduti nella storia risulti completa e dettagliata ha preferito inserire opere politiche, come il libro rosso di Mao Tze-Tung e libri religiosi come, appunto, la Bibbia e il Corano. Inoltre nella lista non vengono inserite le saghe contenenti più titoli (vedi Twilight di Sthepanie Meyer e i 7 libri di Harry Potter di J. K. Rowling).

Di seguito la Classifica dei bestseller più venduti al mondo.



***

Cosa ne pensate della lista stilata da James Chapman?
Avete comprato qualche libro inserito nella classifica?
Siete stati soddisfatti dell'acquisto? E i libri elencati valgono davvero il numero di copie vendute?



Ilaria
di Bookcret, quello che i libri non dicono

(Fonti: Toplista.it, le miglior classifiche online)